Legge Contributi

Legge 679/1996

Contributo statale a favore delle associazioni nazionali di promozione sociale.

Pubblicato: 10/01/1997 In vigore dal: 31/12/1996 Documento ufficiale

Qual è l'importo del contributo statale previsto dalla legge 679/1996 per le associazioni nazionali di promozione sociale e quali sono gli obblighi di rendicontazione?

Spiegato da FiscoAI
La legge 679/1996 stanzia un contributo statale di 4 miliardi di lire per l'anno 1996 a favore delle associazioni e degli enti di promozione sociale, escludendo le associazioni combattentistiche e patriottiche che sono disciplinate da altre normative. Il contributo viene ripartito secondo le percentuali già stabilite dalla legge 476/1987, con il 65% destinato alle persone giuridiche privatizzate e il 35% agli enti e associazioni italiane che perseguono finalità di integrazione sociale e lotta alle discriminazioni. Le associazioni beneficiarie devono presentare entro il 31 marzo 1997 una relazione dettagliata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per dimostrare il concreto perseguimento delle loro finalità istituzionali. Tale relazione deve essere corredata da preventivi e consuntivi dell'attività svolta, nonché da relazioni sull'esercizio precedente, al fine di garantire la corretta destinazione dei fondi pubblici e la trasparenza nella gestione delle risorse.

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Riferimento normativo

LEGGE 31 dicembre 1996, n. 679

Testo normativo

LEGGE n. 679/1996 # LEGGE 31 dicembre 1996, n. 679 ## Contributo statale a favore delle associazioni nazionali di promozione sociale. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 1. Il contributo statale previsto dall' articolo 1 della legge 19 novembre 1987, n. 476 , a favore di associazioni ed enti di promozione sociale, escluse le associazioni combattentistiche e patriottiche per le quali provvedono altre leggi, è stabilito in lire 4 miliardi per l'anno 1996. 2. Il contributo di cui al comma 1 è ripartito nelle percentuali fissate dall'articolo 4 della citata legge n. 476 del 1987 , ed è liquidato alle condizioni e con le modalità indicate nella legge stessa. 3. Entro il 31 marzo 1997 le associazioni di cui al comma 1 presentano una relazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri allo scopo di dimostrare il concreto perseguimento delle finalità istituzionali. A tal fine alle relazioni sono allegati i preventivi ed i consuntivi dell'attività svolta, nonchè le relazioni sull'attività svolta nell'esercizio precedente. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note all'art. 1: - Il testo dell' art. 1 della legge n. 467 del 1987 , recante nuova disciplina del sostegno alle attività di promozione sociale e contributi alle associazioni combattentistiche, è il seguente: "Art. 1 (Finalità). - 1. Al fine di incoraggiare e sostenere attività di ricerca, di informazione e di divulgazione culturale e di integrazione sociale, nonchè per la promozione sociale e per la tutela degli associati, lo Stato concede contributi: a) alle persone giuridiche privatizzate ai sensi dell' art. 115 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 , come successivamente modificato, escluse quelle combattentistiche e patriottiche previste dal titolo II della presente legge; b) agli enti e alle associazioni italiane che perseguono i fini di cui al successivo comma 2. 2. I contributi sono concessi ai soggetti di cui alla lettera b) del comma 1 i quali, secondo gli scopi previsti dai rispettivi statuti, promuovano l'integrale attuazione dei diritti costituzionali concernenti l'uguaglianza di dignità e di opportunità e la lotta contro ogni forma di discriminazione nei confronti dei cittadini che, per cause di età, di deficit psichici, fisici o funzionali o di specifiche condizioni socio-economiche, siano in condizione di marginalità sociale. 3. Gli enti e le associazioni italiane che usufruiscono dei contributi di cui al presente titolo sono tenuti ad utilizzarli per fini di promozione e di integrazione sociale, con esclusione quindi di qualsiasi altra prestazione di competenza delle regioni, dei comuni singoli o associazioni e del Servizio sanitario nazionale". - Il testo dell' art. 4 della legge n. 476 del 1987 è il seguente: "Art. 4 (Fondo globale). - 1. È istituito il 'Fondo globale per i contributi ad enti e associazioni di promozione socialè, iscritto in apposito capitolo dello stato di previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 2. Per gli anni 1986 e 1987, l'ammontare del fondo è fissato in lire 5.000 milioni. Esso è assegnato nella misura del 65 per cento e ripartito in parti uguali a favore dei soggetti di cui alla lettera a) del comma 1 dell'art. 1 e nella misura del 35 per cento in favore dei soggetti di cui alla lettera b) del comma 1 dello stesso art. 1. 3. Nell'ambito della ripartizione del 35 per cento di cui al precedente comma 2, le quote del fondo sono così ulteriormente ripartite: a) una quota del 20 per cento in misura uguale per tutti gli enti e le associazioni ammessi al contributo che abbiano almeno dieci sedi in regioni diverse; b) una quota del 20 per cento in proporzione al numero degli associati e dei soggetti partecipanti o fruitori dell'attività svolta; c) una quota del 60 per cento sulla base del programma di attività di cui al precedente art. 3 e in relazione alla funzione sociale effettivamente svolta".

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La legge 679/1996 disciplina i contributi statali per associazioni di promozione sociale, enti del terzo settore e organizzazioni non profit, con riferimento alla legge 476/1987 che stabilisce i criteri di ripartizione dei fondi. Commercialisti e consulenti che assistono associazioni e enti non commerciali devono conoscere gli obblighi di rendicontazione, la documentazione richiesta (preventivi e consuntivi), e le modalità di liquidazione dei contributi pubblici secondo le percentuali fissate per integrazione sociale e finalità istituzionali.

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