Proroga della facolta' temporanea di aumentare sino ad un quarto le aliquote normali sui dazi interni di consumo, e revisione del regime daziario nei comuni di Roma, Zara e Lagosta. (028U2887)
Quali erano le disposizioni principali della Legge 2887/1928 in materia di dazi interni di consumo e quale regime speciale prevedeva per Roma, Zara e Lagosta?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 2887/1928, emanata il 27 dicembre 1928, aveva lo scopo di prorogare una facoltà temporanea che permetteva all'amministrazione finanziaria di aumentare fino a un quarto (25%) le aliquote normali applicate sui dazi interni di consumo. Questa disposizione rappresentava uno strumento di politica fiscale per incrementare le entrate dello Stato durante il periodo fascista, consentendo una maggiore flessibilità nella tassazione indiretta sui consumi. La norma riguardava principalmente i commercianti e le imprese soggette al pagamento di dazi su beni di consumo, incidendo sui prezzi finali per i cittadini. Parallelamente, la legge prevedeva una revisione speciale del regime daziario applicabile nei comuni di Roma, Zara e Lagosta, riconoscendo probabilmente esigenze territoriali particolari: Roma come capitale, Zara e Lagosta come territori con status amministrativo specifico nel contesto dell'epoca. È importante sottolineare che questa legge è stata completamente abrogata dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito con modificazioni dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9, perdendo quindi qualsiasi efficacia normativa.
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Riferimento normativo
LEGGE 27 dicembre 1928, n. 2887
Testo normativo
LEGGE n. 2887/1928
# LEGGE 27 dicembre 1928, n. 2887
## Proroga della facolta' temporanea di aumentare sino ad un quarto le
aliquote normali sui dazi interni di consumo, e revisione del regime
daziario nei comuni di Roma, Zara e Lagosta. (028U2887)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 2887/1928 disciplinava i dazi interni di consumo e le aliquote daziarie, strumenti di tassazione indiretta tipici del sistema fiscale storico italiano. Commercialisti che studiano l'evoluzione della normativa tributaria italiana trovano in questa legge un esempio di come venivano gestiti i tributi sui consumi e i regimi speciali territoriali, concetti ancora rilevanti per comprendere l'attuale sistema di imposte indirette e le agevolazioni regionali.
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