Provvedimenti per il rilancio dell'economia riguardanti incentivi a favore delle piccole e medie imprese, agricoltura, interventi per il Mezzogiorno e trasporti.
Quali sono gli incentivi e gli stanziamenti previsti dal Decreto-Legge 377/1975 per le piccole e medie imprese?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 377/1975 è un provvedimento straordinario emanato dal Presidente della Repubblica per stimolare la ripresa economica italiana durante un periodo di crisi. Si applica principalmente alle piccole e medie imprese, all'agricoltura, alle infrastrutture nel Mezzogiorno e ai trasporti, rappresentando un intervento di politica economica complessiva. Il decreto proroga i termini per la presentazione delle domande di finanziamento (al 31 marzo 1976) e per la stipulazione dei contratti relativi (al 31 dicembre 1976), facilitando così l'accesso ai fondi per le imprese. Inoltre, aumenta significativamente gli stanziamenti disponibili: 15 miliardi di lire per il 1975, 85 miliardi annui dal 1976 al 1978, 80 miliardi per il 1979-1980, 75 miliardi per il 1981-1982 e 50 miliardi per il 1983. Una disposizione importante consente il riporto delle somme non impegnate negli anni successivi, garantendo una maggiore flessibilità nell'utilizzo dei fondi e riducendo il rischio di perdita di risorse stanziate.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 13 agosto 1975, n. 377
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 377/1975
# DECRETO-LEGGE 13 agosto 1975, n. 377
## Provvedimenti per il rilancio dell'economia riguardanti incentivi a
favore delle piccole e medie imprese, agricoltura, interventi per il
Mezzogiorno e trasporti.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 77 della Costituzione ; Ritenuta la necessità e l'urgenza di adottare provvedimenti straordinari per la ripresa economica; Sentito il Consiglio dei ministri; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri per il tesoro, per il bilancio e la programmazione economica e per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno, per le finanze, per l'industria, il commercio e l'artigianato, per l'agricoltura e le foreste, per i trasporti, per la marina mercantile, per il lavoro e la previdenza sociale; Decreta: Art. 1 Proroga dei termini e aumento degli stanziamenti I termini di cui al quarto comma dell'art. 2 della legge 30 luglio 1959, n. 623 , prorogati da ultimo con l' art. 1 della legge 24 dicembre 1974, n. 713 , sono ulteriormente prorogati ((al 31 marzo 1976)) per la presentazione delle domande di finanziamento ed ((al 31 dicembre 1976)) . per la stipulazione dei relativi contratti. Lo stanziamento previsto dall' art. 9, primo comma, della legge 30 luglio 1959, n. 623 , e successive modificazioni ed integrazioni, è ulteriormente aumentato di lire 15 miliardi per il 1975, lire 85 miliardi per ciascuno degli anni dal 1976 al 1978, lire 80 miliardi per ciascuno degli anni 1979 e 1980, lire 75 miliardi per ciascuno degli anni 1981 e 1982 e lire 50 miliardi per l'anno 1983. Le somme non impegnate nei singoli anni potranno essere utilizzate negli anni successivi. Sì applica l'ultimo comma dell' art. 1 della legge 24 dicembre 1974, n. 713 .
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Il Decreto-Legge 377/1975 rappresenta un intervento straordinario di incentivi economici, finanziamenti agevolati e stanziamenti pubblici per PMI, agricoltura e sviluppo territoriale. Commercialisti e consulenti aziendali lo consultano per comprendere le proroghe dei termini di finanziamento, l'aumento dei fondi disponibili e le modalità di accesso ai contributi per il rilancio economico e gli interventi nel Mezzogiorno.
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