Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate 22 febbraio 2007 - approvazione del modello per la richiesta di rimborso dell'IVA pagata sugli acquisti di autoveicoli e sui servizi di cui all'articolo 19-bis 1, lettere c) e d) del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, modalità semplificata di compilazione
Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate 22 febbraio 2007 - approvazione del modello per la richiesta di rimborso dell'IVA pagata sugli acquisti di autoveicoli e sui servizi di cui all'articolo 19-bis 1, lettere c) e d) del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, modalità semplificata di compilazione - pdf
Testo normativo
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Agenzia delle Entrate
DIREZIONE CENTRALE NORMATIVA E CONTENZIOSO
Circolare del 16/05/2007 n. 28
Oggetto:
Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate 22 febbraio 2007-
approvazione del modello per la richiesta di rimborso dell'IVA pagata sugli
acquisti di autoveicoli e sui servizi di cui all'articolo 19-bis 1, lettere
c) e d) del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, modalita' semplificata di
compilazione
Testo:
INDICE
PREMESSA......................................................................
1. RICHIESTA DI RIMBORSO MEDIANTE UTILIZZO DEL MODELLO APPROVATO CON
PROVVEDIMENTO DEL DIRETTORE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE 22 FEBBRAIO 2007.......
2. INDICAZIONE SEMPLIFICATA DEI DATI NEL MODELLO DI RICHIESTA DI
RIMBORSO......................................................................
2.1. Imposte sul reddito e IRAP............................................
2.2. Rivendita dei veicoli per i quali si chiede il rimborso della
maggior IVA detraibile........................................................
3. Controllo delle istanze di rimborso. Criteri selettivi..................
4. Esempi di compilazione semplificata del modello.........................
PREMESSA
Il decreto legge 15 settembre 2006, n. 258, convertito con
modificazioni dalla legge 10 novembre 2006, n. 278 (in seguito decreto
legge), relativamente agli acquisti, anche intracomunitari, e alle
importazioni di veicoli indicati nell'articolo 19-bis 1, comma 1, lettera
c), del DPR n. 633 del 1972 e alle spese di manutenzione e gestione degli
stessi indicate nella lettera d) del medesimo articolo, effettuati tra il 1
gennaio 2003 e il 13 settembre 2006, ha dettato particolari regole per dare
attuazione alla sentenza della Corte di Giustizia del 14 settembre 2006,
relativa alla Causa C-228/05. La richiamata sentenza ha ritenuto illegittime
le disposizioni di cui all'articolo 19-bis 1, comma 1, lett. c) e d) che
limitavano il diritto alla detrazione dell'IVA assolta da imprenditori,
artisti e professionisti, all'atto dell'acquisizione, anche attraverso
contratti di noleggio, leasing etc., di autovetture e motoveicoli, nonche'
in relazione ad una serie di spese accessorie (impiego, custodia,
riparazione, manutenzione, carburanti e lubrificanti). In particolare il
decreto legge, per facilitare la richiesta del rimborso, ha previsto la
possibilita' di utilizzare una procedura telematica avvalendosi di
percentuali forfetarie di imposta detraibile, determinate con provvedimento
del direttore dell'Agenzia delle Entrate per distinti settori di attivita'.
Tuttavia, per i contribuenti che non intendano avvalersi di tali
percentuali forfetarie di detraibilita', e' stata fatta salva la
possibilita' di presentare l'istanza di rimborso ai sensi dell'articolo 21
del decreto legislativo n. 546 del 1992, indicando in modo analitico e
documentato la percentuale di imposta detraibile in relazione all'inerenza
all'attivita' esercitata dei beni e servizi in parola.
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Inoltre, al fine di evitare ingiustificati arricchimenti, il citato
decreto legge ha disposto che i contribuenti, in sede di istanza di
rimborso, debbano tener conto anche del risparmio originariamente conseguito
nell'ambito di altri settori impositivi, per effetto dell'IVA indetraibile.
La presentazione dell'istanza analitica, ai sensi dell'articolo 21
del decreto legislativo n. 456 del 2001, e l'invio del modello telematico
configurano due differenti modalita' di richiesta di rimborso della maggior
IVA detraibile. Tali modalita' risultano tra loro alternative in quanto
individuano la percentuale di inerenza degli acquisti (autoveicoli nonche'
altri beni e servizi relativi al mantenimento e al funzionamento degli
stessi) all'attivita' d'impresa arte o professione utilizzando metodi di
calcolo differenti, basati su criteri analitici nel primo caso e su criteri
forfetari nel secondo. Poiche' la richiesta di rimborso attiene a beni
utilizzabili in un arco di tempo che comprende piu' periodi d'imposta, i
contribuenti che si avvalgono di una delle due modalita' per far valere il
proprio credito IVA non potranno far ricorso all'altra, neanche con
riferimento a distinte annualita'.
1. RICHIESTA DI RIMBORSO MEDIANTE UTILIZZO DEL MODELLO APPROVATO CON
PROVVEDIMENTO DEL DIRETTORE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE 22 FEBBRAIO 2007
In attuazione delle richiamate disposizioni legislative e' stato
adottato il provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate 22
febbraio 2007, che nell'approvare il modello da utilizzare per l'accesso
alla procedura telematica di richiesta di rimborso, ha individuato
percentuali forfetarie di imposta detraibile per distinti settori di
attivita'.
Tali percentuali, in base ad una valutazione dell'utilizzo medio
delle autovetture e degli autoveicoli nell'esercizio dell'attivita'
d'impresa, arte o professione, sono state fissate nella misura del 35% per
il settore dell'agricoltura e della pesca e nella misura del 40% per gli
altri settori di attivita', mentre e' stata confermata la percentuale del 50
% per l'acquisto di autoveicoli con propulsori non a combustione interna.
I contribuenti che abbiano svolto attivita' diverse, soggette a
differenziate percentuali forfetarie di detrazione, senza tenere separata
contabilita', terranno conto dell'attivita' svolta in via principale
omettendo di compilare righi distinti per ciascuna delle attivita'
esercitate.
Il modello approvato con il provvedimento del Direttore dell'Agenzia
delle Entrate e' strutturato in modo da consentire il calcolo delle somme da
chiedere a rimborso tenendo conto dell'IVA gia' detratta, dell'IVA che
risulta detraibile applicando le percentuali di forfetizzazione, nonche' del
risparmio d'imposta realizzato ai fini della tassazione del reddito e
dell'IRAP per effetto dei maggiori costi correlati alla ridotta
detraibilita' dell'IVA prevista dalla previgente normativa.
Nel modello va altresi' indicata l'IVA dovuta per effetto della
variazione in aumento della base imponibile delle operazioni di rivendita,
effettuate entro il 13 settembre 2006, degli autoveicoli cui l'istanza di
rimborso e' riferita. In tal caso, infatti, non e' piu' applicabile la norma
di cui all'articolo 30, comma 5, della legge n. 388 del 2000, che limitava
la base imponibile della rivendita (fissata al 10 per cento, per gli anni
2003, 2004 e 2005, e al 15 per cento, per l'anno 2006).
I dati relativi all'imposta gia' detratta, all'imposta dovuta per
effetto dell'aumento della base imponibile della rivendita dei veicoli e
alle maggiori imposte sul reddito e sull'IRAP risultanti a debito per
effetto della maggior detrazione IVA, devono essere riportati in specifiche
sezioni del quadro AR Riepilogo, distintamente per ogni singola annualita'
(2003, 2004, 2005, 2006).
In virtu' delle particolari modalita' di rideterminazione delle
imposte sul reddito e dell'IRAP, attraverso la compilazione del modello di
richiesta di rimborso, resta escluso l'obbligo di modificare le
dichiarazioni dei redditi gia' presentate. Inoltre, il rimborso dell'IVA non
da' luogo alla realizzazione di sopravvenienze attive imponibili, non
ricorrendo i presupposti applicativi dell'articolo 88 del Tuir.
Per l'anno d'imposta 2006, non essendo state ancora presentate le
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dichiarazioni dei redditi e dell'IRAP, fatta eccezione per i contribuenti
con periodi d'imposta non coincidenti con l'anno solare, non si pone di
regola il problema di tener conto degli effetti reddituali ai fini della
richiesta del rimborso.
La sezione Redditi/IRAP 2006 del quadro AR riepilogo e' riservata,
pertanto, ai contribuenti con periodo d'imposta chiuso nel corso 2006 che
abbiano gia' presentato le relative dichiarazioni computando come maggior
costo la percentuale di IVA indetraibile chiesta a rimborso. Si rammenta,
peraltro, che l'art. 2, comma 71, del decreto legge n. 262 del 2006,
convertito dalla legge n. 286 del 2006, gia' per l'anno d'imposta 2006, ha
limitato la deducibilita' delle spese relative ai mezzi di trasporto,
consentendole nella misura del 30 per cento dei costi determinati sulla base
delle Tabelle ACI, relativamente alla percorrenza convenzionale di 15.000
chilometri, per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti, e nella
misura del 25 per cento del costo, in caso di esercizio di arti o
professioni.
2. INDICAZIONE SEMPLIFICATA DEI DATI NEL MODELLO DI RICHIESTA DI
RIMBORSO
In relazione alla ricostruzione analitica di tutte le variabili che
incidono sulla determinazione della somma da chiedere a rimborso, sono state
segnalate oggettive difficolta' nella compilazione del modello, dovute alla
necessita' di indicare in modo dettagliato i dati relativi all'IVA, nella
componente della maggior imposta detraibile e in quella della maggior
imposta dovuta in relazione alla rivendita dei veicoli, nonche' alle imposte
sul reddito, nelle componenti IRPEF/ IRES, addizionali, e all'IRAP.
In considerazione della complessita' degli elementi da considerare ai
fini della determinazione dell'ammontare dell'imposta effettivamente
spettante, il DPCM del 5 aprile 2007 ha prorogato al 20 settembre 2007 il
termine ultimo di presentazione del modello, in precedenza fissato al 15
aprile 2007.
Si forniscono qui di seguito istruzioni volte ad agevolare i
contribuenti nella compilazione del modello di rimborso.
Nell'ultimo paragrafo sono riportati, a maggior chiarimento, alcuni
esempi di compilazione semplificata del medesimo modello.
2.1. Imposte sul reddito e IRAP
Allo scopo di rendere piu' agevole la richiesta di rimborso, i
contribuenti per i quali risultasse particolarmente difficoltosa la
indicazione analitica (nei diversi campi) dei dati relativi alle imposte
dirette, potranno omettere di compilare la sezione "Redditi/Irap" presente
nel quadro AR Riepilogo.
In tal caso, gli importi che, per effetto della maggior IVA detratta,
sono dovuti a titolo di maggiori imposte sul reddito, comprese le
addizionali comunali e regionali, e di IRAP, saranno indicati nel solo rigo
AR42 (Totale maggiori imposte redditi/IRAP).
2.2. Rivendita dei veicoli per i quali si chiede il rimborso
della maggior IVA detraibile
In caso di rivendita entro il 13 settembre 2006 dei veicoli cui si
riferisce la maggior detrazione dell'IVA chiesta a rimborso, per
corrispondere ad analoghe richieste di semplificazione nella esposizione dei
dati relativi all'IVA dovuta per effetto della variazioni in aumento della
base imponibile, i contribuenti interessati potranno non compilare i righi
AR2, AR12, AR22 e AR32 del quadro AR Riepilogo. La maggiore imposta
derivante dalla rivendita andra' direttamente a decurtare l'ammontare
indicato nel rigo AR41 "Totale IVA spettante" del medesimo quadro, senza
necessita' di effettuare le variazioni in aumento ai sensi dell'art. 26 del
DPR n. 633 del 1972.
In tal caso, l'ammontare indicato nel rigo AR41 sara' abbattuto di un
importo corrispondente alla maggiore imposta dovuta in relazione alla
vendita degli autoveicoli, rispetto alla somma dei righi AR3, AR13, AR23,
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AR33 (nei quali deve essere indicata la maggiore detrazione IVA spettante
per ogni anno).
3. Controllo delle istanze di rimborso. Criteri selettivi.
La complessita' del calcolo da effettuare per determinare gli importi
effettivamente spettanti a rimborso, con riferimento peraltro ad un numero
molto elevato di contribuenti, avra' pesanti ripercussioni anche sull'azione
di controllo da parte dell'Amministrazione finanziaria. Per esigenze di
economicita', pertanto, gli Uffici concentreranno l'azione di controllo sui
soggetti che nel rigo AR42 abbiano dichiarato maggiori imposte sul reddito e
Irap per un importo inferiore al 10 per cento rispetto a quello indicato nel
rigo AR41 (IVA spettante), da considerare al lordo degli eventuali
abbattimenti operati per effetto della rivendita.
Nel caso di rivendita dei veicoli interessati al rimborso
assumeranno, inoltre, rilievo in sede di controllo le istanze di rimborso
che, senza evidenziare nei corrispondenti righi la maggior IVA dovuta in
relazione alla predetta rivendita, evidenzieranno nel rigo AR41, a titolo di
IVA chiesta a rimborso, una somma inferiore all'1 per cento rispetto al
totale dei righi AR3, AR13 AR23, AR33.
Tenuto conto, sulla base di criteri di medieta', delle imposte sui
redditi e dell'IRAP assolta dai contribuenti interessati nonche' dei valori
economici delle autovetture e dei tempi di rinnovo delle stesse, si ritiene
che le percentuali sopra riportate esprimano con ragionevole
approssimazione l'incidenza media, sul rimborso dell'IVA spettante, dei
fattori da considerare ai sensi della normativa vigente.
4. Esempi di compilazione semplificata del modello
Si forniscono qui di seguito alcuni esempi di compilazione
semplificata del modello telematico da utilizzare per richiedere il rimborso
dell'IVA-auto non detratta.
Nell'esempio n. 1 si ipotizza che nessuno dei veicoli per i quali e'
chiesto il rimborso sia stato rivenduto entro il 13 settembre 2006,
nell'esempio n. 2, assumendo i medesimi dati, si ipotizza che alcuni veicoli
siano stati rivenduti entro tale data.
Si ipotizzi che negli anni 2004, 2005 e 2006 (nell'anno 2003 non e'
stata svolta attivita') sono state sostenute spese per l'acquisto di
autoveicoli, per la manutenzione e gestione degli stessi e per l'acquisto di
carburante, nei seguenti ammontari, operando la detrazione dell'IVA secondo
le regole vigenti al momento dell'acquisto:
"Omissis .... La tabella e' visibile nel formato pdf della pagina web
del Servizio di Documentazione Tributaria"
A titolo di maggiori imposte sul reddito, addizionali e IRAP, i cui
dati non sono analiticamente esposti nel modello per esigenza di
semplificazione, il contribuente indica nel rigo AR42, in entrambi gli
esempi, un dato aggregato pari a 670.
Non sono altresi' riportati gli importi dell'IVA dovuta per effetto
della rivendita dei veicoli interessati al rimborso, atteso che anche tale
dato, in ipotesi, viene computato in diminuzione direttamente nel rigo AR41
senza compilare in modo analitico gli specifici righi del modello.
"Omissis .... Gli esempi sono visibili nel formato pdf della pagina
web del Servizio di Documentazione Tributaria"
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