Qual era il regime fiscale del rendimento nozionale introdotto dal decreto-legge 201/2011 e quando è stato abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il decreto-legge 201/2011 ha introdotto un meccanismo di tassazione basato su un rendimento nozionale (presunto) del capitale proprio delle imprese, indipendentemente dai risultati effettivi. Questo sistema permetteva alle aziende di dedurre dal reddito imponibile un importo calcolato applicando un'aliquota percentuale al capitale proprio, riducendo così la base imponibile IRES. Il rendimento nozionale è stato applicato con diverse aliquote nel tempo: inizialmente con una percentuale più elevata, poi ridotta all'1,3% a partire dal 2019. Questo istituto rappresentava un incentivo fiscale per le imprese, particolarmente rilevante per quelle con elevato capitale proprio, in quanto consentiva una deduzione forfettaria indipendente dalla redditività effettiva. L'articolo 1 del decreto è stato progressivamente modificato e infine abrogato a partire dal periodo d'imposta successivo al 31 dicembre 2023, con il D.Lgs. 216/2023, anche se continuano ad applicarsi gli effetti relativi ai periodi precedenti fino a esaurimento.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 6 dicembre 2011, n. 201
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 201/2011
# DECRETO-LEGGE 6 dicembre 2011, n. 201
## Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento
dei conti pubblici. (11G0247)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per il consolidamento dei conti pubblici, al fine di garantire la stabilità economico-finanziaria del Paese nell'attuale eccezionale situazione di crisi internazionale e nel rispetto del principio di equità, nonchè di adottare misure dirette a favorire la crescita, lo sviluppo e la competitività; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 4 dicembre 2011; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dell'economia e delle finanze, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministro per i rapporti con il Parlamento; EMANA Il seguente decreto-legge: Art. 1 ((Il D.LGS. 30 DICEMBRE 2023, N. 216 HA CONFERMATO L'ABROGAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO)) (55) (60) ((75)) ------------- AGGIORNAMENTO (55) La L. 30 dicembre 2018, n. 145 ha disposto (con l'art. 1, comma 1080) che "tuttavia, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al comma 2 dell'articolo 3 del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 3 agosto 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 187 dell'11 agosto 2017 , emanato in attuazione del citato articolo 1 del decreto-legge n. 201 del 2011 , relativamente all'importo del rendimento nozionale eccedente il reddito complessivo netto del periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2018". -------------- AGGIORNAMENTO (60) La L. 27 dicembre 2019, n.160 ha disposto (con l'art. 1, comma 287) che "A decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018: [...] b) si applicano le disposizioni di cui all' articolo 1 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 , convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e ai commi da 549 a 552 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 , con l'aliquota percentuale per il calcolo del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio fissata all'1,3 per cento". -------------- AGGIORNAMENTO (76) Il D.Lgs. 30 dicembre 2023, n. 216 ha disposto (con l'art. 5, comma 1) che "A decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023, è abrogato l' articolo 1 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 , convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 , e, sino ad esaurimento dei relativi effetti, continuano ad applicarsi le disposizioni relative all'importo del rendimento nozionale eccedente il reddito complessivo netto del periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2023".
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Il decreto-legge 201/2011 è il riferimento normativo per il rendimento nozionale, un istituto di deduzione forfettaria del reddito d'impresa che ha interessato direttamente la determinazione della base imponibile IRES. Commercialisti e consulenti fiscali lo consultano per questioni relative a deducibilità del capitale proprio, pianificazione fiscale aziendale e ottimizzazione del carico tributario, soprattutto per società di capitali con significativi patrimoni netti.
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