Criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2017 con esito a rimborso e di modalità di cooperazione finalizzata ai controlli preventivi - Articolo 5, comma 3-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175
Quali sono i criteri per identificare le incoerenze nelle dichiarazioni 730/2017 con rimborso e come funzionano i controlli preventivi?
Spiegato da FiscoAI
Il Provvedimento AdE 175/2017 stabilisce i criteri per individuare elementi di incoerenza nelle dichiarazioni dei redditi modello 730 presentate con esito a rimborso, al fine di effettuare controlli preventivi automatizzati. Si applica alle dichiarazioni presentate direttamente o tramite sostituti d'imposta (CAF e professionisti abilitati) che contengono modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata incidenti sulla determinazione del reddito o dell'imposta.
Gli elementi di incoerenza sono identificati quando i dati risultanti nei modelli di versamento, nelle certificazioni uniche e nelle dichiarazioni dell'anno precedente presentano scostamenti significativi, oppure quando emergono altre situazioni di significativa incoerenza rispetto ai dati forniti da enti esterni. Inoltre, sono considerate incoerenti le dichiarazioni che presentano situazioni di rischio basate su irregolarità verificatesi negli anni precedenti.
L'Agenzia delle entrate può effettuare controlli preventivi entro quattro mesi dal termine di trasmissione della dichiarazione, sia in via automatizzata che mediante verifica della documentazione. Il rimborso spettante deve essere erogato non oltre il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione. I controlli avvengono in cooperazione tra l'Agenzia delle entrate e l'INPS, che riceve direttamente dai CAF e professionisti i risultati contabili (modelli 730-4).
Questo provvedimento rappresenta un meccanismo di semplificazione e controllo simultaneo: da un lato accelera l'erogazione dei rimborsi attraverso controlli preventivi strutturati, dall'altro consente all'Amministrazione di verificare la coerenza delle dichiarazioni prima dell'erogazione, riducendo il rischio di rimborsi indebiti.
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Riferimento normativo
Criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2017 con esito a rimborso e di modalità di cooperazione finalizzata ai controlli preventivi - Articolo 5, comma 3-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175
Testo normativo
PROVVEDIMENTO PROT. 108815 DEL 9 GIUGNO 2017
Criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei
redditi modello 730/2017 con esito a rimborso e di modalità di cooperazione
finalizzata ai controlli preventivi - Articolo 5, comma 3-bis, del decreto legislativo 21
novembre 2014, n. 175
IL DIRETTORE DELL’AGENZIA
In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del
presente provvedimento
Dispone
1. Criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza delle dichiarazioni
dei redditi modello 730/2017
1.1. Gli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2017
con esito a rimborso, presentate dai contribuenti con modifiche rispetto alla
dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o
dell’imposta, sono individuati nello scostamento per importi significativi dei dati
risultanti nei modelli di versamento, nelle certificazioni uniche e nelle dichiarazioni
dell’anno precedente, o nella presenza di altri elementi di significativa incoerenza
rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle certificazioni uniche.
1.2. È altresì considerata elemento di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi
modello 730/2017 con esito a rimborso la presenza di situazioni di rischio individuate
in base alle irregolarità verificatesi negli anni precedenti.
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2. Modalità di cooperazione per l’applicazione dei criteri di incoerenza
finalizzati ai controlli preventivi delle dichiarazioni
2.1. Ai fini dell’applicazione dei criteri di incoerenza di cui al punto 1 alle
dichiarazioni dei redditi presentate dai contribuenti con il modello 730 ai Centri di
assistenza fiscale (CAF) e ai professionisti abilitati, per le quali l’INPS riceve i
risultati contabili (modello 730-4) direttamente dal soggetto che ha prestato
l’assistenza fiscale, si provvede in cooperazione tra l’Agenzia delle entrate e l’INPS
secondo modalità attuative stabilite con un protocollo d’intesa.
Motivazioni
L’articolo 5, comma 3-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175,
introdotto dall’articolo 1, comma 949, della 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di
stabilità per il 2016), prevede che “nel caso di presentazione della dichiarazione
direttamente ovvero tramite il sostituto d'imposta che presta l'assistenza fiscale, con
modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione
del reddito o dell'imposta e che presentano elementi di incoerenza rispetto ai criteri
pubblicati con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate ovvero
determinano un rimborso di importo superiore a 4.000 euro, l'Agenzia delle entrate
può effettuare controlli preventivi, in via automatizzata o mediante verifica della
documentazione giustificativa, entro quattro mesi dal termine previsto per la
trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è
successiva a detto termine. Il rimborso che risulta spettante al termine delle
operazioni di controllo preventivo è erogato dall'Agenzia delle entrate non oltre il
sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione,
ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine. Restano
fermi i controlli previsti in materia di imposte sui redditi.”.
Per effetto del richiamo al citato articolo 5, comma 3-bis, contenuto nell'articolo
1, comma 4, dello stesso decreto legislativo n. 175 del 2014, i controlli preventivi
possono trovare applicazione anche con riferimento alle dichiarazioni presentate ai
CAF o ai professionisti abilitati.
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Con il presente provvedimento sono approvati i criteri per individuare gli
elementi di incoerenza da utilizzare per effettuare i controlli delle dichiarazioni dei
redditi modello 730/2017 con esito a rimborso.
Inoltre, tenuto conto che il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle
entrate del 16 marzo 2016, confermando quanto stabilito dal provvedimento del 22
febbraio 2013, prevede che l’INPS mediante l’utilizzo di propri sistemi, riceva
direttamente dai CAF e dai professionisti abilitati i risultati contabili (modelli 730-4)
relativi alle dichiarazioni presentate dai contribuenti, il presente provvedimento
stabilisce che l’effettuazione della verifica preventiva avviene con modalità di
cooperazione con l’INPS.
Riferimenti normativi
Attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate
Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (articoli 57, 62, 66, 67, comma 1, 68,
comma 1, 71, comma 3, lettera a), 73, comma 4);
Statuto dell'Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20
febbraio 2001 (articoli 5, comma 1, e 6, comma 1);
Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2001 (articolo 2, comma 1);
Decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 9 del 12 febbraio 2001.
Disciplina normativa di riferimento
Decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, recante norme di semplificazione degli
adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell’imposta sul
valore aggiunto, nonché di modernizzazione del sistema di gestione delle
dichiarazioni;
Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, recante modalità per la
presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all'imposta regionale
sulle attività produttive e all'imposta sul valore aggiunto, ai sensi dell'articolo 3,
comma 136, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
Decreto del Ministero delle finanze 31 maggio 1999, n. 164, recante norme per
l’assistenza fiscale resa dai Centri di assistenza fiscale per le imprese e per i
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dipendenti, dai sostituti d’imposta e dai professionisti ai sensi dell’articolo 40 del
decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
Decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, recante disposizioni sulla
semplificazione fiscale e sulla dichiarazione dei redditi precompilata.
La pubblicazione del presente provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle
entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1,
comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
IL DIRETTORE DELL’AGENZIA
Rossella Orlandi
Firmato digitalmente
Un originale del documento è archiviato presso l’Ufficio emittente
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Il Provvedimento AdE 175/2017 disciplina i controlli preventivi sulle dichiarazioni 730 con rimborso, applicando criteri di incoerenza rispetto ai dati delle certificazioni uniche, modelli di versamento e dichiarazioni precedenti. Commercialisti e CAF devono prestare attenzione agli scostamenti significativi, alle situazioni di rischio e alle irregolarità pregresse, poiché l'Agenzia delle entrate e l'INPS cooperano per verificare la documentazione giustificativa entro quattro mesi dalla trasmissione, con erogazione del rimborso entro sei mesi.
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