Conversione in legge del R. decreto-legge 23 ottobre 1930, n. 1584, riflettente l'autorizzazione ad importare nel Regno, in esenzione da dazi, le banane di origine e provenienza dalle Colonie italiane, senza limite di quantitativo. (031U0592)
Cosa prevedeva la Legge 592/1931 riguardo all'importazione di banane dalle colonie italiane?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 592/1931 convertiva in legge un decreto-legge del 1930 che autorizzava l'importazione di banane provenienti dalle colonie italiane nel Regno d'Italia in esenzione totale da dazi doganali, senza alcun limite quantitativo. Si trattava di una misura protezionistica e di politica commerciale coloniale tipica del periodo fascista, volta a favorire i prodotti provenienti dai territori coloniali italiani. La norma eliminava completamente la tassazione doganale su questo bene specifico, creando un regime preferenziale rispetto alle importazioni da altri paesi. Questa legge rappresentava uno strumento di integrazione economica tra la madrepatria e le colonie, incentivando il commercio interno all'impero coloniale italiano. La norma è stata successivamente abrogata dal Decreto Legge 200/2008, convertito dalla Legge 9/2009, in quanto obsoleta e incompatibile con la normativa doganale e commerciale moderna.
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Riferimento normativo
LEGGE 11 maggio 1931, n. 592
Testo normativo
LEGGE n. 592/1931
# LEGGE 11 maggio 1931, n. 592
## Conversione in legge del R. decreto-legge 23 ottobre 1930, n. 1584,
riflettente l'autorizzazione ad importare nel Regno, in esenzione da
dazi, le banane di origine e provenienza dalle Colonie italiane,
senza limite di quantitativo. (031U0592)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 592/1931 riguarda l'esenzione da dazi doganali, l'importazione preferenziale da colonie italiane e la politica commerciale coloniale fascista. Commercialisti e storici economici la consultano per comprendere i regimi doganali storici, l'integrazione commerciale coloniale e l'evoluzione della normativa tariffaria italiana. È rilevante per studi su protezionismo, preferenze commerciali e abrogazioni normative nel diritto tributario e doganale.
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