Decisione (PESC) 2024/769 del Consiglio, del 26 febbraio 2024, che modifica la decisione 2012/642/PESC, relativa a misure restrittive in considerazione della situazione in Bielorussia e del coinvolgimento della Bielorussia nell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina
Decisione (PESC) 2024/769 del Consiglio, del 26 febbraio 2024, che modifica la decisione 2012/642/PESC, relativa a misure restrittive in considerazione della situazione in Bielorussia e del coinvolgimento della Bielorussia nell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina
EN: Council Decision (CFSP) 2024/769 of 26 February 2024 amending Decision 2012/642/CFSP concerning restrictive measures in view of the situation in Belarus and the involvement of Belarus in the Russian aggression against Ukraine
Testo normativo
Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea
IT
Serie L
2024/769
27.2.2024
DECISIONE (PESC) 2024/769 DEL CONSIGLIO
del 26 febbraio 2024
che modifica la decisione 2012/642/PESC, relativa a misure restrittive in considerazione della situazione in Bielorussia e del coinvolgimento della Bielorussia nell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
(1)
Il 15 ottobre 2012 il Consiglio ha adottato la decisione 2012/642/PESC
(
1
)
.
(2)
In esito a un riesame della decisione 2012/642/PESC, e tenuto conto della persistente gravità della situazione in Bielorussia e del coinvolgimento della Bielorussia nell’aggressione illegale da parte della Federazione russa nei confronti dell’Ucraina, risulta opportuno mantenere in vigore tutte le misure adottate dall’Unione. Pertanto, la decisione 2012/642/PESC dovrebbe essere prorogata fino al 28 febbraio 2025.
(3)
È opportuno modificare le voci relative a 21 persone fisiche e due persone giuridiche inserite nell’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi soggetti alle misure restrittive di cui all’allegato I della decisione 2012/642/PESC.
(4)
È pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione 2012/642/PESC,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione 2012/642/PESC è così modificata:
1)
all’articolo 8, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
«1. La presente decisione si applica fino al 28 febbraio 2025.»
;
2)
l’allegato I è modificato conformemente all’allegato della presente decisione.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale d
ell’Unione europea
.
Fatto a Bruxelles, il 26 febbraio 2024
Per il Consiglio
Il presidente
D. CLARINVAL
(
1
)
Decisione 2012/642/PESC del Consiglio, del 15 ottobre 2012, relativa a misure restrittive in considerazione della situazione in Bielorussia e del coinvolgimento della Bielorussia nell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina (
GU L 285 del 17.10.2012, pag. 1
).
ALLEGATO
L’allegato I della decisione 2012/642/PESC è così modificato:
1)
nella tabella «A. Persone fisiche di cui all’articolo 3, paragrafo 1, e all’articolo 4, paragrafo 1», le voci 11, 39, 41, 43, 44, 67, 68, 69, 75, 87, 117, 147, 161, 163, 165, 168, 169, 171, 173, 195 e 205 sono sostituite dalle seguenti:
Nome Traslitterazione della grafia bielorussa Traslitterazione della grafia russa
Nome (grafia bielorussa) (grafia russa)
Informazioni identificative
Motivi dell’inserimento nell’elenco
Data di inserimento nell’elenco
«11.
Aliaksandr Valerievich BYKAU
Alexander (Alexandr) Valerievich BYKOV
Аляксандр Валер’евiч БЫКАЎ
Александр Валерьевич БЫКОВ
Posizione(i): primo vicecomandante delle truppe interne, ex comandante dell’unità speciale di risposta rapida (SOBR), tenente colonnello
Sesso: maschile
Nella sua precedente posizione di comandante dell’unità speciale di risposta rapida (SOBR) del ministero degli Affari interni, è stato responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze della SOBR in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici.
Sotto il regime di Lukashenko resta attivo come primo vicecomandante delle truppe interne.
2.10.2020
39.
Sviatlana Piatrouna KATSUBA
Svetlana Petrovna KATSUBO
Святлана Пятроўна КАЦУБА
Светлана Петровна КАЦУБО
Posizione(i): direttrice per le Scienze sociali e le discipline giuridiche presso l’Università tecnica statale di Gomel/Homyel, ex membro della commissione elettorale centrale
Data di nascita: 6.8.1959
Luogo di nascita: Podilsk, regione/oblast di Odessa, ex URSS (ora Ucraina)
Sesso: femminile
Nella sua precedente posizione di membro del collegio della commissione elettorale centrale, è stata responsabile delle irregolarità commesse nel processo elettorale presidenziale 2020 da detta commissione e del non rispetto, da parte della stessa, delle norme internazionali basilari di equità e trasparenza, nonché della falsificazione dei risultati elettorali.
La commissione elettorale centrale e il relativo collegio hanno predisposto, in particolare, l’esclusione di alcuni candidati dell’opposizione per motivi pretestuosi e hanno imposto restrizioni sproporzionate agli osservatori nei seggi elettorali. La commissione elettorale centrale ha inoltre fatto in modo che le commissioni elettorali poste sotto la sua supervisione fossero composte in modo parziale.
Sotto il regime di Lukashenko resta attiva come direttrice per le Scienze sociali e le discipline giuridiche presso l’Università tecnica statale di Gomel/Homyel.
2.10.2020
41.
Igar Anatolievich PLYSHEUSKI
Ihor Anatolievich PLYSHEVSKIY
Iгар Анатольевiч ПЛЫШЭЎСКI
Игорь Анатольевич ПЛЫШЕВСКИЙ
Posizione(i): amministratore delegato di OOO Bergia Group, ex membro della commissione elettorale centrale
Data di nascita: 19.2.1979
Luogo di nascita: Lyuban, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Nella sua precedente posizione di membro del collegio della commissione elettorale centrale è stato responsabile delle irregolarità commesse nel processo elettorale presidenziale del 2020 da detta commissione e del non rispetto, da parte della stessa, delle norme internazionali basilari di equità e trasparenza, nonché della falsificazione dei risultati elettorali.
La commissione elettorale centrale e il relativo collegio hanno predisposto, in particolare, l’esclusione di alcuni candidati dell’opposizione per motivi pretestuosi e hanno imposto restrizioni sproporzionate agli osservatori nei seggi elettorali. La commissione elettorale centrale ha inoltre fatto in modo che le commissioni elettorali poste sotto la sua supervisione fossero composte in modo parziale.
Sotto il regime di Lukashenko resta attivo come amministratore delegato di OOO Bergia Group.
2.10.2020
43.
Aleh Leanidavich SLIZHEUSKI
Oleg Leonidovich SLIZHEVSKI
Алег Леанiдавiч СЛIЖЭЎСКI
Олег Леонидович СЛИЖЕВСКИЙ
Posizione(i): capo del dipartimento per il sostegno giuridico del comitato permanente dell’Unione Russia-Bielorussia, ex membro della commissione elettorale centrale
Data di nascita: 16.8.1972
Luogo di nascita: Grodno/Hrodna, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Nella sua precedente posizione di membro del collegio della commissione elettorale centrale è stato responsabile delle irregolarità commesse nel processo elettorale presidenziale del 2020 da detta commissione e del non rispetto, da parte della stessa, delle norme internazionali basilari di equità e trasparenza, nonché della falsificazione dei risultati elettorali.
La commissione elettorale centrale e il relativo collegio hanno predisposto, in particolare, l’esclusione di alcuni candidati dell’opposizione per motivi pretestuosi e hanno imposto restrizioni sproporzionate agli osservatori nei seggi elettorali. La commissione elettorale centrale ha inoltre fatto in modo che le commissioni elettorali poste sotto la sua supervisione fossero composte in modo parziale.
Sotto il regime di Lukashenko resta attivo come capo del dipartimento per il sostegno giuridico del comitato permanente dell’Unione Russia-Bielorussia.
2.10.2020
44.
Irina Aliaksandrauna TSELIKAVETS
Irina Alexandrovna TSELIKOVEC
Iрына Аляксандраўна ЦЭЛIКАВЕЦ
Ирина Александровна ЦЕЛИКОВЕЦ
Posizione(i): ex membro della commissione elettorale centrale
Data di nascita: 2.11.1976
Luogo di nascita: Zhlobin, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: femminile
Nella sua precedente posizione di membro del collegio della commissione elettorale centrale è stata responsabile delle irregolarità commesse nel processo elettorale presidenziale 2020 da detta commissione e del non rispetto, da parte della stessa, delle norme internazionali basilari di equità e trasparenza, nonché della falsificazione dei risultati elettorali.
La commissione elettorale centrale e il relativo collegio hanno predisposto, in particolare, l’esclusione di alcuni candidati dell’opposizione per motivi pretestuosi e hanno imposto restrizioni sproporzionate agli osservatori nei seggi elettorali. La commissione elettorale centrale ha inoltre fatto in modo che le commissioni elettorali poste sotto la sua supervisione fossero composte in modo parziale.
2.10.2020
67.
Genadz Andreevich BOGDAN
Gennady Andreievich BOGDAN
Генадзь Андрэевiч БОГДАН
Геннадий Андреевич БОГДАН
Posizione(i): ex vicecapo della direzione per la gestione dei beni di proprietà del presidente della Bielorussia
Data di nascita: 8.1.1977
Sesso: maschile
Nella sua precedente posizione di vicecapo della direzione per la gestione dei beni di proprietà del presidente della Bielorussia, sovrintendeva al funzionamento di numerose imprese. L’organismo di cui era a capo fornisce all’apparato statale e alle autorità repubblicane un sostegno finanziario, materiale e tecnico, oltre che sociale, abitativo e medico. È strettamente associato al presidente e continua a sostenere il regime di Lukashenko.
17.12.2020
68.
Ihar Paulavich BURMISTRAU
Igor Pavlovich BURMISTROV
Iгар Паўлавiч БУРМIСТРАЎ
Игорь Павлович БУРМИСТРОВ
Posizione(i): ex capo di stato maggiore e primo vicecomandante delle truppe interne del ministero degli Affari interni
Data di nascita: 30.9.1968
Sesso: maschile
Nella sua precedente posizione di vertice di primo vicecomandante delle truppe interne del ministero degli Affari interni è stato responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle truppe interne al suo comando, in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.
È stato trasferito alla riserva militare. Ha il diritto di indossare uniforme e insegne militari.
17.12.2020
69.
Arciom Kanstantinavich DUNKA
Artem Konstantinovich DUNKO
Арцём Канстанцiнавiч ДУНЬКА
Артем Константинович ДУНЬКО
Posizione(i): vicecapo dell’ufficio della regione/oblast di Vitebsk/Viciebsk del dipartimento per le indagini finanziarie del Comitato per il controllo statale, ex ispettore ad alto livello per gli affari speciali del dipartimento per le indagini finanziarie del Comitato per il controllo statale
Data di nascita: 8.6.1990
Sesso: maschile
Nella sua precedente posizione di vertice di ispettore ad alto livello per gli affari speciali del dipartimento per le indagini finanziarie del Comitato per il controllo statale è stato responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dall’apparato statale in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare dall’avvio di indagini nei confronti di leader dell’opposizione e di attivisti.
Sotto il regime di Lukashenko resta attivo come vicecapo dell’ufficio della regione/oblast di Vitebsk/Viciebsk del dipartimento per le indagini finanziarie del Comitato per il controllo statale.
17.12.2020
75.
Siarhei Leanidavich KALINNIK
Sergei Leonidovich KALINNIK
Сяргей Леанiдавiч КАЛИННИК
Сергей Леонидович КАЛИННИК
Posizione(i): vicecapo della polizia giudiziaria presso la direzione principale degli Affari interni del comitato esecutivo della città di Minsk, ex dirigente di polizia, capo del dipartimento di polizia del distretto di Sovetsky a Minsk
Data di nascita: 23.7.1979
Sesso: maschile
Nella sua precedente posizione di capo del dipartimento di polizia del distretto di Sovetsky a Minsk è stato responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze locali di polizia al suo comando in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.
Secondo alcuni testimoni ha personalmente supervisionato e partecipato alla tortura di manifestanti detenuti illegalmente.
Sotto il regime di Lukashenko resta attivo come vicecapo della polizia giudiziaria presso la direzione principale degli Affari interni del comitato esecutivo della città di Minsk.
17.12.2020
87.
Aliaksandr Vasilevich SHAKUTSIN
Aleksandr Vasilevich SHAKUTIN
Аляксандр Васiльевiч ШАКУЦIН
Александр Васильевич ШАКУТИН
Posizione(i): imprenditore, presidente del consiglio di amministrazione del gruppo Amkodor, azionista di SV Maschinen GmbH, UAB EM System, Anulatrans SIA, Amkodor-Tsentr, OOO PMI Inzhiniring
Data di nascita: 12.1.1959.
Luogo di nascita: Bolshoe Babino, zona di Orsha, regione/oblast di Vitebsk/Viciebsk, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
È uno dei principali imprenditori operanti in Bielorussia, con interessi d’affari nei settori dell’edilizia, della costruzione di macchinari, dell’agricoltura e in altri settori.
Secondo quanto riportato, sarebbe una delle persone che ha beneficiato maggiormente delle privatizzazioni durante il mandato presidenziale di Lukashenko. È anche un ex membro del presidium dell’associazione pubblica pro-Lukashenko “Belaya Rus” e del Consiglio per lo sviluppo dell’imprenditoria nella Repubblica di Bielorussia.
Nel luglio 2020 ha pronunciato parole di condanna pubblica nei confronti delle proteste dell’opposizione in Bielorussia, sostenendo in tal modo la politica di repressione del regime di Lukashenko nei confronti di manifestanti pacifici, dell’opposizione democratica e della società civile.
Pertanto, trae vantaggio dal regime di Lukashenko, cui fornisce sostegno.
Mantiene interessi d’affari in Bielorussia.
17.12.2020
117.
Aliaksandr Henadzevich BAKHANOVICH
Aleksandr Gennadevich BAKHANOVICH
Аляĸсандр Генадзевiч БАХАНОВIЧ
Алеĸсандр Геннадьевич БАХАНОВИЧ
Posizione(i): primo viceministro dell’Istruzione, ex rettore dell’Università tecnica statale di Brest
Data di nascita: 1972
Luogo di nascita:
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
Nella sua precedente posizione di rettore dell’Università tecnica statale di Brest, Aliaksandr Bakhanovich, la cui nomina è stata approvata da Alexander Lukashenko, è stato responsabile della decisione dell’amministrazione universitaria di espellere gli studenti che hanno partecipato a manifestazioni pacifiche. Gli ordini di espulsione sono stati emanati a seguito dell’invito di Lukashenko, il 27 ottobre 2020, a espellere dalle università gli studenti che avevano partecipato a manifestazioni e scioperi. Nel gennaio 2023 Aliaksandr Bakhanovich è stato nominato primo viceministro dell’Istruzione della Repubblica di Bielorussia.
È pertanto responsabile della repressione della società civile e fornisce sostegno al regime di Lukashenko.
21.6.2021
147.
Siarhei Uladzimiravich USHAKOU
Sergei Vladimirovich USHAKOV
Сяргей Уладзiмiравiч УШАКОЎ
Сергей Владимирович УШАКОВ
Posizione(i): capo ed ex vicecapo del dipartimento di polizia distrettuale di Frunzensky a Minsk
Data di nascita: 22.8.1980
Luogo di nascita: Minsk, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
Nella sua precedente posizione di vicecapo del dipartimento di polizia distrettuale di Frunzensky a Minsk, in cui supervisionava la polizia giudiziaria, Siarhei Ushakou è stato responsabile delle azioni dei suoi sottoposti, soprattutto dei trattamenti disumani e degradanti, compresa la tortura, inflitti ai cittadini detenuti nel distretto di Frunzensky in seguito alle elezioni presidenziali del 2020 e della brutale repressione generale nei confronti di manifestanti pacifici. Gli agenti sotto la supervisione diretta di Ushakou hanno fatto ricorso a torture nei confronti dei detenuti.
È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani nonché della repressione della società civile e dell’opposizione democratica.
Attualmente è capo del dipartimento di polizia distrettuale di Frunzensky a Minsk.
21.6.2021
161.
Ihar Uladzimiravich HOLUB
Igor Vladimirovich GOLUB
Iгар Уладзiмiравiч ГОЛУБ
Игорь Владимирович ГОЛУБ
Posizione(i): direttore del dipartimento dell’aviazione del ministero dei Trasporti e delle comunicazioni, ex comandante delle forze aeree e della difesa aerea delle forze armate
Data di nascita: 19.11.1967
Luogo di nascita: Chernigov, oblast di Chernigovskaya, ex URSS (ora Ucraina)
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
Grado: Maggiore Generale
Passaporto bielorusso n.: KH2187962
Identificazione personale: 3191167E003PB1
Nella sua precedente posizione di comandante delle forze aeree e della difesa aerea delle forze armate della Repubblica di Bielorussia, Ihar Holub è stato responsabile della decisione adottata dal comando delle forze aeree e delle forze di difesa aerea, su istruzioni di Lukashenko, di inviare il 23 maggio 2021 aeromobili militari per scortare il volo passeggeri FR4978 e costringerlo all’atterraggio all’aeroporto di Minsk, senza un’adeguata motivazione.
Questa decisione di matrice politica mirava ad arrestare e trattenere il giornalista dell’opposizione Raman Pratasevich e Sofia Sapega e costituisce una forma di repressione contro la società civile e l’opposizione democratica in Bielorussia.
A seguito dell’incidente, Ihar Holub ha rilasciato dichiarazioni alla stampa insieme ad Artem Sikorsky, direttore del dipartimento dell’aviazione del ministero dei Trasporti bielorusso, con cui hanno giustificato le azioni delle autorità aeronautiche bielorusse.
È pertanto responsabile della repressione della società civile e dell’opposizione democratica in Bielorussia e fornisce sostegno al regime di Lukashenko.
Sotto il regime di Lukashenko resta attivo come direttore del dipartimento dell’aviazione del ministero dei Trasporti e delle comunicazioni della Bielorussia.
21.6.2021
163.
Leanid Mikalaevich CHURO
Leonid Nikolaevich CHURO
Леанiд Мiкалаевiч ЧУРО
Леонид Николаевич ЧУРО
Posizione(i): presidente della Federazione scacchistica della Repubblica – associazione pubblica “Federazione scacchistica bielorussa”, ex direttore generale dell’impresa di proprietà dello Stato BELAERONAVIGATSIA
Data di nascita: 8.7.1956
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
Passaporto bielorusso n.: P4289481
Identificazione personale: 3080756A068PB5
Nella sua precedente posizione di direttore generale dell’impresa di proprietà dello Stato BELAERONAVIGATSIA, Leanid Churo era responsabile del controllo del traffico aereo bielorusso. È pertanto responsabile del dirottamento del volo passeggeri FR4978 all’aeroporto di Minsk, avvenuto il 23 maggio 2021 senza un’adeguata motivazione. Questa decisione di matrice politica mirava ad arrestare e trattenere il giornalista dell’opposizione Raman Pratasevich e Sofia Sapega e costituisce una forma di repressione contro la società civile e l’opposizione democratica in Bielorussia.
È pertanto responsabile della repressione della società civile e dell’opposizione democratica.
Sotto il regime di Lukashenko, resta attivo come presidente della Federazione scacchistica della Repubblica – associazione pubblica “Federazione scacchistica bielorussa”.
21.6.2021
165.
Artsiom Igaravich SIKORSKI
Artem Igorevich SIKORSKIY
Арцём Iгаравiч СIКОРСКI
Артем Игоревич СИКОРСКИЙ
Posizione(i): direttore generale dell’impresa di proprietà dello Stato BELAERONAVIGATSIA, ex direttore del dipartimento dell’aviazione del ministero dei Trasporti e delle comunicazioni
Data di nascita: 1983
Luogo di nascita: Soligorsk, regione/oblast di Minsk, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
Passaporto bielorusso n.: MP3785448
Identificazione personale: 3240483A023PB7
Nella sua precedente posizione di direttore del dipartimento dell’aviazione del ministero dei Trasporti e delle comunicazioni della Bielorussia, Artsiom Sikorski era responsabile della gestione statale nel settore dell’aviazione civile e della supervisione del controllo del traffico aereo. È pertanto responsabile del dirottamento del volo passeggeri FR4978 a Minsk, avvenuto il 23 maggio 2021 senza un’adeguata motivazione. Questa decisione di matrice politica mirava ad arrestare e trattenere il giornalista dell’opposizione Raman Pratasevich e Sofia Sapega e costituisce una forma di repressione contro la società civile e l’opposizione democratica della Bielorussia.
A seguito dell’incidente, ha rilasciato dichiarazioni alla stampa insieme a Ihar Holub, comandante delle forze aeree e della difesa aerea delle forze armate della Repubblica di Bielorussia, con cui hanno giustificato le azioni delle autorità aeronautiche bielorusse.
È pertanto responsabile della repressione della società civile e dell’opposizione democratica e fornisce sostegno al regime di Lukashenko.
Sotto il regime di Lukashenko resta attivo come direttore generale dell’impresa di proprietà dello Stato BELAERONAVIGATSIA.
21.6.2021
168.
Anatol Piatrovich LAPO
Anatoliy Petrovich LAPPO
Анатоль Пятровiч ЛАПО/ЛАППО
Анатолии Петрович ЛАППО
Posizione(i): tenente generale e presidente del Comitato per i confini di Stato della Repubblica di Bielorussia (nominato il 29 dicembre 2016), capo delegato alle frontiere di Stato
Data di nascita: 24.5.1963
Luogo di nascita: Kulakovka, regione/oblast di Mogilev, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
N. di passaporto: MP4098888
Numero di identificazione personale: 3240563K033PB5
Nella sua precedente posizione di presidente del Comitato per i confini di Stato, Anatol Lapo era responsabile delle azioni degli organismi di controllo delle frontiere sotto il suo comando. È stato documentato che le guardie di frontiera di tali organismi indirizzano, dirigono o costringono migranti ad attraversare illegalmente la frontiera tra la Bielorussia e gli Stati membri dell’Unione. Il fatto che tali organismi omettano deliberatamente di svolgere le proprie funzioni in modo corretto agevola i tentativi dei migranti di attraversare tale frontiera.
Egli è pertanto responsabile dell’organizzazione di attività del regime di Lukashenko volte ad agevolare l’attraversamento illegale delle frontiere esterne dell’Unione.
È stato trasferito alla riserva militare nel maggio 2023.
2.12.2021
169.
Kanstantsin Henadzevich MOLASTAU
Konstantin Gennadevich MOLOSTOV
Канстанцiн Генадзьевiч МОЛАСТАЎ
Константин Геннадьевич МОЛОСТОВ
Posizione(i): colonnello, presidente del Comitato per i confini di Stato, ex capo del gruppo di frontiera di Grodno (nominato il 1
o
ottobre 2014), unità militare 2141, delegato alle frontiere di Stato
Data di nascita: 30.5.1970
Luogo di nascita: Krasnoarmeysk, regione di Saratov, Federazione russa
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
N. di passaporto: KH2479999
Numero di identificazione personale: 3300570K025PB3
Nella sua precedente posizione di capo del gruppo di frontiera di Grodno, Kanstantsin Molastau era responsabile delle azioni delle guardie di frontiera sotto il suo comando. Il fatto che il gruppo di frontiera di Grodno ometta deliberatamente di svolgere le proprie funzioni in modo corretto agevola i tentativi dei migranti di attraversare la frontiera con gli Stati membri dell’Unione.
Egli contribuisce pertanto alle attività del regime di Lukashenko volte ad agevolare l’attraversamento illegale delle frontiere esterne dell’Unione.
È stato nominato da Lukashenko presidente del Comitato per i confini di Stato.
2.12.2021
171.
Ihar Mikalaevich GUTNIK
Igor Nikolaevich GUTNIK
Iгар Мiкалаевiч ГУТНIК
Игорь Николаевич ГУТНИК
Posizione(i): colonnello, vicepresidente del Comitato per i confini di Stato, ex capo del gruppo di frontiera di Brest
Data di nascita: 17.12.1974
Luogo di nascita: villaggio di Zabolotye, distretto di Smolevichi, regione/oblast di Minsk, ex URSS (ora Bielorussia)
Indirizzo: 90 Heroes of Defense of the Brest Fortress St., 224018, Brest, Bielorussia
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
N. di passaporto: BM1962867
Nella sua precedente posizione di capo del gruppo di frontiera di Brest, Ihar Gutnik, che nel 2018 è divenuto membro del Consiglio regionale di Brest in quanto uno dei candidati leali a Lukashenko, era responsabile delle azioni delle guardie di frontiera sotto il suo comando. Il fatto che il gruppo di frontiera di Brest ometta deliberatamente di svolgere le proprie funzioni in modo corretto agevola i tentativi dei migranti di attraversare la frontiera con gli Stati membri dell’Unione.
Egli contribuisce pertanto alle attività del regime di Lukashenko volte ad agevolare l’attraversamento illegale delle frontiere esterne dell’Unione.
È stato nominato da Lukashenko vicepresidente del Comitato per i confini di Stato.
2.12.2021
173.
Maksim Viktaravich BUTRANETS
Maxim Viktorovich BUTRANETS
Максiм Вiктаравiч БУТРАНЕЦ
Максим Викторович БУТРАНЕЦ
Posizione(i): capo del gruppo di frontiera di Brest, ex capo del gruppo di frontiera di Smorgon, unità militare 2044 (nominato nel marzo 2018), delegato alle frontiere di Stato
Data di nascita: 12.12.1978
Luogo di nascita: Sverdlovsk, ex URSS (ora Federazione russa)
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
Nella sua precedente posizione di capo del gruppo di frontiera di Smorgon Maksim Butranets era responsabile delle azioni delle guardie di frontiera sotto il suo comando. Il fatto che il gruppo di frontiera di Smorgon ometta deliberatamente di svolgere le proprie funzioni in modo corretto agevola i tentativi dei migranti di attraversare la frontiera con gli Stati membri dell’Unione. Maksim Butranets ha inoltre affermato che il numero di migranti alla frontiera tra la Bielorussia e la Lituania è rimasto al livello abituale, nonostante il notevole aumento osservato sul lato lituano. Egli contribuisce pertanto alle attività del regime di Lukashenko volte ad agevolare l’attraversamento illegale delle frontiere esterne dell’Unione.
È stato nominato capo del gruppo di frontiera di Brest.
2.12.2021
195.
Ivan Ivanavich GALAVATYI
Ivan Ivanovich GOLOVATY
Iван Iванавiч ГАЛАВАТЫ
Иван Иванович ГОЛОВАТЫЙ
Posizione(i): direttore generale della Open Joint Stock Company “Belaruskali”, presidente del consiglio di sorveglianza della JSC Belarusian Potash Company.
Membro del comitato permanente del Consiglio della Repubblica dell’Assemblea nazionale della Repubblica di Bielorussia per gli affari esteri e la sicurezza nazionale
Data di nascita: 15.6.1976
Luogo di nascita: villaggio di Pogost, distretto di Soligorsk, provincia di Minsk, Bielorussia
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
Ivan Galavatyi è il direttore generale dell’impresa di proprietà dello Stato Belaruskali, importante fonte di entrate e di valuta estera per il regime di Lukashenko. È membro del Consiglio della Repubblica e dell’Assemblea nazionale, ricopre numerosi altri incarichi di alto livello in Bielorussia e durante la sua carriera ha ricevuto svariati premi statali, anche da parte di Lukashenko. È strettamente associato a Lukashenko e ai suoi familiari. Pertanto, trae vantaggio dal regime di Lukashenko, cui fornisce sostegno.
In qualità di direttore generale della Belaruskali, Ivan Galavatyi è direttamente coinvolto nel trasferimento, da parte del regime di Lukashenko, di minori ucraini dai territori occupati, in collaborazione con la Russia. Pertanto, Ivan Galavatyi fornisce sostegno al regime di Lukashenko.
I dipendenti della OJSC “Belaruskali” che hanno partecipato a scioperi e manifestazioni pacifiche a seguito delle elezioni presidenziali irregolari dell’agosto 2020 in Bielorussia sono stati privati dei premi e licenziati. Lo stesso Alexander Lukashenko ha minacciato di sostituire gli scioperanti con minatori provenienti dall’Ucraina. Pertanto, in qualità di capo della Belaruskali, Ivan Galavatyi è responsabile della repressione della società civile.
3.6.2022
205.
Sviatlana Aliaksandrauna BANDARENKA
Svetlana Aleksandrovna BONDARENKO
Святлана Аляксандраўна БАНДАРЭНКА
Светлана Александровна БОНДАРЕНКО
Posizione(i): giudice presso la Corte suprema della Bielorussia, ex giudice presso il tribunale del distretto di Moskovsky a Minsk
Sesso: femminile
Cittadinanza: bielorussa
Nella sua precedente posizione di giudice del distretto di Moskovsky a Minsk, Sviatlana Bandarenka è stata responsabile di numerose sentenze di matrice politica. Ha condannato diversi cittadini bielorussi per aver partecipato alle proteste e aver pubblicato commenti antigovernativi su Telegram. Ha inoltre condannato la giornalista Ekaterina Borisevich e il medico di pronto soccorso Artyom Sorokin per aver divulgato segreti medici su Roman Bondarenko, picchiato a morte dalle forze di sicurezza.
È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani e di aver compromesso gravemente lo Stato di diritto, nonché responsabile della repressione della società civile e dell’opposizione democratica in Bielorussia.
È stata nominata da Lukashenko giudice presso la Corte suprema della Bielorussia.
3.8.2023»
2)
nella tabella «B. Persone giuridiche, entità o organismi di cui all’articolo 4, paragrafo 1» le voci 17 e 28 sono sostituite dalle seguenti:
Nome Traslitterazione della grafia bielorussa Traslitterazione della grafia russa
Nome (grafia bielorussa) (grafia russa)
Informazioni identificative
Motivi dell’inserimento nell’elenco
Data di inserimento nell’elenco
«17.
Open Joint Stock Company “Belavia Belarusian Airlines”
ААТ “Авiякампанiя Белавiя”
ОАО “Авиакомпания Белавиа”
Indirizzo: 14A Nemiga St., 220004 Minsk, Belarus
Data di registrazione: 4.1.1996
Numero di registrazione: 600390798
La OJSC Belavia Belarusian Airlines è la compagnia aerea di bandiera nazionale di proprietà dello Stato. La Belavia possiede e gestisce anche aerei governativi bielorussi utilizzati dal presidente Aliaksandr Lukashenko. Aliaksandr Lukashenko ha promesso che la sua amministrazione avrebbe fornito alla Belavia tutto il sostegno possibile in seguito alla decisione dell’Unione di introdurre un divieto di sorvolo dello spazio aereo dell’Unione e di accesso agli aeroporti dell’Unione da parte di tutti i vettori aerei bielorussi. A tal fine, ha concordato con il presidente russo Vladimir Putin la pianificazione dell’apertura di nuove rotte aeree per la Belavia. Nel 2021 l’amministratore delegato della Belavia ha confermato di aver ricevuto il sostegno del governo per il ripristino dei voli verso la Federazione russa. La compagnia aerea di bandiera è stata inoltre esentata dal pagamento dell’imposta sul valore aggiunto da parte del governo bielorusso per quanto riguarda gli aeromobili e i componenti importati nel territorio della Repubblica di Bielorussia. Inoltre, nel 2014 la Belavia ha ricevuto prestiti da una banca statale per l’acquisto di nuovi aeromobili.
La dirigenza della Belavia ha inoltre indicato ai propri dipendenti di non protestare contro le irregolarità elettorali e le detenzioni di massa in Bielorussia, alla luce del fatto che Belavia è un’impresa di proprietà dello Stato.
Pertanto, la Belavia trae vantaggio dal regime di Lukashenko, cui fornisce sostegno.
2.12.2021
28.
Open Joint Stock Company “Belaruskali”
Адкрытае акцыянернае таварыства “Беларуськалiй”
Открытое акционерное общество “Беларуськалий”
Indirizzo: 5 Korzha St., Soligorsk, 223710 Minsk Region/Oblast, Belarus
Data di registrazione: 23.12.1996
Numero di registrazione: 600122610
La OJSC Belaruskali è un’impresa di proprietà dello Stato e uno dei maggiori produttori di potassa del mondo. Nonostante nel 2022 la sua quota mondiale nel mercato mondiale della potassa sia diminuita dal 20 % al 9 %, la Belaruskali rimane uno dei più importanti esportatori di potassa e una notevole fonte di entrate per il bilancio dello Stato bielorusso. Alexander Lukashenko ha descritto la Belaruskali come “un tesoro e un motivo di orgoglio nazionale, uno dei pilastri delle esportazioni bielorusse”. Rappresenta inoltre un’importante fonte di valuta estera per il regime di Lukashenko.
La Belaruskali è direttamente coinvolta nel trasferimento, da parte del regime di Lukashenko, di minori ucraini dai territori occupati, in collaborazione con la Russia. Dall’invasione illegale e non provocata dell’Ucraina da parte della Russia, la struttura di Dubrava, di proprietà della OJSC Belaruskali, ha accolto oltre 2 050 minori ucraini. Pertanto, la OJSC “Belaruskali” fornisce sostegno al regime di Lukashenko. responsabile della repressione della società civile in Bielorussia e fornisce sostegno al regime di Lukashenko.
I dipendenti della OJSC “Belaruskali” che hanno partecipato a scioperi e manifestazioni pacifiche a seguito delle elezioni presidenziali irregolari dell’agosto 2020 in Bielorussia sono stati intimiditi e licenziati dalla direzione dell’impresa. Lo stesso Alexander Lukashenko ha minacciato di sostituire gli scioperanti con minatori provenienti dall’Ucraina. La “Belaruskali” è pertanto “Belaruskali” è pertanto responsabile della repressione della società civile in Bielorussia e fornisce sostegno al regime di Lukashenko.
3.6.2022»
ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2024/769/oj
ISSN 1977-0707 (electronic edition)
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Decisione UE 0769/2024 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.