Legge Procedimenti

Legge 5/2012

Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. (12G0019)

Pubblicato: 09/02/2012 In vigore dal: 09/02/2012 Documento ufficiale

Quali sono le principali novità introdotte dal Decreto-Legge 5/2012 in materia di conclusione dei procedimenti amministrativi e poteri sostitutivi?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 5/2012 modifica la legge 241/1990 introducendo meccanismi per accelerare la conclusione dei procedimenti amministrativi e ridurre i ritardi della pubblica amministrazione. La normativa si applica a tutti i procedimenti amministrativi gestiti da enti pubblici, interessando sia i cittadini che le imprese che richiedono provvedimenti amministrativi. In pratica, il decreto prevede che se l'amministrazione non conclude un procedimento entro i termini stabiliti, il privato può rivolgersi a un responsabile designato (dirigente generale o funzionario di livello superiore) affinché concluda il procedimento entro la metà del tempo originariamente previsto. Per commercialisti e aziende, questo è rilevante perché riduce i tempi di attesa per autorizzazioni, licenze e provvedimenti amministrativi necessari all'attività imprenditoriale, e introduce responsabilità disciplinare e contabile per i dirigenti inadempienti.

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Riferimento normativo

DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5

Testo normativo

DECRETO-LEGGE n. 5/2012 # DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2012, n. 5 ## Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. (12G0019) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo, al fine di assicurare, nell'attuale eccezionale situazione di crisi internazionale e nel rispetto del principio di equità, una riduzione degli oneri amministrativi per i cittadini e le imprese e la crescita, dando sostegno e impulso al sistema produttivo del Paese; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 27 gennaio e del 3 febbraio 2012; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, del Ministro dello sviluppo economico, del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro dell'interno, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e il Ministro per i beni e le attività culturali; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Modifiche alla legge 7 agosto 1990, n. 241 in materia di conclusione del procedimento e poteri sostitutivi 1. All' articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241 , i commi 8 e 9 sono sostituiti dai seguenti: "8. La tutela in materia di silenzio dell'amministrazione è disciplinata dal codice del processo amministrativo ((, di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n.104 )) . Le sentenze passate in giudicato che accolgono il ricorso proposto avverso il silenzio inadempimento dell'amministrazione sono trasmesse, in via telematica, alla Corte dei conti. 9. La mancata o tardiva emanazione del provvedimento ((...)) costituisce elemento di valutazione della performance individuale, nonchè di responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente. 9-bis. L'organo di governo individua, nell'ambito delle figure apicali dell'amministrazione, il soggetto cui attribuire il potere sostitutivo in caso di inerzia. Nell'ipotesi di omessa individuazione il potere sostitutivo si considera attribuito al dirigente generale o, in mancanza, al dirigente preposto all'ufficio o in mancanza al funzionario di più elevato livello presente nell'amministrazione. 9-ter. Decorso inutilmente il termine per la conclusione del procedimento o quello superiore di cui al comma 7, il privato può rivolgersi al responsabile di cui al comma 9-bis perchè, entro un termine pari alla metà di quello originariamente previsto, concluda il procedimento attraverso le strutture competenti o con la nomina di un commissario. 9-quater. Il responsabile individuato ai sensi del comma 9-bis, entro il 30 gennaio di ogni anno, comunica all'organo di governo, i procedimenti, suddivisi per tipologia e strutture amministrative competenti, nei quali non è stato rispettato il termine di conclusione ((previsto)) dalla legge o dai regolamenti. Le Amministrazioni provvedono all'attuazione del presente comma, con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 9-quinquies. Nei provvedimenti rilasciati in ritardo su istanza di parte ((sono espressamente indicati)) il termine previsto dalla legge o dai regolamenti ((...)) e quello effettivamente impiegato.". 2. Le disposizioni del presente articolo non si applicano nei procedimenti tributari e in materia di giochi pubblici, per i quali restano ferme le particolari norme che li disciplinano.

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