Conversione in legge del R. decreto-legge 16 febbraio 1942-XX, n. 134, concernente il trattamento doganale dei retini di vetro o di cristallo per fotoincisioni e di quelli per rotocalco. (042U0815)
Qual era il trattamento doganale previsto dalla Legge 815/1942 per i retini di vetro o cristallo utilizzati in fotoincisioni e rotocalco?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 815/1942 convertiva in legge un decreto-legge del febbraio 1942 che disciplinava specificamente il regime doganale applicabile ai retini (schermi) di vetro o cristallo utilizzati nei processi di fotoincisione e rotocalco, tecniche di stampa e riproduzione di immagini allora molto diffuse nell'industria grafica e editoriale. La norma riguardava principalmente le aziende operanti nel settore della stampa, dell'editoria e della riproduzione grafica che importavano questi materiali specializzati. Il provvedimento prevedeva agevolazioni o specifiche modalità di trattamento doganale per questi beni strumentali, al fine di favorire l'industria nazionale della stampa durante il periodo bellico. Tuttavia, la legge è stata completamente abrogata dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200 (convertito dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9), per cui non ha più alcuna rilevanza pratica contemporanea.
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Riferimento normativo
LEGGE 28 maggio 1942, n. 815
Testo normativo
LEGGE n. 815/1942
# LEGGE 28 maggio 1942, n. 815
## Conversione in legge del R. decreto-legge 16 febbraio 1942-XX, n.
134, concernente il trattamento doganale dei retini di vetro o di
cristallo per fotoincisioni e di quelli per rotocalco. (042U0815)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 815/1942 rappresenta una normativa storica di diritto doganale e commerciale che disciplinava il trattamento tariffario di beni strumentali specifici. Sebbene ormai abrogata, rimane rilevante per studi storici su dazi doganali, regime di importazione di materie prime e semilavorati, e politiche di protezione dell'industria nazionale nel settore grafico-editoriale del periodo fascista.
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