Conversione in legge del R. decreto-legge 20 settembre 1934, n. 1488, che aumenta la misura dell'imposta di fabbricazione sulla margarina e sugli altri succedanei del burro. (035U0734)
Qual era l'oggetto della Legge 734/1935 e quale era la sua finalità fiscale?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 734/1935 convertiva in legge un decreto-legge del 1934 che aveva introdotto un aumento dell'imposta di fabbricazione sulla margarina e sui succedanei del burro. Si trattava di una misura fiscale volta a proteggere la produzione nazionale di burro attraverso una tassazione più gravosa sui prodotti sostitutivi, in un contesto storico di politica economica protezionistica. La norma riguardava i produttori e i fabbricanti di margarina e altri grassi vegetali utilizzati come alternative al burro, imponendo loro un carico fiscale maggiore sulla fase di fabbricazione. Dal punto di vista pratico, questa imposta incideva sui costi di produzione delle aziende del settore alimentare, influenzando i prezzi al consumo e la competitività di questi prodotti rispetto al burro tradizionale. La misura rappresentava un intervento dello Stato nel mercato agroalimentare, tipico della politica economica fascista degli anni Trenta.
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Riferimento normativo
LEGGE 28 marzo 1935, n. 734
Testo normativo
LEGGE n. 734/1935
# LEGGE 28 marzo 1935, n. 734
## Conversione in legge del R. decreto-legge 20 settembre 1934, n. 1488,
che aumenta la misura dell'imposta di fabbricazione sulla margarina e
sugli altri succedanei del burro. (035U0734)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 734/1935 riguarda l'imposta di fabbricazione, una forma di accisa applicata nella fase di produzione industriale, e rappresenta un caso storico di tassazione selettiva su beni di consumo. Commercialisti e storici dell'economia fiscale la consultano per comprendere l'evoluzione delle imposte indirette, della politica tributaria protezionistica e della regolamentazione del settore alimentare nel periodo fascista. La norma è stata successivamente abrogata dal D.L. 200/2008.
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