Conversione in legge del R. decreto-legge 12 agosto 1927, n. 1556, che aggiunge la voce «pelo di capra» al repertorio in vigore per l'applicazione dei dazi doganali. (028U0635)
Qual era l'oggetto della Legge 635/1928 e quale era la sua rilevanza per l'applicazione dei dazi doganali?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 635/1928 era un provvedimento di conversione in legge di un decreto-legge del 1927 che aveva carattere tecnico e amministrativo. Il suo scopo era di aggiungere la voce "pelo di capra" al repertorio delle merci soggette a dazi doganali, cioè all'elenco ufficiale utilizzato per classificare i beni importati ed esportati e applicare le relative aliquote fiscali. Si trattava di un adeguamento della nomenclatura doganale, necessario per disciplinare l'importazione e l'esportazione di questa materia prima. La norma riguardava direttamente gli operatori commerciali e le imprese coinvolte nel commercio internazionale di fibre animali e materie prime tessili. Questo tipo di provvedimento era frequente nel periodo fascista, quando il governo italiano cercava di razionalizzare e controllare il commercio estero attraverso una classificazione sempre più dettagliata delle merci. La legge è stata successivamente abrogata dal Decreto Legge 200/2008, convertito dalla Legge 9/2009, nel contesto di una modernizzazione della normativa doganale italiana.
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Riferimento normativo
LEGGE 18 marzo 1928, n. 635
Testo normativo
LEGGE n. 635/1928
# LEGGE 18 marzo 1928, n. 635
## Conversione in legge del R. decreto-legge 12 agosto 1927, n. 1556,
che aggiunge la voce «pelo di capra» al repertorio in vigore per
l'applicazione dei dazi doganali. (028U0635)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 635/1928 rappresenta un esempio storico di intervento sulla nomenclatura doganale e sulla classificazione delle merci per l'applicazione dei dazi. Commercialisti e operatori del commercio estero consultano la normativa doganale per questioni di classificazione tariffaria, aliquote di dazio e regimi doganali. Il provvedimento è rilevante per chi studia l'evoluzione della fiscalità doganale italiana e la storia della tassazione sui beni importati.
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