Quali sono gli importi della tassa ettariale applicabili alle riserve aperte di caccia secondo il Decreto Legislativo 768/1948?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 768/1948 disciplina la tassa ettariale a carico dei concessionari di riserve aperte di caccia, stabilendo un sistema di imposizione progressiva basato sulla superficie gestita. La norma si applica a partire dal 1 gennaio 1948 e riguarda tutti i soggetti che detengono la concessione di aree destinate alla caccia libera. Il decreto prevede un'aliquota decrescente all'aumentare della superficie: L. 20 per ettaro fino a 1000 ettari, L. 14 per ettaro dalla 1001ª alla 3000ª ettaro, e L. 8 per ettaro oltre i 3000 ettari. Per le zone alpine è prevista un'aliquota agevolata di L. 1 per ettaro per la parte di superficie eccedente i 500 ettari. Questo sistema fiscale rappresenta una forma di tassazione ambientale e gestionale delle risorse venatorie, con una struttura progressiva che incentiva la gestione di superfici più estese attraverso aliquote decrescenti.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 3 maggio 1948, n. 768
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 768/1948
# DECRETO LEGISLATIVO 3 maggio 1948, n. 768
## Disposizioni riguardanti la tassa ettariale sullo riserva aperte di
caccia.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 4 del decreto-legge luogotenenziale 25 giugno 1944, n. 151 , con le modificazioni ad esso apportate dall' art. 3, comma primo, del decreto legislativo luogotenenziale 16 marzo 1946, n. 98 ; Viste le disposizioni transitorie I e XV della Costituzione; Visto l' art. 87, comma quinto, della Costituzione ; Sulla proposta del Ministro per le finanze, di concerto col Ministro per l'agricoltura e le foreste; PROMULGA il seguente decreto legislativo, approvato dal Consiglio dei Ministri con deliberazione del 7 aprile 1948: Art. 1 Ai decorrere dal 1 gennaio 1948, la tassa ettariale stabilita dall' art. 61, primo e secondo comma, del regio decreto 5 giugno 1939, n. 1016 , a carico dei concessionari di riserve aperte di caccia è elevata a L. 20 per ettaro fino a 1000 ettari; a L. 14 per ettaro per la parte eccedente i 1000 ettari e fino a 3000 ettari; a L. 8 per ettaro per la parte eccedente i 3000 ettari e a L. 1 per ettaro della zona delle Alpi per la parte eccedente i 500 ettari.
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Il Decreto Legislativo 768/1948 è il riferimento normativo per la tassa ettariale sulle riserve aperte di caccia, disciplinando l'imposizione sui concessionari di aree venatorie e la determinazione della base imponibile in ettari. Consulenti fiscali e gestori di riserve di caccia lo consultano per calcolare correttamente gli obblighi tributari, le aliquote progressive e le agevolazioni territoriali previste per le zone alpine.
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