Quali sono i limiti massimi del saldo netto da finanziare e del ricorso al mercato finanziario stabiliti dalla legge finanziaria 2010?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 191/2009 è la legge finanziaria che disciplina il bilancio dello Stato per l'anno 2010 e il triennio 2010-2012. Stabilisce i parametri fondamentali di finanza pubblica, fissando il saldo netto da finanziare (il disavanzo massimo consentito) e il limite di ricorso al mercato finanziario per coprire le spese dello Stato. Per il 2010, il saldo netto da finanziare è fissato in 63 miliardi di euro, mentre il ricorso al mercato finanziario è limitato a 286 miliardi di euro, con possibilità di indebitamento all'estero fino a 4 miliardi di euro. Per gli anni 2011 e 2012, i limiti diminuiscono progressivamente, riflettendo l'obiettivo di ridurre il deficit pubblico. La norma riguarda direttamente lo Stato italiano e i suoi organi di bilancio, ma ha effetti indiretti su aziende e cittadini attraverso le politiche fiscali conseguenti. Un aspetto rilevante è che eventuali maggiori disponibilità di bilancio nel 2010 dovevano essere destinate alla riduzione della pressione fiscale su famiglie con figli e percettori di reddito medio-basso, con priorità per lavoratori dipendenti e pensionati.
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Riferimento normativo
LEGGE 23 dicembre 2009, n. 191
Testo normativo
LEGGE n. 191/2009
# LEGGE 23 dicembre 2009, n. 191
## Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato (legge finanziaria 2010). (09G0205)
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 (Risultati differenziali) 1. Per l'anno 2010, il livello massimo del saldo netto da finanziare è determinato in termini di competenza in 63.000 milioni di euro, al netto di 4.684 milioni di euro per regolazioni debitorie. Tenuto conto delle operazioni di rimborso di prestiti, il livello massimo del ricorso al mercato finanziario di cui all' articolo 11 della legge 5 agosto 1978, n. 468 , e successive modificazioni, ivi compreso l'indebitamento all'estero per un importo complessivo non superiore a 4.000 milioni di euro relativo ad interventi non considerati nel bilancio di previsione per il 2010, è fissato, in termini di competenza, in 286.000 milioni di euro per l'anno finanziario 2010. 2. Per gli anni 2011 e 2012, il livello massimo del saldo netto da finanziare del bilancio pluriennale a legislazione vigente, tenuto conto degli effetti della presente legge, è determinato, rispettivamente, in 54.300 milioni di euro e in 41.400 milioni di euro, al netto di 3.520 milioni di euro rispettivamente per gli anni 2011 e 2012, per le regolazioni debitorie; il livello massimo del ricorso al mercato è determinato, rispettivamente, in 253.000 milioni di euro e in 250.000 milioni di euro. Per il bilancio programmatico degli anni 2011 e 2012, il livello massimo del saldo netto da finanziare è determinato, rispettivamente, in 49.000 milioni di euro e in 38.000 milioni di euro e il livello massimo del ricorso al mercato è determinato, rispettivamente, in 248.000 milioni di euro e in 247.000 milioni di euro. 3. I livelli del ricorso al mercato di cui ai commi 1 e 2 si intendono al netto delle operazioni effettuate al fine di rimborsare prima della scadenza o di ristrutturare passività preesistenti con ammortamento a carico dello Stato. 4. Le maggiori disponibilità di finanza pubblica che si realizzassero nell'anno 2010 rispetto alle previsioni del Documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni 2010-2013, al fine di fronteggiare la diminuzione della domanda interna, sono destinate alla riduzione della pressione fiscale nei confronti delle famiglie con figli e dei percettori di reddito medio-basso, con priorità per i lavoratori dipendenti e i pensionati. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3 del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee (GUCE).
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La Legge 191/2009 è il riferimento normativo per il bilancio dello Stato 2010 e contiene disposizioni su saldo netto da finanziare, ricorso al mercato finanziario, indebitamento pubblico e deficit di bilancio. Commercialisti e consulenti finanziari la consultano per comprendere i vincoli di finanza pubblica, le operazioni di rifinanziamento del debito pubblico e le conseguenti politiche fiscali che impattano su IRPEF, pressione tributaria e misure di sostegno al reddito.
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