Conversione in legge del R. decreto-legge 30 aprile 1934, n. 856, concernente l'estensione ai mutui agrari delle provvidenze speciali emanate per alleviare l'onere dei mutui fondiari. (034U2235)
Quali agevolazioni la Legge 2235/1934 estendeva ai mutui agrari?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 2235/1934 rappresentava un intervento di politica economica del periodo fascista volto a sostenere il settore agricolo attraverso misure di alleggerimento del debito. Nello specifico, il provvedimento estendeva ai mutui agrari (prestiti concessi per finanziare attività agricole) le stesse provvidenze speciali che erano già state emanate per i mutui fondiari, cioè quei prestiti garantiti da ipoteca su immobili. L'obiettivo era ridurre l'onere finanziario gravante sui mutuatari agricoli, equiparando il loro trattamento a quello dei proprietari fondiari. Questo significava che i coltivatori e gli imprenditori agricoli potevano beneficiare di agevolazioni analoghe a quelle già riconosciute per i debiti ipotecari, come possibili riduzioni di interessi o dilazioni di pagamento. Il provvedimento è stato successivamente abrogato dal Decreto Legge 200/2008, convertito in legge nel 2009, segnando la fine di questa forma di protezione creditizia per il settore agricolo dopo oltre settant'anni di vigenza.
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Riferimento normativo
LEGGE 31 dicembre 1934, n. 2235
Testo normativo
LEGGE n. 2235/1934
# LEGGE 31 dicembre 1934, n. 2235
## Conversione in legge del R. decreto-legge 30 aprile 1934, n. 856,
concernente l'estensione ai mutui agrari delle provvidenze speciali
emanate per alleviare l'onere dei mutui fondiari. (034U2235)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 2235/1934 riguarda mutui agrari, mutui fondiari e provvidenze creditizie nel settore agricolo, rappresentando un intervento storico di agevolazione del debito. Commercialisti e consulenti che operano nel settore agricolo potrebbero incontrare riferimenti a questo provvedimento in questioni di storia tributaria e finanziaria, sebbene il suo contenuto sia ormai superato dall'abrogazione del 2009. Il provvedimento esemplifica come la normativa italiana abbia storicamente differenziato il trattamento del credito agrario rispetto ad altre forme di finanziamento.
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