Quali sono i requisiti e i benefici della maggiorazione dell'ammortamento per i beni strumentali nuovi previsti dal Decreto-Legge 34/2019?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 34/2019 introduce una misura di incentivo fiscale che consente ai soggetti titolari di reddito d'impresa e ai professionisti di aumentare il costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi del 30%, esclusivamente ai fini del calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Questa maggiorazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° aprile 2019 al 31 dicembre 2019, oppure entro il 30 giugno 2020 (successivamente prorogato al 31 dicembre 2020 per l'emergenza COVID-19), a condizione che l'ordine sia accettato dal venditore entro il 31 dicembre 2019 e sia stato versato un acconto di almeno il 20% del costo di acquisizione. Il beneficio non si applica ai veicoli e ai mezzi di trasporto, né sulla parte di investimenti complessivi che eccede i 2,5 milioni di euro, rappresentando quindi un incentivo riservato alle piccole e medie acquisizioni di macchinari e attrezzature. La misura consente di dedurre quote di ammortamento maggiorate, riducendo così il reddito imponibile e l'imposta dovuta nel periodo di ammortamento del bene.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 30 aprile 2019, n. 34
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 34/2019
# DECRETO-LEGGE 30 aprile 2019, n. 34
## Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di
specifiche situazioni di crisi. (19G00043)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Considerata la straordinaria necessità ed urgenza di stabilire misure per la crescita economica; Considerata, inoltre, la straordinaria necessità ed urgenza di prevedere misure per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi; Viste le deliberazioni del Consiglio dei ministri, adottate nelle riunioni del 4 aprile e 23 aprile 2019; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, del Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro dello sviluppo economico; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Maggiorazione dell'ammortamento per i beni strumentali nuovi 1. Ai fini delle imposte sui redditi, per i soggetti titolari di reddito d'impresa e per gli esercenti arti e professioni che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi, esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto di cui all'articolo 164, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 , dal 1° aprile 2019 al 31 dicembre 2019, ovvero entro il 30 giugno 2020, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, il costo di acquisizione è maggiorato del 30 per cento. La maggiorazione del costo non si applica sulla parte di investimenti complessivi eccedente il limite di 2,5 milioni di euro. Resta ferma l'applicazione delle disposizioni di cui all' articolo 1, commi 93 e 97, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 . ((16)) --------------- AGGIORNAMENTO (16) Il D.L. 19 maggio 2020, n. 34 ha disposto (con l'art. 50, comma 1) che "In considerazione della situazione emergenziale covid-19, il termine del 30 giugno 2020 previsto dall' articolo 1 del decreto-legge del 30 aprile 2019, n. 34 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 , è prorogato al 31 dicembre 2020".
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La maggiorazione dell'ammortamento è uno strumento di incentivazione fiscale che interessa direttamente il calcolo delle quote di ammortamento, la deducibilità dei costi e la determinazione del reddito d'impresa secondo il DPR 917/1986. Commercialisti e consulenti fiscali devono considerare questa norma nella pianificazione degli investimenti aziendali, nella gestione dell'IRPEF per i professionisti e nella corretta imputazione temporale dei costi deducibili. Il limite di 2,5 milioni di euro e i requisiti temporali sono elementi critici per verificare l'applicabilità del beneficio in sede di dichiarazione dei redditi.
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