Qual è l'importo del canone televisivo per uso privato nel 2024 e come viene calcolato in base alla data di attivazione dell'utenza?
Spiegato da FiscoAI
La Risoluzione AdE 213/2024 fissa il canone di abbonamento televisivo per uso privato a 70 euro annuali per l'anno 2024, in attuazione della legge 30 dicembre 2023, n. 213. Questa norma si applica a tutti i detentori di apparecchi televisivi in Italia, presunti dalla semplice esistenza di un'utenza elettrica residenziale nel luogo di residenza anagrafica. Il canone può essere pagato in diverse modalità: annuale (70 euro), semestrale (35,73 euro) o trimestrale (18,62 euro) per i rinnovi, oppure in rate mensili addebitate sulla bolletta elettrica. Per le utenze già attive al 1° gennaio 2024, il pagamento avviene in 10 rate mensili di 7 euro ciascuna. Per le nuove attivazioni, l'importo varia in base al mese di attivazione: chi attiva l'utenza a gennaio paga l'importo completo in 10 rate, mentre chi attiva successivamente paga un importo proporzionato ai mesi rimanenti dell'anno. Ad esempio, chi attiva a settembre paga solo 26,54 euro in 2 rate, mentre chi attiva a dicembre paga 9,74 euro in unica soluzione nella prima rata dell'anno successivo. La normativa prevede anche una disciplina speciale per chi è soggetto al pagamento del canone solo per il primo semestre 2024, con importi ridotti proporzionalmente.
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Riferimento normativo
Canone di abbonamento alla televisione per uso privato per l’anno 2024 – articolo 1, comma 19, della legge 30 dicembre 2023, n. 213 - pdf
Testo normativo
RISOLUZIONE N. 1
Divisione Servizi
_____________
Direzione Centrale Servizi Fiscali
Roma, 4 gennaio 2024
Oggetto: Canone di abbonamento alla televisione per uso privato per l’anno 2024 –
articolo 1, comma 19, della legge 30 dicembre 2023, n. 213
L’articolo 1, comma 19, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, ha stabilito che “La
misura del canone di abbonamento alla televisione per uso privato, di cui all’articolo 1,
comma 40, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è rideterminata in 70 euro per l’anno
2024.”.
Pertanto, nelle tabelle che seguono sono indicati i nuovi importi del canone dovuto per
l’anno 2024 per le varie casistiche, in sostituzione delle corrispondenti tabelle contenute
nella circolare n. 45/E del 30 dicembre 2016, a cui si rinvia per quanto non previsto dalla
presente risoluzione.
In particolare, nelle tabelle seguenti sono indicati l’importo del canone complessivo
per il rinnovo degli abbonamenti (tabella 1) e per i nuovi abbonamenti (tabella 2), per
l’anno 2024.
2
Tabella 1. Importo del canone per il rinnovo degli abbonamenti uso privato
Fonte: Sportello SAT - importi in euro
Periodicità del
Canone complessivo
pagamento
Annuale 70,00
Semestrale 35,73
Trimestrale 18,62
Tabella 2. Importo del canone per i nuovi abbonamenti uso privato
Fonte: Sportello SAT - importi in euro
Periodo Canone complessivo
Gennaio-giugno 35,73
Febbraio-giugno 30,13
Marzo-giugno 24,53
Aprile-giugno 18,93
Maggio-giugno 13,32
Giugno 7,73
Gennaio-dicembre 70,00
Febbraio-dicembre 65,75
Marzo-dicembre 60,15
Aprile-dicembre 54,55
Maggio-dicembre 48,94
Giugno-dicembre 43,35
Luglio-dicembre 37,74
Agosto-dicembre 32,14
Settembre-dicembre 26,54
Ottobre-dicembre 20,94
3
Fonte: Sportello SAT - importi in euro
Periodo Canone complessivo
Novembre-dicembre 15,33
Dicembre 9,74
Nelle tabelle seguenti sono indicati l’importo delle rate da addebitare ai titolari di
utenza elettrica residenziale, per le utenze già attive al 1° gennaio 2024 (tabella 3) e per le
nuove attivazioni che avverranno nel corso del 2024 (tabella 4), in funzione del mese di
attivazione1.
Tabella 3. Rate di addebito del canone per le utenze già attive
Fonte: Sportello SAT - importi in euro
Attivazione utenza N. rate Importo della rata Importo totale Codice
Attiva al 1⁰ gennaio 10 7,00 70,00 A01
Tabella 4. Rate di addebito del canone per utenze di nuova attivazione
Fonte: Sportello SAT - importi in euro
Attivazione utenza N. rate Importo della rata Importo totale Codice
Gennaio 10 7,00 70,00 A01
Febbraio 9 7,31 65,75 A02
Marzo 8 7,52 60,15 A03
Aprile 7 7,79 54,55 A04
Maggio 6 8,16 48,94 A05
Giugno 5 8,67 43,35 A06
Luglio 4 9,44 37,74 A07
Agosto 3 10,71 32,14 A08
Settembre 2 13,27 26,54 A09
1 Ai sensi dell’articolo 4 del Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, l’obbligo di pagamento decorre “dal mese in cui ha
avuto inizio la detenzione dell’apparecchio e per quanti sono i mesi dell’anno in corso mancanti per arrivare al 31 dicembre”. Si
ricorda che, ai sensi del secondo comma dell’articolo 1 del citato Regio decreto-legge n. 246 del 1938, la detenzione di un
apparecchio televisivo è presunta nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto
ha la sua residenza anagrafica.
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Fonte: Sportello SAT - importi in euro
Attivazione utenza N. rate Importo della rata Importo totale Codice
Ottobre (*) 1 20,94 20,94 A10
Novembre (*) 1 15,33 15,33 A11
Dicembre (*) 1 9,74 9,74 A12
(*) da addebitare in unica soluzione nella prima rata dell’anno 20252
Nella tabella 5 è indicato l’importo delle rate, sia per le utenze già attive che per le
nuove attivazioni, nell’ipotesi in cui il canone sia dovuto per il solo primo semestre del
2024.
Tabella 5. Rate di addebito del canone dovuto per il primo semestre
Fonte: Sportello SAT - importi in euro
Mese attivazione N. rate Importo della rata Importo totale Codice
Gennaio 6 5,96 35,73 S01
Febbraio 5 6,03 30,13 S02
Marzo 4 6,13 24,53 S03
Aprile 3 6,31 18,93 S04
Maggio 2 6,66 13,32 S05
Giugno 1 7,73 7,73 S06
IL DIRETTORE CENTRALE
firmato digitalmente
2 In base all’articolo 3, comma 6, del decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze, 13 maggio 2016, n. 94, “In caso di attivazione di una nuova utenza successivamente
all’emissione da parte dell’impresa elettrica delle fatture con scadenza nel mese di ottobre, il canone dovuto viene
addebitato, in unica soluzione, nella prima rata dell’anno successivo, secondo quanto previsto al comma 1,
dall’impresa elettrica che risulta con certezza essere titolare del contratto.”.
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Il canone televisivo è disciplinato dal Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, e rappresenta un'imposta indiretta sulla detenzione di apparecchi televisivi per uso privato. Commercialisti e consulenti fiscali devono conoscere le modalità di calcolo delle rate, la presunzione di detenzione dell'apparecchio legata all'utenza elettrica residenziale, e le casistiche di esenzione o riduzione previste dalla normativa. La risoluzione dell'Agenzia delle Entrate fornisce le tabelle operative per l'addebito sulle bollette elettriche e disciplina il trattamento delle nuove attivazioni e dei rinnovi di abbonamento.
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