Provvedimento AdE In vigore Redditi Persone

Provvedimento AdE 175/2017

Criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2017 con esito a rimborso e di modalità di cooperazione finalizzata ai controlli preventivi - Articolo 5, comma 3-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175

Pubblicato: 18/03/2025 In vigore dal: 18/03/2025 Documento ufficiale

Quali sono i criteri per identificare le incoerenze nelle dichiarazioni 730/2017 con rimborso e come funzionano i controlli preventivi?

Spiegato da FiscoAI
Il Provvedimento AdE 175/2017 stabilisce i criteri per individuare elementi di incoerenza nelle dichiarazioni dei redditi modello 730 presentate con esito a rimborso, al fine di effettuare controlli preventivi automatizzati. Si applica alle dichiarazioni presentate direttamente o tramite sostituti d'imposta (CAF e professionisti abilitati) che contengono modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata incidenti sulla determinazione del reddito o dell'imposta.

Gli elementi di incoerenza sono identificati quando i dati risultanti nei modelli di versamento, nelle certificazioni uniche e nelle dichiarazioni dell'anno precedente presentano scostamenti significativi, oppure quando emergono altre situazioni di significativa incoerenza rispetto ai dati forniti da enti esterni. Inoltre, sono considerate incoerenti le dichiarazioni che presentano situazioni di rischio basate su irregolarità verificatesi negli anni precedenti.

L'Agenzia delle entrate può effettuare controlli preventivi entro quattro mesi dal termine di trasmissione della dichiarazione, sia in via automatizzata che mediante verifica della documentazione. Il rimborso spettante deve essere erogato non oltre il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione. I controlli avvengono in cooperazione tra l'Agenzia delle entrate e l'INPS, che riceve direttamente dai CAF e professionisti i risultati contabili (modelli 730-4).

Questo provvedimento rappresenta un meccanismo di semplificazione e controllo simultaneo: da un lato accelera l'erogazione dei rimborsi attraverso controlli preventivi strutturati, dall'altro consente all'Amministrazione di verificare la coerenza delle dichiarazioni prima dell'erogazione, riducendo il rischio di rimborsi indebiti.

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Riferimento normativo

Criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2017 con esito a rimborso e di modalità di cooperazione finalizzata ai controlli preventivi - Articolo 5, comma 3-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175

Testo normativo

PROVVEDIMENTO PROT. 108815 DEL 9 GIUGNO 2017 Criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2017 con esito a rimborso e di modalità di cooperazione finalizzata ai controlli preventivi - Articolo 5, comma 3-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175 IL DIRETTORE DELL’AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone 1. Criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2017 1.1. Gli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2017 con esito a rimborso, presentate dai contribuenti con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta, sono individuati nello scostamento per importi significativi dei dati risultanti nei modelli di versamento, nelle certificazioni uniche e nelle dichiarazioni dell’anno precedente, o nella presenza di altri elementi di significativa incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle certificazioni uniche. 1.2. È altresì considerata elemento di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2017 con esito a rimborso la presenza di situazioni di rischio individuate in base alle irregolarità verificatesi negli anni precedenti. 2 2. Modalità di cooperazione per l’applicazione dei criteri di incoerenza finalizzati ai controlli preventivi delle dichiarazioni 2.1. Ai fini dell’applicazione dei criteri di incoerenza di cui al punto 1 alle dichiarazioni dei redditi presentate dai contribuenti con il modello 730 ai Centri di assistenza fiscale (CAF) e ai professionisti abilitati, per le quali l’INPS riceve i risultati contabili (modello 730-4) direttamente dal soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale, si provvede in cooperazione tra l’Agenzia delle entrate e l’INPS secondo modalità attuative stabilite con un protocollo d’intesa. Motivazioni L’articolo 5, comma 3-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, introdotto dall’articolo 1, comma 949, della 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità per il 2016), prevede che “nel caso di presentazione della dichiarazione direttamente ovvero tramite il sostituto d'imposta che presta l'assistenza fiscale, con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell'imposta e che presentano elementi di incoerenza rispetto ai criteri pubblicati con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate ovvero determinano un rimborso di importo superiore a 4.000 euro, l'Agenzia delle entrate può effettuare controlli preventivi, in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa, entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine. Il rimborso che risulta spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo è erogato dall'Agenzia delle entrate non oltre il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine. Restano fermi i controlli previsti in materia di imposte sui redditi.”. Per effetto del richiamo al citato articolo 5, comma 3-bis, contenuto nell'articolo 1, comma 4, dello stesso decreto legislativo n. 175 del 2014, i controlli preventivi possono trovare applicazione anche con riferimento alle dichiarazioni presentate ai CAF o ai professionisti abilitati. 3 Con il presente provvedimento sono approvati i criteri per individuare gli elementi di incoerenza da utilizzare per effettuare i controlli delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2017 con esito a rimborso. Inoltre, tenuto conto che il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 16 marzo 2016, confermando quanto stabilito dal provvedimento del 22 febbraio 2013, prevede che l’INPS mediante l’utilizzo di propri sistemi, riceva direttamente dai CAF e dai professionisti abilitati i risultati contabili (modelli 730-4) relativi alle dichiarazioni presentate dai contribuenti, il presente provvedimento stabilisce che l’effettuazione della verifica preventiva avviene con modalità di cooperazione con l’INPS. Riferimenti normativi Attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (articoli 57, 62, 66, 67, comma 1, 68, comma 1, 71, comma 3, lettera a), 73, comma 4); Statuto dell'Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001 (articoli 5, comma 1, e 6, comma 1); Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2001 (articolo 2, comma 1); Decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 febbraio 2001. Disciplina normativa di riferimento Decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, recante norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell’imposta sul valore aggiunto, nonché di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni; Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, recante modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all'imposta regionale sulle attività produttive e all'imposta sul valore aggiunto, ai sensi dell'articolo 3, comma 136, della legge 23 dicembre 1996, n. 662. Decreto del Ministero delle finanze 31 maggio 1999, n. 164, recante norme per l’assistenza fiscale resa dai Centri di assistenza fiscale per le imprese e per i 4 dipendenti, dai sostituti d’imposta e dai professionisti ai sensi dell’articolo 40 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241; Decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, recante disposizioni sulla semplificazione fiscale e sulla dichiarazione dei redditi precompilata. La pubblicazione del presente provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. IL DIRETTORE DELL’AGENZIA Rossella Orlandi Firmato digitalmente Un originale del documento è archiviato presso l’Ufficio emittente

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Il Provvedimento AdE 175/2017 disciplina i controlli preventivi sulle dichiarazioni 730 con rimborso, applicando criteri di incoerenza rispetto ai dati delle certificazioni uniche, modelli di versamento e dichiarazioni precedenti. Commercialisti e CAF devono prestare attenzione agli scostamenti significativi, alle situazioni di rischio e alle irregolarità pregresse, poiché l'Agenzia delle entrate e l'INPS cooperano per verificare la documentazione giustificativa entro quattro mesi dalla trasmissione, con erogazione del rimborso entro sei mesi.

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