Conversione in legge del R. decreto-legge 10 dicembre 1934, n. 2023, che impone speciali tasse di compensazione su merci provenienti da Paesi che non estendono ai similari prodotti italiani i particolari favori da essi concessi a taluni prodotti di terzi Stati. (035U0779)
Qual era lo scopo della Legge 779/1935 sulle tasse di compensazione e a quali merci si applicava?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 779/1935 era un provvedimento protezionistico emanato durante il periodo fascista che introduceva speciali tasse di compensazione su merci importate da Paesi stranieri. Queste tasse venivano applicate quando uno Stato estero concedeva particolari favori commerciali (come dazi ridotti o esenzioni) ai prodotti di terzi Paesi, ma non estendeva gli stessi benefici ai prodotti italiani equivalenti. In pratica, l'Italia utilizzava questo strumento per "compensare" quello che riteneva un trattamento discriminatorio nei confronti delle proprie merci, applicando sovrattasse alle importazioni dai Paesi che non accordavano parità di trattamento. Il provvedimento rientrava nella strategia economica autarchica dell'epoca, volta a proteggere l'industria nazionale dalle importazioni estere. Tuttavia, questa legge è stata completamente abrogata dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200 (convertito dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9), perdendo quindi qualsiasi rilevanza pratica contemporanea.
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Riferimento normativo
LEGGE 8 aprile 1935, n. 779
Testo normativo
LEGGE n. 779/1935
# LEGGE 8 aprile 1935, n. 779
## Conversione in legge del R. decreto-legge 10 dicembre 1934, n. 2023,
che impone speciali tasse di compensazione su merci provenienti da
Paesi che non estendono ai similari prodotti italiani i particolari
favori da essi concessi a taluni prodotti di terzi Stati. (035U0779)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 779/1935 riguardava tasse di compensazione, dazi doganali e discriminazione commerciale tra Stati, rappresentando un esempio storico di protezionismo tariffario e clausole di nazione più favorita. Sebbene abrogata, rimane rilevante per storici del diritto tributario e per comprendere l'evoluzione della normativa doganale italiana verso i moderni accordi commerciali internazionali e le regole dell'Unione Europea.
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