Provvedimento AdE In vigore

Provvedimento AdE 346506/2009

Approvazione, ai sensi dell'articolo 13-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n° 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n° 102, del modello di dichiarazione riservata delle attività emerse, con le relative istruzioni, nonché definizione del tasso di cambio per la determinazione del controvalore in euro delle attività finanziarie e degli investimenti rimpatriati o regolarizzati

Pubblicato: 13/05/2026 In vigore dal: 13/05/2026 Documento ufficiale

Riferimento normativo

Approvazione, ai sensi dell'articolo 13-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n° 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n° 102, del modello di dichiarazione riservata delle attività emerse, con le relative istruzioni, nonché definizione del tasso di cambio per la determinazione del controvalore in euro delle attività finanziarie e degli investimenti rimpatriati o regolarizzati - pdf

Testo normativo

Protocollo N. 117825/2009 Approvazione, ai sensi dell’articolo 13-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, del modello di dichiarazione riservata delle attività emerse, con le relative istruzioni, nonché definizione del tasso di cambio per la determinazione del controvalore in euro delle attività finanziarie e degli investimenti rimpatriati o regolarizzati. IL DIRETTORE DELL’AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone: 1. Approvazione del modello di dichiarazione riservata delle attività emerse. 1.1. E’ approvato il modello di dichiarazione riservata delle attività emerse, con le relative istruzioni per la compilazione, da utilizzare a partire dal 15 settembre 2009 e fino al 15 aprile 2010 ai sensi dell’articolo 13-bis, comma 6, del decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102. 1.2. Il modello di cui al punto 1.1. è composto dalle sezioni concernenti i dati del soggetto che procede al rimpatrio e/o regolarizzazione, del rappresentante del dichiarante e dell’intermediario al quale viene presentata la dichiarazione, nonché dai quadri contenenti i dati relativi alle attività rimpatriate e/o regolarizzate detenute all’estero a partire da una data non successiva al 31 dicembre 2008. 1.3. Il modello di cui al punto 1.1 è reso disponibile gratuitamente in formato elettronico e può essere utilizzato prelevandolo dal sito Internet dell’Agenzia delle entrate www.agenziaentrate.gov.it 2 2. Determinazione del controvalore in euro delle attività finanziarie e degli investimenti rimpatriati o regolarizzati. 2.1. Ai fini della determinazione del controvalore in euro delle attività finanziarie espresse in valuta, oggetto di rimpatrio o di regolarizzazione ai sensi del citato articolo 13- bis del decreto-legge n. 78 del 2009, devono essere utilizzati i cambi delle valute determinati sulla base della media dei cambi fissati, ai sensi dell’articolo 110, comma 9, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per il periodo da gennaio 2008 a dicembre 2008, come indicati nell’elenco allegato al presente provvedimento. Motivazioni L’articolo 13-bis, del decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, ha istituito un’imposta straordinaria sulle attività finanziarie e patrimoniali detenute fuori dal territorio dello Stato senza l’osservanza delle disposizioni di cui al decreto legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, e successive modificazioni, qualora le stesse siano rimpatriate in Italia da Stati non appartenenti all’Unione europea, ovvero regolarizzate o rimpatriate, perché detenute in Stati dell’Unione europea e in Stati aderenti allo Spazio Economico Europeo (SEE) che garantiscono un effettivo scambio di informazioni fiscali in via amministrativa. Il citato articolo 13-bis ha previsto, al comma 5, che con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate sono stabilite le disposizioni e gli adempimenti, anche dichiarativi, necessari al fine di dare attuazione alle predette disposizioni. La medesima norma ha, inoltre, stabilito che per le operazioni di rimpatrio e regolarizzazione delle attività finanziarie e patrimoniali trovano attuazione, in quanto applicabili, le stesse modalità previste dagli articoli 11, 13, 14, 15, 16, 19, commi 2 e 2-bis e 20, comma 3 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 350, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 409, nonché del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73. Pertanto, con il presente provvedimento, è approvato il modello di dichiarazione riservata delle attività emerse, con le relative istruzioni, che i contribuenti sono tenuti a 3 presentare, dal 15 settembre 2009 al 15 aprile 2010, all’intermediario che riceve in deposito le somme e le altre attività finanziarie o che è incaricato della regolarizzazione delle attività finanziarie e patrimoniali. Come già previsto dall’articolo 13, comma 1, del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 350, convertito dalla legge 23 novembre 2001, n. 409, per la determinazione del controvalore in euro delle attività finanziarie espresse in valuta, oggetto di rimpatrio o di regolarizzazione, deve essere utilizzato il cambio stabilito con apposito provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate sulla base della media dei cambi fissati, ai sensi dell’articolo 110, comma 9, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. La Banca d’Italia con lettera del 27 gennaio 2009 ha comunicato la media dei cambi, per il periodo da gennaio 2008 a dicembre 2008, espressi in euro per effetto della conversione. Con il presente provvedimento sono pertanto stabiliti i cambi per la determinazione del controvalore in euro delle attività finanziarie e degli investimenti rimpatriati o regolarizzati con le modalità sopra previste. Riferimenti normativi Attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (art. 57; art. 62; art. 66; art. 67, comma 1; art. 68, comma 1; art. 71, comma 3, lettera a); art. 73, comma 4); Statuto dell’Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001 (art. 5, comma 1; art. 6, comma 1); Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2001 (art. 2, comma 1); Decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 gennaio 2001. Disciplina normativa di riferimento Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, di approvazione del testo unico delle imposte sui redditi; Decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, recante rilevazione a fini fiscali di taluni trasferimenti da e per l’estero di denaro, titoli e valori; 4 Decreto-legge 25 settembre 2001, n. 350, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 409, recante disposizioni urgenti in vista dell'introduzione dell'euro, in materia di tassazione dei redditi di natura finanziaria, di emersione di attività detenute all'estero, di cartolarizzazione e di altre operazioni finanziarie; Decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73, recante disposizioni urgenti per il completamento delle operazioni di emersione di attività detenute all’estero e di lavoro irregolare; Decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, recante provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali. La pubblicazione del presente provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Roma, 14 settembre 2009 IL DIRETTORE DELL’AGENZIA Attilio Befera DICHIARAZIONE RISERVATA DELLE ATTIVITÀ EMERSE (Articolo 13-bis del decreto legge 1°luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102) DATI DEL DICHIARANTE Codice fiscale (Soggetto che procede al rimpatrio e/o Cognome (o denominazione o ragione sociale) Nome alla regolarizzazione) Data di nascita Comune di nascita (o Stato estero) Provincia (sigla) giorno mese anno Comune Provincia(sigla) C.a.p. Residenza anagrafica o Sede legale o (se diverso) Frazione, via e numero civico Domicilio fiscale DATI DEL Codice RAPPRESENTANTE Codice fiscale carica Codice fiscale società rappresentante DEL SOGGETTO DICHIARANTE Cognome Nome Data di nascita Comune (o Stato estero) di nascita Provincia (sigla) giorno mese anno Comune Provincia(sigla) C.a.p. Residenza anagrafica o (se diverso) Frazione, via e numero civico Domicilio fiscale QUADRO A RIEPILOGO DELLE ATTIVITÀ A1 Denaro ,00 RIMPATRIATE E/O REGOLARIZZATE E RELATIVA IMPOSTA A2 Altre attività finanziarie ,00 STRAORDINARIA DOVUTA A3 Beni immobili e diritti immobiliari ,00 A4 Altri investimenti di natura non finanziaria ,00 A5 TOTALE ATTIVITÀ SOGGETTE AL PAGAMENTO DELL’IMPOSTA STRAORDINARIA ,00 A6 IMPOSTA STRAORDINARIA DOVUTA ,00 CONFERIMENTO Conferisco l’incarico di ricevere in deposito le attività finanziarie rimpatriate di cui al quadro B e di versare la relativa imposta DELL’INCARICO straordinaria E SOTTOSCRIZIONE FIRMA DEL DICHIARANTE O DEL SUO RAPPRESENTANTE Data giorno mese anno DATI DELL’INTERMEDIARIO Codice fiscale AL QUALE VIENE PRESENTATA Cognome (o denominazione o ragione sociale) Nome LA DICHIARAZIONE Sede sociale Filiale PRESENTAZIONE Si attesta di aver ricevuto in data odierna la presente dichiarazione riservata, che si compone di: DELLA DICHIARAZIONE RISERVATA Numero moduli Riservato Numero allegati all’intermediario FIRMA DELL’INTERMEDIARIO Data giorno mese anno Codice fiscale del dichiarante Mod. N QUADRO B - DISTINTA DELLE ATTIVITÀ RIMPATRIATE E/O REGOLARIZZATE ATTIVITÀ REGOLARIZZATE MANTENUTE ALL'ESTERO ATTIVITÀ ATTIVITÀ RIMPATRIATE TOTALE Intermediario A Intermediario B Intermediario C 1 2 3 4 5 B1 Denaro ,00 ,00 ,00 ,00 ,00 Altre attività B2 finanziarie ,00 ,00 ,00 ,00 ,00 ATTIVITÀ REGOLARIZZATE MANTENUTE ALL'ESTERO ATTIVITÀ ATTIVITÀ RIMPATRIATE TOTALE Stato estero Stato estero Stato estero Beni immobili e 2 3 4 5 B3 diritti immobiliari ,00 ,00 ,00 ,00 Altri investimenti B4 di natura 1 non finanziaria ,00 ,00 ,00 ,00 ,00 INTERMEDIARIO A Denominazione o ragione sociale Stato estero Sede sociale Filiale INTERMEDIARIO B Denominazione o ragione sociale Stato estero Sede sociale Filiale INTERMEDIARIO C Denominazione o ragione sociale Stato estero Sede sociale Filiale Comunicazione agli intermediari ex art. 14, comma 8, del D.L. n. 350/2001 (facoltà di comunicare eventuali redditi percepiti fino alla data di presentazione della dichiarazione riservata) Comunicazione agli intermediari ex art. 14, comma 5-bis,del D.L. n. 350/2001 (facoltà di considerare il valore dichiarato delle attività finanziarie quale costo fiscalmente riconosciuto) Attesto che a partire da una data non successiva al 31 dicembre 2008: detenevo le attività rimpatriate fuori dal territorio dello Stato; detenevo le attività regolarizzate fuori dal territorio dello Stato, e che sussistono le condizioni previste per la regolarizzazione stessa. FIRMA DEL DICHIARANTE O DEL SUO RAPPRESENTANTE Data giorno mese anno DICHIARAZIONE RISERVATA DELLE ATTIVITÀ EMERSE (Articolo 13-bis del decreto legge 1°luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102) ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE 1. Premessa L’art. 13-bis del decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, ha previsto l’applicazione di un’imposta straordinaria sulle attività finan- ziarie e patrimoniali detenute fuori dal territorio dello Stato senza l’osservanza delle disposizioni di cui al decreto legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, e successive modificazioni, qualora le stesse siano rimpatriate in Italia da Stati non appartenenti all’Unione europea, ovvero regolarizzate o rimpatriate, perché detenute in Stati dell’Unione euro- pea e in Stati aderenti allo Spazio Economico Europeo (SEE) che garantiscono un effettivo scam- bio di informazioni fiscali in via amministrativa. Ai fini dell’operazione di emersione, i contribuenti sono tenuti a redigere una dichiarazione riser- vata delle attività rimpatriate e/o regolarizzate e a consegnarla all’intermediario che riceve in de- posito le somme e le altre attività finanziarie o che è incaricato della regolarizzazione. 2. Chi è tenuto La dichiarazione riservata delle attività emerse deve essere presentata dalle persone fisiche, da- a presentare gli enti non commerciali, dalle società semplici e dalle associazioni equiparate, ai sensi dell’art. la dichiarazione 5 del TUIR, fiscalmente residenti nel territorio dello Stato. riservata 3. Attività oggetto Sono oggetto di dichiarazione le attività finanziarie e patrimoniali detenute fuori dal territorio dello Stato, a partire da una data non successiva al 31 dicembre 2008, senza l’osservanza delle dispo- di dichiarazione sizioni di cui al citato D.L. n. 167 del 1990, per le quali è effettuato il rimpatrio e/o la regolariz- zazione a partire dal 15 settembre 2009 e fino al 15 aprile 2010. Devono essere dichiarate: a) le somme di denaro e le altre attività finanziarie (ad es. azioni e strumenti finanziari assimilati, quo- tati e non quotati, quote di società ancorché non rappresentate da titoli, titoli obbligazionari, certifi- cati di massa, quote di partecipazione ad organismi di investimento collettivo del risparmio, indi- pendentemente dalla residenza del soggetto emittente, polizze assicurative produttive di redditi di natura finanziaria) detenute all’estero, in qualsiasi Paese europeo ed extraeuropeo, a partire da una data non successiva al 31 dicembre 2008, per le quali viene disposto dal contribuente il trasferi- mento in Italia; b) le somme di denaro e le altre attività finanziarie, nonché gli investimenti esteri di natura non fi- nanziaria (ad es. gli immobili e i fabbricati situati all’estero, gli oggetti preziosi, le opere d’arte e gli yacht) detenuti, a partire da una data non successiva al 31 dicembre 2008, in Stati dell’U- nione Europea o in Stati aderenti allo SEE che garantiscono un effettivo scambio di informazioni fiscali, per i quali non viene disposto dal contribuente il trasferimento in Italia. Di seguito, il termine “rimpatrio” viene usato con riferimento alle attività di cui al punto a) e il termi- ne “regolarizzazione” viene usato con riferimento a quelle di cui al punto b). 4. Modalità I soggetti di cui al punto 2, presentano la dichiarazione riservata, indipendentemente dal rispettivo domicilio fiscale, ad un intermediario residente in Italia o ad una stabile organizzazione in Italia di di presentazione un intermediario non residente. della dichiarazione Sono intermediari, ai sensi dell’art. 11, comma 1, lett. b), del D.L. n. 350 del 2001: a) le banche italiane; b) le società d’intermediazione mobiliare previste dall’art. 1, comma 1, lett. e), del testo unico del- le disposizioni in materia di intermediazione finanziaria di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58; c) le società di gestione del risparmio previste dall’art. 1, comma 1, lett. o), del predetto testo unico, li- mitatamente alle attività di gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi; d) le società fiduciarie di cui alla legge 23 novembre 1939, n. 1966; e) gli agenti di cambio iscritti nel ruolo unico previsto dall’art. 201 del predetto testo unico; f) la Poste italiane S.p.A.; g) le stabili organizzazioni in Italia di banche e di imprese di investimento non residenti. Gli intermediari devono rilasciare al soggetto dichiarante copia della presente dichiarazione, firma- ta dal dichiarante e dall’intermediario. 1 5. Guida La dichiarazione riservata deve essere prodotta in quattro esemplari: il primo per l’intermediario, il alla compilazione secondo da restituire quale ricevuta al dichiarante al momento della presentazione, il terzo e il quar- to per le eventuali esigenze dell’intermediario ai fini della documentazione delle operazioni di tra- sferimento delle attività in caso di rimpatrio delle stesse. Gli importi devono essere indicati in euro arrotondando all’unità, per eccesso se la frazione deci- male è uguale o superiore a 50 centesimi di euro e per difetto se inferiore a detto limite (ad esem- pio: 3.230,50 diventa 3.231,00; 3.230,49 diventa 3.230,00). Per gli importi in valuta estera, deve essere indicato il controvalore in euro applicando il tasso di cambio individuato dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, con il quale è appro- vato il presente modello di dichiarazione. Dati del dichiarante Nella sezione devono essere indicati il codice fiscale e i dati anagrafici ovvero la denominazione o ragione sociale del soggetto che procede al rimpatrio e/o alla regolarizzazione. Inoltre deve es- sere indicata la residenza anagrafica ovvero la sede legale del soggetto dichiarante. I soggetti di cui all’art. 2, comma 2 bis, del TUIR, devono indicare il domicilio fiscale. Lo stesso va- le per le ipotesi di presunzione di residenza previste per i trust dall’art. 73, comma 3 del TUIR. Dati del rappresentante Il riquadro deve essere compilato soltanto nel caso in cui il dichiarante sia un soggetto diverso da colui che sottoscrive la presente dichiarazione (ad esempio rappresentante legale dell’ente). del soggetto dichiarante Nel caso in cui il dichiarante sia un soggetto diverso da persona fisica la dichiarazione deve esse- re sottoscritta, a pena di nullità, dal rappresentante legale della società o ente dichiarante o, in man- canza, da chi ne ha l’amministrazione anche di fatto o dal rappresentante negoziale. Devono essere indicati il codice fiscale, i dati anagrafici e la residenza del soggetto che sottoscri- ve la dichiarazione e, nell’ipotesi in cui il rappresentante legale della società o dell’ente dichiaran- te sia una società, va indicato anche il codice fiscale di quest’ultima. Per quanto riguarda il codice di carica, lo stesso deve essere desunto dalla seguente tabella: TABELLA GENERALE DEI CODICI DI CARICA 1 Rappresentante legale, negoziale o di fatto, socio amministratore 2 Rappresentante di minore, inabilitato o interdetto, ovvero curatore dell’eredità giacente, ammini- stratore di eredità devoluta sotto condizione sospensiva o in favore di nascituro non ancora conce- pito, amministratore di sostegno per le persone con limitata capacità di agire 3 Curatore fallimentare 4 Commissario liquidatore (liquidazione coatta amministrativa ovvero amministrazione straordinaria) 5 Commissario giudiziale (amministrazione controllata) ovvero custode giudiziario (custodia giudi- ziaria), ovvero amministratore giudiziario in qualità di rappresentante dei beni sequestrati 6 Rappresentante fiscale di soggetto non residente 7 Erede 8 Liquidatore (liquidazione volontaria) 9 Soggetto tenuto a presentare la dichiarazione ai fini IVA e/o IRAP per conto del soggetto estinto a seguito di operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive (cessionario d’a- zienda, società beneficiaria, incorporante, conferitaria, ecc.); ovvero, ai fini delle imposte sui red- diti, rappresentante della società beneficiaria (scissione) o della società risultante dalla fusione o in- corporazione 10 Rappresentante fiscale di soggetto non residente con le limitazioni di cui all’art. 44, comma 3, del D.L. n. 331/1993 11 Soggetto esercente l’attività tutoria del minore o interdetto in relazione alla funzione istituzionale ri- vestita 12 Liquidatore (liquidazione volontaria di ditta individuale - periodo ante messa in liquidazione) 13 Amministratore di condominio 14 Soggetto che sottoscrive la dichiarazione per conto di una pubblica amministrazione 15 Commissario liquidatore di una pubblica amministrazione QUADRO A Nel quadro A vanno riportati i dati riepilogativi relativi all’ammontare delle attività rimpatriate e/o regolarizzate detenute all’estero a partire da una data non successiva al 31 dicembre 2008, sen- Riepilogo delle attività za effettuare alcuna distinzione tra gli importi delle attività oggetto di rimpatrio e quelli delle attività rimpatriate e/o oggetto di regolarizzazione. regolarizzate I singoli importi delle attività rimpatriate e/o regolarizzate sono indicati nel quadro B. e relativa imposta straordinaria dovuta Nel rigo A1 deve essere indicato il totale delle attività in denaro emerse risultante dalla colonna 5 del rigo B1. 2 Nel rigo A2 deve essere indicato l’ammontare complessivo delle altre attività finanziarie emerse ri- sultante dalla colonna 5 del rigo B2. Nel rigo A3 deve essere indicato il valore complessivo dei beni immobili e degli altri diritti immo- biliari risultante dalla colonna 5 del rigo B3. Nel rigo A4 deve essere indicato il valore complessivo degli altri investimenti di natura non finan- ziaria risultante dalla colonna 5 del rigo B4. Nel rigo A5deve essere indicato l’ammontare complessivo delle attività soggette al pagamento del- l’imposta straordinaria risultante dalla somma degli importi indicati nei righi A1, A2, A3 e A4. Nel rigo A6 deve essere indicata l’imposta straordinaria dovuta. Tale imposta, che tiene conto an- che degli interessi e delle sanzioni, è pari al 50 per cento del rendimento presunto delle attività fi- nanziarie rimpatriate o regolarizzate. Il rendimento si presume maturato nella misura del 2 per cen- to annuo per i cinque anni precedenti l’operazione di emersione. Conferimento Nel presente riquadro, il dichiarante conferisce all’intermediario l’incarico di ricevere in deposito le dell’incarico attività finanziarie rimpatriate, pari alla somma degli importi indicati nella colonna 1 dei righi B1 e e sottoscrizione B2, nonché di versare l’imposta straordinaria dovuta. Il riquadro deve essere completato con la data di presentazione e la firma del dichiarante o del suo rappresentante. Dati dell’intermediario Nella sezione devono essere indicati il codice fiscale e i dati anagrafici ovvero la denominazione al quale viene o ragione sociale dell’intermediario al quale viene presentata la dichiarazione. Inoltre, devono es- presentata sere specificati la sede sociale e l’indirizzo della filiale della banca o di altro intermediario che ri- la dichiarazione ceve l’incarico. Presentazione In questo riquadro devono essere indicati il numero di moduli ed il numero di allegati di cui si com- della dichiarazione pone la dichiarazione. La firma e l’apposizione della data da parte dell’intermediario costituiscono riservata attestazione dell’avvenuta presentazione della dichiarazione. QUADRO B Il quadro B contiene la distinta degli importi attribuiti alle attività oggetto di emersione. Le attività devono essere innanzitutto distinte tra attività rimpatriate e attività regolarizzate. Distinta delle attività Per quanto riguarda le attività finanziarie (righi B1 e B2), gli importi delle attività regolarizzate devono rimpatriate e/o essere distinti a seconda dell’intermediario non residente presso il quale le attività continuano ad esse- regolarizzate re detenute. Per gli investimenti di natura non finanziaria (righi B3 e B4), gli importi delle attività rego- larizzate devono essere distinti a seconda dello Stato estero nel quale i beni o gli altri investimenti sono ubicati o detenuti. Rigo B1 - Denaro In questo rigo devono essere indicate le attività in denaro emerse, suddividendole tra quelle rimpa- triate (colonna 1) e quelle mantenute in deposito all’estero (colonne 2, 3 e 4). Per queste ultime la distinzione deve avvenire per singolo intermediario estero. La somma degli importi indicati nelle co- lonne da 1 a 4 del rigo B1 deve essere riportata nella colonna 5 del medesimo rigo. L’ammontare complessivo delle attività in denaro emerse (colonna 5) deve essere riportato nel rigo A1. Rigo B2 – Altre attività finanziarie In questo rigo devono essere indicate le altre attività finanziarie emerse, diverse dal denaro, suddividen- dole tra quelle rimpatriate (colonna 1) e quelle mantenute in deposito all’estero (colonne 2, 3 e 4). Per queste ultime la distinzione deve avvenire per singolo intermediario estero. La somma degli importi indi- cati nelle colonne da 1 a 4 del rigo B2 deve essere riportata nella colonna 5 del medesimo rigo. L’ammontare complessivo delle altre attività finanziarie emerse (colonna 5) deve essere riportato nel rigo A2. Rigo B3 – Beni immobili e diritti immobiliari In questo rigo deve essere indicato il valore dei beni immobili e degli altri diritti immobiliari regola- rizzati, suddivisi per Stato estero ove i beni sono ubicati. La somma degli importi indicati nelle co- lonne da 2 a 4 del rigo B3 deve essere riportata nella colonna 5 del medesimo rigo. Il valore complessivo dei beni immobili e diritti immobiliari (colonna 5) deve essere riportato nel rigo A3. Rigo B4 – Altri investimenti di natura non finanziaria In questo rigo deve essere indicato il valore degli altri investimenti esteri di natura non finanziaria (ad esempio oggetti preziosi, opere d’arte, yacht), suddividendoli tra quelli rimpatriati (colonna 1) 3 e quelli mantenuti all’estero (colonne 2, 3 e 4). Questi ultimi devono essere suddivisi per Stato este- roove i beni sono ubicati. La somma degli importi indicati nelle colonne da 1 a 4 del rigo B4 de- ve essere riportata nella colonna 5 del medesimo rigo. Il valore complessivo degli altri investimenti di natura non finanziaria (colonna 5) deve essere ripor- tato nel rigo A4. Nel caso in cui il denaro e le altre attività finanziarie siano mantenute all’estero devono essere indi- cati i dati dell’intermediario presso cui le attività regolarizzate sono detenute. In particolare devo- no essere indicati la denominazione ovvero la ragione sociale dell’intermediario non residente, la sede sociale e l’indirizzo della filiale, nonché lo Stato esteroove la filiale stessa è insediata. Se le attività oggetto di regolarizzazione sono detenute presso più di tre intermediari esteri, ovvero presso più di tre Stati esteri, il dichiarante deve compilare quadri B aggiuntivi, ricordando di nume- rare progressivamente la casella “Mod. N.” posta in alto a destra del modello. In tal caso la colon- na 5 “Totale” deve essere riempita esclusivamente nel primo quadro B compilato. Per il denaro e le altre attività finanziarie oggetto di regolarizzazione, indicati nei righi B1 e B2, il dichiarante deve allegarealla dichiarazione riservata una certificazionerilasciata dall’intermedia- rio non residente che attesti che le citate attività regolarizzate sono costituite in deposito presso l’in- termediario medesimo. La casella “Comunicazione agli intermediari ex art. 14, comma 8, del D.L. n. 350/2001” deve essere barrata qualora il dichiarante si avvalga della facoltà di comunicare eventuali redditi perce- piti successivamente al 31 dicembre 2008 e fino alla data di presentazione della dichiarazione ri- servata. In tal caso il dichiarante deve comunicare per iscritto all’intermediario, contestualmente alla presen- tazione della dichiarazione riservata, i redditi derivanti dal denaro e/o dalle altre attività finanzia- rie rimpatriate, percepiti dal 1°gennaio 2009 e fino alla data di effettivo deposito presso un inter- mediario delle attività finanziarie detenute all’estero, fornendo la provvista necessaria per il versa- mento delle relative imposte. Si precisa che in base all’art. 1, comma 2-bis, del decreto legge 22 febbraio 2002, n. 12, con- vertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73, in alternativa all’ordinaria modalità di tassazione analitica prevista dall’art. 14, comma 8, del D.L. n. 350 del 2001, può essere uti- lizzato il criterio presuntivo indicato nell’art. 6 del D.L. n. 167 del 1990. Quest’ultima disposizione prevede che, per le somme di denaro e le altre attività finanziarie trasfe- rite o costituite all’estero, si presume un reddito pari al tasso ufficiale medio di sconto (ora denomi- nato tasso di riferimento) vigente nel periodo d’imposta. A tal fine il periodo cui fare riferimento per l’applicazione del predetto tasso è quello intercorrente tra il 31 dicembre 2008 e la data di effet- tivo deposito presso un intermediario delle attività finanziarie detenute all’estero. Sui redditi così determinati l’intermediario applica un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi con l’aliquota del 27%. La casella “Comunicazione agli intermediari ex art. 14, comma 5-bis, del D.L. n. 350/2001” de- ve essere barrata qualora il dichiarante si avvalga della facoltà di considerare il valore dichiarato delle attività finanziarie quale costo fiscalmente riconosciuto delle attività finanziarie emerse diverse dal denaro. In questo caso, l’interessato deve compilare e sottoscrivere una comunicazione, da allegare alla di- chiarazione riservata, nella quale siano riportati i valori risultanti dalla ripartizione dell’importo com- plessivo indicato nella dichiarazione medesima fra le diverse specie delle predette attività. I valori indicati nella comunicazione saranno utilizzati per il calcolo dei redditi di capitale e delle plusvalenze realizzati successivamente alle operazioni di emersione. Una copia delle comunicazioni previste dall’art. 14, commi 5-bis e 8, del D.L. n. 350 del 2001, debitamente datata e sottoscritta dall’intermediario, deve essere rilasciata al dichiarante. L’ultimo riquadro riguarda l’attestazioneche il dichiarante deve obbligatoriamente rendere, circa la detenzione all’estero a partire da una data non successiva al 31 dicembre 2008 delle attività rim- patriate e regolarizzate. L’attestazione viene resa barrando la casella relativa alla fattispecie che in- teressa. Nell’eventualità che il modello venga utilizzato sia per il rimpatrio che per la regolarizza- zione di attività detenute all’estero, devono essere barrate entrambe le caselle. Qualora sia neces- sario compilare quadri B aggiuntivi, l’attestazione deve essere resa su ciascuno di essi. Il riquadro va quindi completato apponendo la data di presentazione e la firma del dichiarante o del suo rappresentante. 4 AFGHANISTAN Afghani AFN 115 73,8782 ALBANIA Lek ALL 047 122,719 ALGERIA Dinaro Algerino DZD 106 94,9078 ANGOLA Readjustado Kwanza AOA 087 110,294 ANTIGUA E BARBUDA Dollaro Caraibi Est XCD 137 3,97104 ANTILLE OLANDESI Fiorino Antille Olandesi ANG 132 2,61794 ARABIA SAUDITA Riyal Saudita SAR 075 5,51705 ARGENTINA Peso Argentina ARS 216 4,63927 ARMENIA Dram AMD 246 449,773 ARUBA Fiorino Aruba AWG 211 2,63265 AUSTRALIA * (+) Dollaro Australiano AUD 109 1,74162 AZERBAIGIAN Manat Azerbaigian AZN 271 1,20986 BAHAMAS Dollaro Bahamas BSD 135 1,47076 BAHRAIN Dinaro Bahrain BHD 136 0,554475 BANGLADESH Taka BDT 174 100,85 BARBADOS Dollaro Barbados BBD 195 2,94151 BELIZE Dollaro Belize BZD 152 2,8821 BENIN Franco CFA XOF 209 655,957 BERMUDA Dollaro Bermuda BMD 138 1,47076 BHUTAN Ngultrum BTN 180 63,7343 BIELORUSSIA Rublo Bielorussia BYR 263 3141,46 BOLIVIA Boliviano BOB 074 10,6576 BOSNIA ERZEGOVINA Marco Convertibile BAM 240 1,9558 BOTSWANA (+) Pula BWP 171 9,98617 BRASILE * Real BRL 234 2,67373 BRUNEI DARUSSALAM Dollaro Brunei BND 139 2,07619 BULGARIA * Lev Bulgaria BGN 262 1,9558 BURKINA FASO Franco CFA XOF 209 655,957 BURUNDI Franco Burundi BIF 140 1734,4 CAMBOGIA Riel Kampuchea KHR 141 5962,91 CAMERUN Franco CFA XAF 043 655,957 CANADA * Dollaro Canadese CAD 012 1,55942 CAPO VERDE Escudo Capo Verde CVE 181 110,265 CAYMAN (Isole) Dollaro Isole Cayman KYD 205 1,20626 CECA (Repubblica) * Corona Ceca CZK 223 24,9463 CENTRAFRICANA (Repubblica) Franco CFA XAF 043 655,957 CIAD Franco CFA XAF 043 655,957 CILE Peso Cileno CLP 029 762,847 CINA (Repubblica Popolare di) * Renminbi(Yuan) CNY 144 10,2236 COLOMBIA Peso Colombiano COP 040 2870,91 COMORE (Isole) Franco Isole Comore KMF 210 491,968 CONGO (Repubblica Democratica) Franco Congolese CDF 261 821,977 CONGO (Repubblica del) Franco CFA XAF 043 655,957 COREA DEL NORD Won Nord KPW 182 3,23566 COREA DEL SUD * Won Sud KRW 119 1606,09 COSTA D AVORIO Franco CFA XOF 209 655,957 COSTA RICA Colon Costa Rica CRC 077 772,77 CROAZIA * Kuna HRK 229 7,22389 CUBA Peso Cubano CUP 067 1,47076 DANIMARCA * Corona Danese DKK 007 7,45599 DOMINICA Dollaro Caraibi Est XCD 137 3,97104 DOMINICANA (Repubblica) Peso Dominicano DOP 116 50,5707 EGITTO Lira Egiziana EGP 070 7,99545 EL SALVADOR Colon Salvadoregno SVC 117 12,8691 EMIRATI ARABI UNITI Dirham Emirati Arabi AED 187 5,40189 ERITREA Nakfa ERN 243 22,0613 ESTONIA * Corona Estonia EEK 218 15,6466 ETIOPIA Birr ETB 068 14,1196 FALKLAND o MALVINE (Isole) (+) Sterlina Falkland FKP 146 0,796285 FIJI (+) Dollaro Fiji FJD 147 2,33 FILIPPINE * Peso Filippino PHP 066 65,1715 FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE DSP XDR 188 0,929148 GABON Franco CFA XAF 043 655,957 GAMBIA Dalasi GMD 193 32,5864 GEORGIA Lari GEL 230 2,18627 GHANA Cedi GHS 276 1,54067 GIAMAICA Dollaro Giamaicano JMD 142 106,738 GIAPPONE * Yen Giapponese JPY 071 152,454 GIBILTERRA (+) Sterlina Gibilterra GIP 044 0,796285 GIBUTI Franco Gibuti DJF 083 261,384 GIORDANIA Dinaro Giordano JOD 089 1,04277 GRENADA Dollaro Caraibi Est XCD 137 3,97104 GUATEMALA Quetzal GTQ 078 11,1146 GUINEA Franco Guineano GNF 129 6595,63 GUINEA BISSAU Franco CFA XOF 209 655,957 GUINEA EQUATORIALE Franco CFA XAF 043 655,957 GUYANA Dollaro Guyana GYD 149 300,526 HAITI Gourde HTG 151 56,6191 HONDURAS Lempira HNL 118 27,8958 HONG KONG (Cina) * Dollaro Hong Kong HKD 103 11,4541 INDIA Rupia Indiana INR 031 63,7343 INDONESIA * Rupia Indonesiana IDR 123 14165,2 IRAN Rial Iraniano IRR 057 13870,9 IRAQ Dinaro Iracheno IQD 093 1755,75 ISLANDA * Corona Islanda ISK 062 146,245 ISRAELE Shekel ILS 203 5,25571 KAZAKISTAN Tenge Kazakistan KZT 231 176,963 KENYA Scellino Keniota KES 022 101,294 KIRGHIZISTAN Som KGS 225 53,6479 KUWAIT Dinaro Kuwait KWD 102 0,395256 LAOS Kip LAK 154 12862,9 LESOTHO Loti LSL 172 12,059 LETTONIA * Lats LVL 219 0,702674 LIBANO Lira Libanese LBP 032 2215,66 LIBERIA Dollaro Liberia LRD 155 92,9278 LIBIA Dinaro Libico LYD 069 1,79562 LITUANIA * Litas LTL 221 3,4528 MACAO Pataca MOP 156 11,7986 MACEDONIA Denar Macedonia MKD 236 61,3822 MADAGASCAR Ariary MGA 268 2504,31 MALAWI Kwacha Malawi MWK 157 207,164 MALAYSIA * Ringgit MYR 055 4,88933 MALDIVE Rufiyaa MVR 158 18,8257 MALI Franco CFA XOF 209 655,957 MAROCCO Dirham Marocco MAD 084 11,3475 MAURITANIA Ouguiya MRO 196 354,128 MAURITIUS Rupia Mauritius MUR 170 41,5652 MESSICO * Peso Messicano MXN 222 16,2911 MOLDAVIA Leu Moldavia MDL 235 15,2356 MONGOLIA Tugrik MNT 160 1715,96 MOZAMBICO Metical MZN 272 35,5154 MYANMAR (Birmania) Kyat MMK 107 9,44225 NAMIBIA Dollaro Namibia NAD 252 12,059 NEPAL Rupia Nepalese NPR 161 102,087 NICARAGUA Cordoba Oro NIO 120 28,4753 NIGER Franco CFA XOF 209 655,957 NIGERIA Naira NGN 081 174,716 NORVEGIA * Corona Norvegese NOK 008 8,2237 NUOVA ZELANDA * (+) Dollaro Neozelandese NZD 113 2,07695 OMAN Rial Oman OMR 184 0,565715 PAKISTAN Rupia Pakistana PKR 026 103,592 PANAMA Balboa PAB 162 1,47076 PAPUA NUOVA GUINEA (+) Kina PGK 190 3,97542 PARAGUAY Guarani PYG 101 6363,51 PERU Nuevo Sol PEN 201 4,28672 POLINESIA FRANCESE Franco C.F.P. XPF 105 119,332 POLONIA * Zloty PLN 237 3,5121 QATAR Riyal Qatar QAR 189 5,35391 REGNO UNITO * (+) Sterlina Gran Bretagna GBP 002 0,796285 ROMANIA * Leu RON 270 3,68264 RUSSIA * Rublo Russia RUB 244 36,4207 RWANDA Franco Ruanda RWF 163 803,756 SALOMONE ISOLE (+) Dollaro Isole Salomone SBD 206 11,3669 SAMOA OCCIDENTALI Tala WST 164 3,85389 SANT ELENA (+) Sterlina S.Elena SHP 207 0,796285 SAO TOME e PRINCIPE Dobra STD 191 21590,8 SENEGAL Franco CFA XOF 209 655,957 SERBIA Dinaro Serbo RSD 274 81,4325 SEYCHELLES Rupia Seychelles SCR 185 13,4933 SIERRA LEONE Leone SLL 165 4382,25 SINGAPORE * Dollaro Singapore SGD 124 2,07619 SIRIA Lira Siriana SYP 036 73,8633 SLOVACCA (Repubblica) * Corona slovacca SKK 224 31,2617 SOMALIA Scellino Somalo SOS 065 2063,13 SRI LANKA Rupia Sri Lanka LKR 058 159,243 ST. LUCIA Dollaro Caraibi Est XCD 137 3,97104 ST. VINCENT E GRENADINES Dollaro Caraibi Est XCD 137 3,97104 ST.KITTIS E NEVIS Dollaro Caraibi Est XCD 137 3,97104 STATI UNITI * Dollaro USA USD 001 1,47076 SUD AFRICA * Rand ZAR 082 12,059 SUDAN Sterlina Sudanese SDG 275 3,06685 SURINAME Dollaro Suriname SRD 266 4,02935 SVEZIA * Corona Svedese SEK 009 9,61524 SVIZZERA * Franco Svizzero CHF 003 1,58739 SWAZILAND Lilangeni SZL 173 12,059 TAGIKISTAN Somoni Tagikistan TJS 264 5,0435 TAIWAN Dollaro Taiwan TWD 143 46,2833 TANZANIA Scellino Tanzania TZS 125 1760,47 THAILANDIA * Baht THB 073 48,4753 TOGO Franco CFA XOF 209 655,957 TONGA ISOLA (+) Pa Anga TOP 167 2,79696 TRINIDAD e TOBAGO Dollaro Trinidad e Tobago TTD 166 9,15849 TUNISIA Dinaro Tunisino TND 080 1,80401 TURCHIA * Lira Turca TRY 267 1,90639 TURKMENISTAN Manat Turkmenistan TMM 228 16931,6 UCRAINA Hryvnia UAH 241 7,68728 UGANDA Scellino Ugandese UGX 126 2516,59 UNGHERIA * Forint Ungherese HUF 153 251,512 URUGUAY Peso Uruguaiano UYU 053 30,6009 UZBEKISTAN Sum Uzbekistan UZS 232 1939,34 VANUATU Vatu VUV 208 147,79 VENEZUELA Bolivar VEB 035 3158,15 VENEZUELA Bolivar Fuerte VEF 277 3,15815 VIETNAM Dong VND 145 24177,2 YEMEN (Repubblica) Rial YER 122 293,369 ZAMBIA Kwacha Zambia ZMK 127 5468,24 ZIMBABWE Dollaro Zimbabwe ZWD 051 4925603522, * N.B. Per le sole valute evidenziate con l'asterisco trattasi di medie calcolate sulla base dei cambi indicativi contro euro rilevati giornalmente nell'ambito del SEBC.

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