Decisione UE In vigore Non_Fiscale

Decisione UE 0490/2026

Decisione (PESC) 2026/490 del Consiglio, del 26 febbraio 2026, che modifica la decisione 2014/119/PESC relativa a misure restrittive nei confronti di talune persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Ucraina

Pubblicato: 26/02/2026 In vigore dal: 26/02/2026 Documento ufficiale

Riferimento normativo

Decisione (PESC) 2026/490 del Consiglio, del 26 febbraio 2026, che modifica la decisione 2014/119/PESC relativa a misure restrittive nei confronti di talune persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Ucraina EN: Council Decision (CFSP) 2026/490 of 26 February 2026 amending Decision 2014/119/CFSP concerning restrictive measures directed against certain persons, entities and bodies in view of the situation in Ukraine

Testo normativo

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea IT Serie L 2026/490 2.3.2026 DECISIONE (PESC) 2026/490 DEL CONSIGLIO del 26 febbraio 2026 che modifica la decisione 2014/119/PESC relativa a misure restrittive nei confronti di talune persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Ucraina IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29, vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, considerando quanto segue: (1) Il 5 marzo 2014 il Consiglio ha adottato la decisione 2014/119/PESC ( 1 ) . (2) In esito a un riesame della decisione 2014/119/PESC è opportuno prorogare le misure restrittive ivi previste fino al 6 marzo 2027 e aggiornare le informazioni contenute nell’allegato di tale decisione relative ai diritti della difesa e al diritto a una tutela giurisdizionale effettiva. (3) È pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione 2014/119/PESC, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 La decisione 2014/119/PESC è così modificata: 1) all’articolo 5, secondo comma, la data «6 marzo 2026» è sostituita dalla data «6 marzo 2027»; 2) l’allegato è modificato conformemente all’allegato della presente decisione. Articolo 2 La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea . Fatto a, 26 febbraio 2026 Per il Consiglio Il presidente M. DAMIANOS ( 1 ) Decisione 2014/119/PESC del Consiglio, del 5 marzo 2014, relativa a misure restrittive nei confronti di talune persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Ucraina ( GU L 66 del 6.3.2014, pag. 26 , ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2014/119(1)/oj ). ALLEGATO Nell’allegato della decisione 2014/119/PESC, nella sezione B. («Diritti della difesa e diritto a una tutela giurisdizionale effettiva»), alla rubrica «Applicazione dei diritti della difesa e del diritto a una tutela giurisdizionale effettiva alle singole persone in elenco» le informazioni relative a Vitalii Yuriyovych Zakharchenko, Viktor Ivanovych Ratushniak e Serhiy Vitalyovych Kurchenko sono sostituite dalle seguenti: «2. Vitalii Yuriyovych Zakharchenko Il procedimento penale relativo all’appropriazione indebita di fondi o beni pubblici è ancora in corso. Le informazioni contenute nel fascicolo del Consiglio indicano che i diritti della difesa e il diritto a una tutela giurisdizionale effettiva del sig. Zakharchenko, così come il diritto fondamentale a che la sua causa sia esaminata entro un termine ragionevole da un tribunale indipendente e imparziale, sono stati rispettati nel procedimento penale su cui si è basato il Consiglio. Ciò è dimostrato in particolare dalle decisioni del giudice istruttore del 19 aprile 2021 in cui ha disposto la detenzione preventiva del sig. Zakharchenko, nonché dalla sentenza del tribunale del distretto Pecherskyi di Kiev del 10 agosto 2021 che ha autorizzato un’indagine preliminare speciale nel procedimento penale n. 42016000000002929. Tali decisioni dei giudici istruttori confermano lo status di indagato del sig. Zakharchenko e sottolineano che l’indagato si nasconde dalle indagini per sottrarsi alla responsabilità penale. Inoltre, il Consiglio dispone di informazioni secondo cui le autorità ucraine hanno adottato misure intese a rintracciare il sig. Zakharchenko. Il 12 febbraio 2020 l’organo inquirente ha deciso di inserire il sig. Zakharchenko nell’elenco delle persone ricercate a livello internazionale e ha trasmesso una richiesta al dipartimento di cooperazione internazionale di polizia della Polizia nazionale ucraina, ai fini dell’inserimento nella banca dati Interpol. Inoltre, l’11 maggio 2021 l’Ucraina ha inviato alla Federazione russa una richiesta di assistenza giudiziaria internazionale per stabilire l’ubicazione del sig. Zakharchenko, che è stata respinta dalla Russia il 31 agosto 2021. Il Consiglio dispone di informazioni relative al fatto che l’indagine preliminare nel procedimento penale n. 42016000000002929 si è conclusa il 9 febbraio 2022 e che il 5 agosto 2022, a seguito del soddisfacimento dei requisiti del codice di procedura penale dell’Ucraina, la procura generale ha trasmesso un atto di accusa al tribunale del distretto Pecherskyi della città di Kiev per l’esame del merito della causa. Inoltre, il 2 maggio 2023 il tribunale del distretto Sviatoshynskyi di Kiev ha accolto la richiesta del procuratore e ha organizzato un processo nell’ambito del procedimento giudiziario speciale (in contumacia) in assenza dell’accusato. Il Consiglio è stato informato che le udienze sono in corso, con dodici udienze fissate per il 2024 e quattordici udienze fissate per il 2025. Alcune di tali sentenze non hanno avuto luogo, per motivi tra cui consentire al nuovo difensore nominato del sig. Zakharchenko di familiarizzarsi con la documentazione relativa all’indagine e a causa di un’interruzione dell’erogazione di energia elettrica nell’edificio del tribunale a seguito di un attacco missilistico. In parallelo, il tribunale sta esaminando documenti che costituiscono elementi di prova in relazione alla causa. Sulla base delle informazioni fornite dalle autorità ucraine, il sig. Zakharchenko non ha coinvolto un difensore nel procedimento penale in Ucraina, ma gli è stato assegnato un difensore per rappresentare i suoi interessi. Nessuna violazione dei diritti della difesa e del diritto a una tutela giurisdizionale effettiva può essere accertata nelle circostanze in cui la difesa non esercita tali diritti. Conformemente alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, il Consiglio ritiene che i periodi durante i quali il sig. Zakharchenko si è sottratto all’indagine debbano essere esclusi dal calcolo del periodo pertinente per la valutazione del rispetto del diritto a un processo entro un termine ragionevole. Il Consiglio ritiene pertanto che le circostanze sopra descritte e attribuite al sig. Zakharchenko abbiano contribuito in modo significativo alla durata dell’indagine. 6. Viktor Ivanovych Ratushniak Il procedimento penale relativo all’appropriazione indebita di fondi o beni pubblici è ancora in corso. Le informazioni contenute nel fascicolo del Consiglio indicano che i diritti della difesa e il diritto a una tutela giurisdizionale effettiva del sig. Ratushniak, così come il diritto fondamentale a che la sua causa sia esaminata entro un termine ragionevole da un tribunale indipendente e imparziale, sono stati rispettati nel procedimento penale su cui si è basato il Consiglio. Ciò è dimostrato in particolare dalle decisioni del giudice istruttore del 19 aprile 2021 in cui ha disposto la detenzione preventiva del sig. Ratushniak, nonché dalla sentenza del tribunale del distretto Pecherskyi di Kiev del 10 agosto 2021 che ha autorizzato un’indagine preliminare speciale nel procedimento penale n. 42016000000002929. Tali decisioni dei giudici istruttori confermano lo status di indagato del sig. Ratushniak e sottolineano che l’indagato si nasconde dalle indagini per sottrarsi alla responsabilità penale. Il Consiglio dispone di informazioni secondo cui le autorità ucraine hanno adottato misure intese a rintracciare il sig. Ratushniak. Il 12 febbraio 2020 l’organo inquirente ha deciso di inserire il sig. Ratushniak nell’elenco delle persone ricercate a livello internazionale e ha trasmesso una richiesta al dipartimento di cooperazione internazionale di polizia della Polizia nazionale ucraina, ai fini dell’inserimento nella banca dati Interpol. Inoltre, l’11 maggio 2021 l’Ucraina ha inviato alla Federazione russa una richiesta di assistenza giudiziaria internazionale per stabilire l’ubicazione del sig. Ratushniak, che è stata respinta dalla Russia il 31 agosto 2021. Il Consiglio dispone di informazioni relative al fatto che l’indagine preliminare nel procedimento penale n. 42016000000002929 si è conclusa il 9 febbraio 2022 e che il 5 agosto 2022, a seguito del soddisfacimento dei requisiti del codice di procedura penale dell’Ucraina, la procura generale ha trasmesso un atto di accusa al tribunale del distretto Pecherskyi della città di Kiev per l’esame del merito della causa. Inoltre, il 2 maggio 2023 il tribunale del distretto Sviatoshynskyi di Kiev ha accolto la richiesta del procuratore e ha organizzato un processo nell’ambito del procedimento giudiziario speciale (in contumacia) in assenza dell’accusato. Il Consiglio è stato informato che le udienze sono in corso, con dodici udienze fissate per il 2024 e quattordici per il 2025, alcune delle quali non hanno avuto luogo, ad esempio a causa di un’interruzione dell’erogazione di energia elettrica nell’edificio del tribunale a seguito di un attacco missilistico. In parallelo, il tribunale sta esaminando documenti che costituiscono elementi di prova in relazione alla causa. Sulla base delle informazioni fornite dalle autorità ucraine, il sig. Ratushniak non ha coinvolto un difensore nel procedimento penale in Ucraina, ma gli è stato assegnato un difensore per rappresentare i suoi interessi. Nessuna violazione dei diritti della difesa e del diritto a una tutela giurisdizionale effettiva può essere accertata nelle circostanze in cui la difesa non esercita tali diritti. Conformemente alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, il Consiglio ritiene che i periodi durante i quali il sig. Ratushniak si è sottratto all’indagine debbano essere esclusi dal calcolo del periodo pertinente per la valutazione del rispetto del diritto a un processo entro un termine ragionevole. Il Consiglio ritiene pertanto che le circostanze sopra descritte e attribuite al sig. Ratushniak abbiano contribuito in modo significativo alla durata dell’indagine. 12. Serhiy Vitalyovych Kurchenko Il procedimento penale relativo all’appropriazione indebita di fondi o beni pubblici è ancora in corso. Le informazioni contenute nel fascicolo del Consiglio indicano che i diritti della difesa e il diritto a una tutela giurisdizionale effettiva del sig. Kurchenko, così come il diritto fondamentale a che la sua causa sia esaminata entro un termine ragionevole da un tribunale indipendente e imparziale, sono stati rispettati nel procedimento penale su cui si è basato il Consiglio. Ciò è dimostrato, in particolare, dal fatto che la difesa è stata informata del completamento dell’indagine preliminare nel procedimento penale n. 42016000000003393 il 28 marzo 2019 ed è stata autorizzata ad accedere alla documentazione per familiarizzarvisi. L’11 ottobre 2021 anche l’Ufficio nazionale anticorruzione dell’Ucraina ha informato gli avvocati difensori del sig. Kurchenko del completamento dell’indagine preliminare e della concessione dell’accesso alla documentazione dell’indagine preliminare per familiarizzarvisi. Il Consiglio è stato informato del fatto che l’Ufficio nazionale anticorruzione dell’Ucraina ha presentato una mozione per stabilire un termine per il riesame da parte della difesa visto il ritardo della stessa nel riesame della documentazione dell’indagine preliminare. Il Consiglio è stato informato del fatto che l’alta Corte anticorruzione dell’Ucraina, nella sua decisione del 27 giugno 2022, ha fissato al 1 o dicembre 2022 il termine per la conclusione, da parte della difesa, del processo di familiarizzazione, in seguito al quale si ritiene che essa abbia esercitato il proprio diritto di accesso ai documenti. Il 7 dicembre 2022 la procura specializzata anticorruzione ha trasmesso un atto di accusa all’alta Corte anticorruzione dell’Ucraina per l’esame del merito della causa. Il 30 marzo 2023 la Corte ha tenuto un’udienza preliminare e ha deciso di organizzare un processo. Lo stesso giorno la Corte ha anche accolto la richiesta del procuratore di svolgere un procedimento giudiziario speciale (in contumacia) contro l’accusato. Il Consiglio è stato informato che le udienze sono in corso e che le prove documentali dell’accusa sono all’esame del tribunale. Il difensore del sig. Kurchenko partecipa al processo. In relazione al procedimento penale n. 12014160020000076, nella decisione del 18 settembre 2020, la Corte d’appello di Odessa ha accolto il ricorso del procuratore e ha imposto al sig. Kurchenko una misura preventiva di detenzione. La Corte ha altresì dichiarato che il sig. Kurchenko ha lasciato l’Ucraina nel 2014 e che non è possibile stabilire dove si trovi. La Corte ha concluso che il sig. Kurchenko si è nascosto dagli organi responsabili delle indagini preliminari al fine di evitare la responsabilità penale. Il 20 dicembre 2021 il tribunale del distretto Kyivskyi della città di Odessa ha autorizzato lo svolgimento di un’indagine preliminare speciale in contumacia. Inoltre, il 20 ottobre 2021 il tribunale del distretto Kyivskyi della città di Odessa ha respinto la richiesta degli avvocati del sig. Kurchenko di annullare la risoluzione del procuratore del 27 luglio 2021 sulla sospensione dell’indagine preliminare. Il Consiglio dispone di informazioni secondo cui le autorità ucraine hanno adottato misure intese a rintracciare il sig. Kurchenko. Il 13 maggio 2021 il dipartimento principale della Polizia nazionale della regione di Odessa ha trasmesso all’ufficio ucraino di Interpol e a Europol una richiesta di pubblicare un “avviso rosso” relativo al sig. Kurchenko, che è in corso d’esame. Il Consiglio è stato informato del fatto che il 29 aprile 2020 le autorità ucraine hanno inviato alla Federazione russa una richiesta di assistenza giudiziaria internazionale, che è stata rinviata il 28 luglio 2020 senza essere eseguita. Il Consiglio dispone di informazioni relative al fatto che l’indagine preliminare nel procedimento penale n. 12014160020000076 si è conclusa il 6 maggio 2022 e che il 1 o agosto 2022 la procura della regione di Odessa ha trasmesso un atto di accusa al tribunale del distretto Prymorskyi della città di Odessa per l’esame del merito della causa. Il 18 aprile 2023 la Corte ha accolto la richiesta del procuratore di svolgere un procedimento giudiziario speciale (in contumacia) contro l’accusato. Il Consiglio è stato informato che le udienze sono in corso, con numerose date fissate per il 2024 e il 2025. Ad esempio, all’udienza del 25 gennaio 2024, il difensore dell’accusato ha presentato una domanda di ricusazione del giudice, che è stata esaminata il 21 marzo 2024 e respinta. Un’altra udienza del 22 maggio 2024 non ha avuto luogo a causa della domanda di ricusazione del giudice presentata dal difensore, che è stata esaminata il 3 aprile 2025 e respinta. Il Consiglio è stato inoltre informato del fatto che le prove documentali dell’accusa sono all’esame del tribunale. Il difensore del sig. Kurchenko partecipa a ogni udienza. Conformemente alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, il Consiglio ritiene che i periodi durante i quali il sig. Kurchenko si è sottratto all’indagine debbano essere esclusi dal calcolo del periodo pertinente per la valutazione del rispetto del diritto a un processo entro un termine ragionevole. Il Consiglio ritiene pertanto che le circostanze descritte nella decisione della Corte d’appello di Odessa e attribuite al sig. Kurchenko, nonché la mancata esecuzione della richiesta di assistenza giudiziaria internazionale, abbiano contribuito in modo significativo alla durata dell’indagine.». ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2026/490/oj ISSN 1977-0707 (electronic edition)

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