Conversione in legge del R. decreto-legge 5 aprile 1928, numero 912, concernente il diritto dovuto per lo sbarco temporaneo dei passeggeri delle navi in crociere turistiche. (028U3116)
Qual era la disciplina prevista dalla Legge 3116/1928 in materia di diritti per lo sbarco temporaneo dei passeggeri nelle crociere turistiche?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 3116/1928 convertiva in legge un decreto-legge del 1928 che disciplinava i diritti dovuti per lo sbarco temporaneo dei passeggeri imbarcati su navi in crociere turistiche. Si trattava di una normativa fiscale che regolava le tasse portuali e i diritti amministrativi applicabili alle operazioni di sbarco temporaneo nei porti italiani. La norma riguardava principalmente le compagnie di navigazione e gli armatori che operavano nel settore del turismo crocieristico, imponendo il pagamento di specifici diritti per ogni passeggero in transito. Questa legge rappresentava uno strumento di regolazione del traffico portuale e di finanziamento delle infrastrutture portuali italiane nel periodo fascista. È importante sottolineare che questa normativa è stata completamente abrogata dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200 (convertito dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9), pertanto non ha più alcuna applicazione pratica.
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Riferimento normativo
LEGGE 6 dicembre 1928, n. 3116
Testo normativo
LEGGE n. 3116/1928
# LEGGE 6 dicembre 1928, n. 3116
## Conversione in legge del R. decreto-legge 5 aprile 1928, numero 912,
concernente il diritto dovuto per lo sbarco temporaneo dei passeggeri
delle navi in crociere turistiche. (028U3116)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 3116/1928 disciplinava i diritti portuali e le tasse di sbarco nel settore delle crociere turistiche, rappresentando una forma di imposizione fiscale su operazioni marittime e traffico passeggeri. Armatori, compagnie di navigazione e agenti marittimi dovevano fare riferimento a questa normativa per il calcolo dei diritti dovuti, sebbene oggi sia completamente superata dalla normativa moderna in materia di porti e diritti di ancoraggio.
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