Decisione UE In vigore Non_Fiscale

Decisione UE 2320/2022

Decisione (PESC) 2022/2320 del Consiglio del 25 novembre 2022 relativa al sostegno da parte dell’Unione dell’attuazione di un Progetto dal titolo «Liberare l’innovazione: tecnologie abilitanti e sicurezza internazionale»

Pubblicato: 25/11/2022 In vigore dal: 25/11/2022 Documento ufficiale

Riferimento normativo

Decisione (PESC) 2022/2320 del Consiglio del 25 novembre 2022 relativa al sostegno da parte dell’Unione dell’attuazione di un Progetto dal titolo «Liberare l’innovazione: tecnologie abilitanti e sicurezza internazionale» EN: Council Decision (CFSP) 2022/2320 of 25 November 2022 on Union support for the implementation of a project ‘Unlocking Innovation: Enabling Technologies and International Security’

Testo normativo

28.11.2022 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 307/142 DECISIONE (PESC) 2022/2320 DEL CONSIGLIO del 25 novembre 2022 relativa al sostegno da parte dell’Unione dell’attuazione di un Progetto dal titolo «Liberare l’innovazione: tecnologie abilitanti e sicurezza internazionale» IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 28, paragrafo 1, e l’articolo 31, paragrafo 1, vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, considerando quanto segue: (1) La «strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea» del 2016 sottolinea che l’Unione intensificherà il contributo alla sicurezza collettiva. (2) Nella strategia dell’Unione del 2018 contro le armi da fuoco, le armi leggere e le armi di piccolo calibro illegali (SALW) e le relative munizioni, dal titolo «Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini», si osserva che l’Unione si avvarrà degli strumenti pertinenti per sostenere la ricerca e lo sviluppo di una tecnologia affidabile ed efficiente sotto il profilo dei costi, atta a rendere sicure le SALW e le relative munizioni e a ridurre il rischio di sviamento. Inoltre, nelle conclusioni sull’adozione di tale strategia, il Consiglio ha preso atto dell’evoluzione del contesto di sicurezza, inclusi la minaccia del terrorismo all’interno dell’Unione e gli sviluppi in materia di progettazione delle SALW e relative tecnologie, che incidono sulla capacità dei governi di far fronte a tale minaccia. (3) Nella comunicazione della Commissione del 2018 dal titolo «L’intelligenza artificiale per l’Europa» si osserva che il principio guida di tutto il sostegno alla ricerca collegata all’intelligenza artificiale (IA) sarà lo sviluppo dell’«IA responsabile». È inoltre precisato che, data la facilità con cui l’IA è commercializzata internazionalmente, in tale campo possono essere sostenibili solo soluzioni a livello mondiale e che l’Unione promuoverà l’utilizzo dell’IA e delle tecnologie in generale per contribuire a risolvere le sfide mondiali, sostenere l’attuazione dell’accordo di Parigi e raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. (4) Nella relazione del 2021 dal titolo « Current developments in science and technology and their potential impact on international security and disarmament efforts » (Ultimi sviluppi scientifici e tecnici e relativo potenziale impatto sulla sicurezza internazionale e sugli sforzi di disarmo), il segretario generale delle Nazioni Unite prende atto delle crescenti preoccupazioni per quanto riguarda il fatto che i quadri normativi e di governance intesi a comprendere e gestire i rischi non stiano al passo con gli sviluppi scientifici e tecnologici rilevanti per la sicurezza e il disarmo. (5) L’Unione intende contribuire alla sicurezza collettiva e alla possibilità di trarre vantaggio dalle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, nonché affrontare le sfide che esse presentano, in particolare per quanto riguarda il sistema multilaterale in materia di disarmo e controllo delle armi. (6) L’Unione dovrebbe sostenere l’attuazione di un progetto, «Liberare l’innovazione: tecnologie abilitanti e sicurezza internazionale», HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 1.   In vista dell’attuazione della «strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea» e tenendo conto della strategia dell’Unione contro le armi da fuoco, le armi leggere e le armi di piccolo calibro illegali le relative munizioni dal titolo «Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini» nonché della comunicazione della Commissione dal titolo «L’intelligenza artificiale per l’Europa», l’Unione sostiene l’attuazione di un progetto, «Liberare l’innovazione: tecnologie abilitanti e sicurezza internazionale». 2.   Le attività di progetto che saranno sostenute dall’Unione perseguono gli obiettivi specifici di sostenere il lavoro che l’Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo (UNIDIR) svolge nell’ambito del suo programma in materia di sicurezza e tecnologia (SECTEC) al fine di migliorare la conoscenza e la comprensione delle tecnologie nuove ed emergenti che hanno rilevanza per la sicurezza internazionale. 3.   Le attività di progetto sono volte in particolare a: a) monitorare, individuare e migliorare la conoscenza delle tecnologie nuove ed emergenti, nonché le nuove applicazioni delle tecnologie più consolidate, al fine di fornire ai responsabili politici e decisionali conoscenze accessibili sui settori tecnologici in esame, basate su dati concreti attendibili sul piano tecnico e scientifico; b) cercare di migliorare la conoscenza del modo in cui le nuove tecnologie abilitanti potrebbero essere utilizzate e degli effetti che potrebbero ottenere nei contesti di sicurezza. I lavori svolti nell’ambito di questo pilastro si concentrano anche sulla crescente convergenza delle diverse tecnologie e delle loro applicazioni intersettoriali, in particolare, e in particolare sul modo in cui i progressi nelle tecnologie abilitanti plasmeranno il futuro dei conflitti e dei campi di battaglia; c) valutare se le nuove tecnologie abilitanti pongono nuove sfide in materia di governance e, in caso affermativo, in che modo sia possibile modernizzare gli strumenti tradizionali per il controllo delle armi per fare fronte a tali sfide. Il progetto esaminerà inoltre la complementarità delle misure tradizionali di controllo delle armi con misure di governance tecnologica più ampie che potrebbero contribuire al conseguimento degli stessi obiettivi di protezione, stabilità, sicurezza, riduzione dei rischi e non proliferazione. 4.   Una descrizione dettagliata del progetto è riportata nell’allegato. Articolo 2 1.   L’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante») è responsabile dell’attuazione della presente decisione. 2.   L’attuazione tecnica del progetto di cui all’articolo 1 è effettuata dall’UNIDIR. 3.   L’UNIDIR svolge i suoi compiti sotto la responsabilità dell’alto rappresentante. A tal fine, l’alto rappresentante conclude gli accordi necessari con l’UNIDIR. Articolo 3 1.   L’importo di riferimento finanziario per l’esecuzione del progetto finanziato dall’Unione di cui all’articolo 1 è pari a 1 234 011 EUR. 2.   Le spese finanziate con l’importo di riferimento di cui al paragrafo 1 sono gestite secondo le procedure e le norme applicabili al bilancio dell’Unione. 3.   La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese finanziate con l’importo di riferimento di cui al paragrafo 1. A tal fine, essa conclude un accordo di contributo con l’UNIDIR. Tale accordo di contributo prevede che l’UNIDIR assicuri la visibilità del contributo dell’Unione, in modo corrispondente alla sua entità. 4.   La Commissione si adopera per concludere l’accordo di contributo di cui al paragrafo 3 non appena possibile a decorrere dall’entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio di ogni difficoltà in tale procedimento e della data di conclusione di tale accordo. Articolo 4 1.   L’alto rappresentante riferisce al Consiglio in merito all’attuazione della presente decisione sulla base di relazioni trimestrali stilate dall’UNIDIR. Su tali relazioni si basa la valutazione del Consiglio. 2.   La Commissione trasmette informazioni sugli aspetti finanziari dell’attuazione del progetto di cui all’articolo 1. Articolo 5 La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione. Essa cessa di produrre effetti 24 mesi dopo la conclusione dell’accordo di contributo di cui all’articolo 3, paragrafo 3. Tuttavia, la presente decisione cessa di produrre effetti sei mesi dopo la data della sua entrata in vigore se non è stato concluso alcun accordo entro tale termine. Fatto a Bruxelles, il 25 novembre 2022 Per il Consiglio Il presidente J. SÍKELA ALLEGATO DOCUMENTO DI PROGETTO «Liberare l'innovazione: tecnologie abilitanti e sicurezza internazionale» Introduzione I progressi scientifici e tecnologici sono fattori abilitanti fondamentali per lo sviluppo e la prosperità economici e sociali. Tuttavia, come indicato dal segretario generale delle Nazioni Unite nella relazione del 2021 dal titolo « Current developments in science and technology and their potential impact on international security and disarmament efforts » (Ultimi sviluppi scientifici e tecnici e relativo potenziale impatto sulla sicurezza internazionale e sugli sforzi di disarmo), si riscontrano crescenti preoccupazioni per il fatto che «la capacità dei quadri normativi e di governance di comprendere e gestire i rischi non riesce a stare al passo con gli sviluppi scientifici e tecnologici rilevanti per la sicurezza e il disarmo». L'Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo (UNIDIR) è un'istituzione autonoma all'interno delle Nazioni Unite che conduce ricerche indipendenti sul disarmo e sui problemi ad esso connessi, in particolare sulle questioni inerenti alla sicurezza internazionale. Storicamente l'UNIDIR ha svolto un ruolo di primo piano nel sostenere gli sforzi tesi a comprendere le implicazioni dei rapidi progressi tecnologici trasformativi per la sicurezza e a rispondervi. Oggi questi lavori sono guidati da un apposito programma pluriennale in materia di sicurezza e tecnologia (SECTEC) che funge da fondamentale fornitore di conoscenza per la comunità diplomatica internazionale, il settore privato e la società civile (pubblicazioni scaricate oltre 13 000 volte e oltre 6 500 partecipanti a eventi solo negli ultimi due anni), oltre che da mediatore tra loro. I lavori del SECTEC hanno avuto inoltre un importante impatto strategico, tra cui specifici riferimenti in due relazioni sulla cibersicurezza internazionale adottate per consenso dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il progetto di due anni proposto, dal titolo «Liberare l'innovazione: tecnologie abilitanti e sicurezza internazionale», si concentrerà su tecnologie abilitanti fondamentali selezionate e sul loro potenziale impatto sulla sicurezza internazionale. I lavori nell'ambito di tale progetto saranno organizzati in tre filoni di lavoro descritti nel dettaglio nella sezione che segue. Il progetto sarà pienamente integrato nel più ampio programma di lavoro del SECTEC, sfrutterà risorse conoscitive e reti già istituite nel quadro del più ampio programma e contribuirà al conseguimento dei suoi obiettivi generali, che sono strettamente allineati al mandato principale dell'Istituto: — Definire le politiche e il processo decisionale. L'innovazione tecnologica aggiunge nuovi livelli di incertezza al contesto della sicurezza globale e mette in discussione le concezioni tradizionali di conflitto, oltre che di controllo degli armamenti, e le relative risposte. La macchina multilaterale del disarmo dovrà, così come i relativi meccanismi regionali e nazionali, adattare i propri strumenti e processi così da elaborare risposte strategiche efficaci alle nuove tecnologie. I lavori del SECTEC cercheranno di contribuire e orientare l'elaborazione di tali risposte strategiche producendo conoscenze, fornendo consulenza e generando idee. — Ridurre il divario di conoscenze relativamente agli aspetti tecnologici della sicurezza internazionale. Molte sfide e opportunità relative alle nuove tecnologie sono radicate nelle loro caratteristiche tecniche, il che rende difficile dare attuazione a un'azione strategica o normativa in assenza di un'adeguata comprensione della tecnologia in questione, ivi compresi i relativi rischi e opportunità. Ciò è ulteriormente esacerbato dall'intrinseca natura di duplice uso (o di uso generale) di molte di queste innovazioni, che rende necessaria una più ampia comprensione dei possibili effetti e delle dipendenze trasversali di qualsiasi azione politica o normativa. — Collegare le comunità tra loro. In un momento caratterizzato da crescente instabilità e sfiducia a livello mondiale, un maggior numero di attori, una maggiore distribuzione delle conoscenze e delle competenze e opzioni più limitate per le forme tradizionali di regolamentazione, vi è la necessità urgente che le diverse comunità si uniscano e condividano informazioni al fine di poter orientare i rispettivi programmi. Ciò vale per comunità che operano in settori diversi (ad es. governo, industria, società civile), come anche per comunità all'interno della macchina multilaterale che tradizionalmente operano in compartimenti diversi (ad es. sicurezza internazionale, sviluppo, cooperazione digitale, criminalità). Il SECTEC sfrutterà la posizione unica dell'UNIDIR per lavorare trasversalmente nei compartimenti tradizionale nel tentativo di mettere in contatto visioni sempre più interdipendenti, collegare le comunità tra loro e consolidare le conoscenze. PROGETTO Rispondere alle sfide e sfruttare le opportunità offerte dai progressi tecnologici nel contesto della pace e della sicurezza è un compito complesso. In termini generali, è necessario essere in grado di comprendere in cosa consista la tecnologia, come potrebbe essere utilizzata e con quale effetto, e quali strumenti di governance sono disponibili per guidarne o controllarne lo sviluppo e l'utilizzo. Il progetto proposto «Liberare l'innovazione: tecnologie abilitanti e sicurezza internazionale» intende esaminare lo sviluppo, l'applicazione e la governance di tecnologie abilitanti fondamentali selezionate e la loro pertinenza per la pace e la sicurezza internazionali attraverso i tre filoni di lavoro descritti di seguito. Ai fini del presente progetto, per tecnologie abilitanti si intendono le tecnologie che consentono o stimolano l'innovazione, lo sviluppo di capacità e un maggiore impatto in tutti gli altri settori di applicazione che rientrano nell'ambito di lavoro del SECTEC dell'UNIDIR, vale a dire ciberspazio, IA & autonomia e integrazione di sistema. Tutto ciò è coerente con la politica dell'UE sulle tecnologie abilitanti fondamentali, che riconosce il ruolo fondamentale svolto da queste tecnologie trasversali in quanto motori di innovazione in tutti i settori e le applicazioni. Il presente progetto si concentrerà sulle opportunità e sulle sfide connesse a quattro tecnologie abilitanti considerate di particolare rilevanza dal punto di vista della sicurezza: materiali avanzati (ad esempio semiconduttori, microtecnologie e nanotecnologie), parti e componenti (ad esempio microchip, sensori), infrastrutture (ad esempio infrastrutture di connettività di prossima generazione — 5G e 6G, internet delle cose, cloud, internet sovrano), elaborazione e calcolo (ad esempio cloud, edge computing e computazione quantistica). 1.   Filone di lavoro 1 — Monitorare le tendenze e accrescere la consapevolezza in merito agli sviluppi scientifici e tecnologici 1.1.   Finalità Scopo di questo filone di lavoro è individuare e comprendere le tecnologie nuove ed emergenti, nonché le nuove applicazioni delle tecnologie più consolidate. Le attività nell'ambito di questo filone di lavoro saranno principalmente dedicate a fornire ai responsabili delle politiche e ai decisori conoscenze accessibili sui settori tecnologici in esame, sulla base di dati concreti, tecnicamente e scientificamente comprovati. 1.2.   Risultati attesi a) Maggiore preparazione dei responsabili delle politiche e dei decisori per quanto riguarda le sfide e le opportunità offerte dalle tecnologie nuove ed emergenti. b) Migliore comprensione dei collegamenti e delle convergenze tra le diverse tecnologie. c) Maggiore consapevolezza dei potenziali rischi e benefici delle nuove tecnologie e messa a disposizione di capacità di allarme rapido per gli Stati che dispongono di capacità limitate di analisi delle prospettive. 1.3.   Descrizione del filone di lavoro Questo filone di lavoro comprenderà due attività principali. In primo luogo consentirà la costituzione di una funzione di analisi continua delle prospettive tecnologiche, per garantire che i progressi scientifici e tecnologici più pertinenti siano individuati, vagliati e analizzati nelle prime fasi di sviluppo o applicazione. Questa attività si tradurrà nell'elaborazione di due compendi annuali delle tendenze più rilevanti in materia di innovazione tecnologica attinenti alla pace e la sicurezza internazionali. I risultati di questa attività integreranno e non duplicheranno i lavori condotti nell'ambito di processi ufficiali multilaterali quali la CCW e il rispettivo gruppo di esperti governativi sulle tecnologie emergenti nel settore dei sistemi di armi letali autonomi , nonché il gruppo di lavoro aperto sulla sicurezza delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e del loro utilizzo , e sarà utilizzato per contribuire alla più ampia gamma di attività multilaterali pertinenti quali la relazione annuale del segretario generale delle Nazioni Unite sul ruolo della scienza e della tecnologia nel contesto della pace e della sicurezza internazionali, l'agenda comune, compresa la nuova agenda per la pace, e il vertice per il futuro ( Summit for the Future ) 2023. La seconda attività nell'ambito di questo filone di lavoro comprenderà l'organizzazione, su base trimestrale, di otto prime colazioni sulla tecnologia concepite per offrire alla comunità diplomatica di Ginevra e New York l'opportunità di conoscere e discutere, in un contesto informale e attraverso un dialogo diretto con gli esperti, specifiche tecnologie abilitanti pertinenti per la pace e la sicurezza internazionali. Ciascun evento sarà tenuto due volte: la prima volta in presenza a Ginevra, la seconda volta in formato virtuale per la comunità di New York. 2.   Filone di lavoro 2 — Comprendere l'impatto della scienza e della tecnologia sulla pace e la sicurezza internazionali 2.1.   Finalità Scopo di questo filone di lavoro è comprendere come le nuove tecnologie abilitanti potrebbero essere utilizzate e gli effetti che potrebbero ottenere nei contesti di sicurezza. I lavori svolti nell'ambito di questo pilastro si concentreranno anche sulla crescente convergenza delle diverse tecnologie e sulle loro applicazioni intersettoriali. In particolare, questo filone di lavoro metterà in luce il modo in cui i progressi nelle tecnologie abilitanti plasmeranno il futuro dei conflitti e dei campi di battaglia. 2.2.   Risultati attesi a) Maggiore comprensione, da parte della comunità dei responsabili delle politiche, dell'impatto delle tecnologie abilitanti nuove ed emergenti sulla pace e sulla sicurezza. b) Maggiore capacità di stabilire collegamenti e connessioni tra settori di applicazione di diverse tecnologie, portando a discussioni strategiche più informate in tutti i settori e i processi. c) Maggiore capacità di individuare percorsi per interventi strategici volti a ridurre i rischi posti dalle nuove tecnologie senza ostacolare il progresso e l'innovazione. 2.3.   Descrizione del filone di lavoro Questo filone di lavoro comprenderà la realizzazione di quattro studi di ricerca, uno per ciascuna delle sottocategorie di tecnologie abilitanti in esame. Ogni studio di ricerca mirerà a fornire sia un'introduzione alla tecnologia stessa sia un'analisi degli effetti positivi e negativi che tale tecnologia potrebbe avere sulla pace e sulla sicurezza internazionali. La metodologia di ricerca utilizzata per effettuare tali valutazioni d'impatto terrà conto non solo delle capacità militari ma, ove pertinente e applicabile, dei fattori politici, economici, sociali, tecnologici, giuridici e ambientali (analisi PESTLE). Tali studi di ricerca confluiranno in relazioni scritte, corredate di sintesi disponibili in tutte le lingue ufficiali delle Nazioni Unite, per favorire una maggiore portata e accessibilità (la traduzione delle relazioni integrali sarà effettuata in base al tempo e alle risorse disponibili). Inoltre, in riconoscimento del complesso ecosistema politico, militare, giuridico e tecnico in cui tali tecnologie sono sviluppate e impiegate, questo filone di lavoro organizzerà quattro dialoghi multipartecipativi per integrare le attività di ricerca e promuovere lo scambio di opinioni e il trasferimento di conoscenze tra le diverse comunità di portatori di interessi. Tali incontri, organizzati in formato ibrido, saranno programmati in orari tali da renderli accessibili al pubblico di tutto il mondo. 3.   Filone di lavoro 3 — Modernizzare il controllo degli armamenti e progettare le risposte di governance del XXI secolo 3.1.   Finalità Questo filone di lavoro intende valutare se le nuove tecnologie abilitanti pongono nuove sfide in materia di governance e, in caso affermativo, in che modo sia possibile modernizzare gli strumenti tradizionali per il controllo degli armamenti per farvi fronte. Esaminerà inoltre la complementarità delle misure tradizionali di controllo degli armamenti con misure di governance tecnologica più ampie che potrebbero contribuire al conseguimento degli stessi obiettivi di protezione, stabilità, sicurezza, riduzione dei rischi e non proliferazione. 3.2.   Risultati attesi a) Migliore comprensione dei possibili punti di forza e limiti degli attuali strumenti per il controllo degli armamenti per trattare le tecnologie nuove ed emergenti. b) Migliore comprensione dell'insieme più ampio di strumenti di governance tecnologica (ad esempio norme del settore, meccanismi di autoregolamentazione) e del modo in cui la comunità della sicurezza internazionale può far leva su tali strumenti per perseguire un mondo più pacifico, stabile e sicuro. c) Arricchimento reciproco delle conoscenze in tutti i settori attraverso scambi informali, aperti a tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite, all'industria e alla società civile in generale. 3.3.   Descrizione del filone di lavoro Questo filone di lavoro si baserà sui risultati del filone di lavoro 2 per ampliare ulteriormente l'analisi delle tecnologie abilitanti selezionate grazie a quattro ulteriori studi di ricerca incentrati sulle sfide specifiche in materia di governance e sulle possibili risposte strategiche. Analogamente al filone di lavoro 2, ogni studio di ricerca sarà integrato da un dialogo multipartecipativo dedicato, organizzato in formato ibrido, finalizzato a estrapolare gli insegnamenti individuati in tutti i settori che possono essere utilizzati per migliorare le risposte strategiche di sicurezza internazionale. Inoltre questo filone di lavoro comprenderà la concettualizzazione e una prima progettazione di un'infografica interattiva che consenta l'individuazione e la mappatura dei pertinenti mezzi e strumenti di controllo degli armamenti e di governance tecnologica in senso lato a livello regionale e internazionale per le tecnologie abilitanti selezionate. Questa attività servirà a verificare la metodologia per individuare gli strumenti applicabili e pertinenti e metterli in ordine di priorità, come pure per testare le diverse opzioni di visualizzazione dei dati. L'infografica sarà caricata su una pagina specifica sul sito web dell'UNIDIR.

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