Quali sono i limiti di impegno autorizzati dalla Legge 63/1980 per il credito navale agevolato e come vengono finanziati?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 63/1980 modifica la precedente normativa sul credito navale agevolato (Legge 234/1978) introducendo ulteriori risorse finanziarie destinate al settore cantieristico. Nello specifico, autorizza limiti di impegno aggiuntivi pari a 15 miliardi di lire per ciascuno degli anni 1980 e 1981, ampliando così le possibilità di finanziamento agevolato per le costruzioni e riparazioni navali. La norma riguarda direttamente le imprese cantieristiche e i soggetti che operano nel settore della costruzione e riparazione di navi, nonché gli istituti di credito che erogano i finanziamenti agevolati. Il finanziamento di questi impegni aggiuntivi per l'anno 1980 avviene mediante riduzione del fondo iscritto nel bilancio del Ministero del Tesoro, utilizzando parzialmente la voce di bilancio dedicata alle "Provvidenze per l'industria cantieristica, per il credito navale e per le riparazioni navali". Il Ministro del Tesoro riceve delega per apportare le necessarie variazioni di bilancio mediante propri decreti, garantendo la flessibilità gestionale delle risorse.
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Riferimento normativo
LEGGE 7 marzo 1980, n. 63
Testo normativo
LEGGE n. 63/1980
# LEGGE 7 marzo 1980, n. 63
## Modifiche ed integrazioni alla legge 25 maggio 1978, n. 234,
riguardante il credito navale agevolato.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 In aggiunta ai limiti di impegno previsti dalle precedenti norme sul credito navale, sono autorizzati ulteriori limiti di impegno di lire 15.000 milioni per ciascuno degli anni 1980 e 1981. All'onere relativo all'anno 1980 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo iscritto al capitolo 9001 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno medesimo, all'uopo parzialmente utilizzando la voce "Provvidenze per l'industria cantieristica, per il credito navale e per le riparazioni navali". Il Ministro del tesoro è autorizzato a provvedere, con propri decreti, alle occorrenti variazioni di bilancio.
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La Legge 63/1980 è il riferimento normativo per chi opera nel credito navale agevolato, nelle provvidenze per l'industria cantieristica e nei finanziamenti agevolati al settore navale. Commercialisti e consulenti aziendali la consultano per questioni relative a limiti di impegno, finanziamenti pubblici, variazioni di bilancio e provvidenze settoriali destinate alle imprese cantieristiche.
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