Regolamento recante la sperimentazione di un sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all'uso alimentare, ai sensi dell'articolo 219-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. (17G00154)
Quali sono le caratteristiche degli imballaggi e i soggetti coinvolti nel sistema sperimentale del vuoto a rendere su cauzione previsto dal Decreto Ministeriale 142/2017?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 142/2017 disciplina una sperimentazione volontaria del sistema "vuoto a rendere su cauzione" per imballaggi alimentari, specificamente per birra e acqua minerale. La norma si applica agli esercenti (alberghi, residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo) che decidono volontariamente di aderire al sistema. Gli imballaggi interessati devono essere primari, riutilizzabili, conformi ai requisiti europei, destinati a contenere birra o acqua minerale, e avere un volume compreso tra 0,20 e 1,5 litri. Il meccanismo prevede che al momento dell'acquisto dell'imballaggio pieno, l'utente versi una cauzione con diritto di restituzione della stessa al momento della restituzione dell'imballaggio vuoto. La sperimentazione ha durata di dodici mesi e mira a prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio e favorire il riutilizzo. Il regolamento disciplina anche le forme di incentivazione e i valori cauzionali per ogni tipologia di imballaggio, con possibilità di estensione ad altri prodotti al termine della fase sperimentale.
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Riferimento normativo
DECRETO 3 luglio 2017, n. 142
Testo normativo
DECRETO n. 142/2017
# DECRETO 3 luglio 2017, n. 142
## Regolamento recante la sperimentazione di un sistema di restituzione
di specifiche tipologie di imballaggi destinati all'uso alimentare,
ai sensi dell'articolo 219-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006,
n. 152. (17G00154)
IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE di concerto con IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Visto l' articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Vista la direttiva 94/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 dicembre 1994 recante la disciplina normativa sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio; Vista la direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti, che individua la gerarchia dei rifiuti quale ordine di priorità della normativa e della politica in materia di prevenzione e gestione dei rifiuti; Visto l' articolo 195, comma 1, lettera c) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 che attribuisce allo Stato la competenza a individuare le iniziative e le misure per prevenire e limitare, anche mediante il ricorso a forme di deposito cauzionale sui beni immessi al consumo, la produzione dei rifiuti, nonchè per ridurne la pericolosità; Visto l' articolo 219-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 che prevede, che «al fine di prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio e di favorire il riutilizzo degli imballaggi usati, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione è introdotto, in via sperimentale e su base volontaria del singolo esercente, il sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi contenenti birra o acqua minerale serviti al pubblico da alberghi e residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo. La sperimentazione di cui al comma 1 ha una durata di dodici mesi. Ai fini del comma 1, al momento dell'acquisto dell'imballaggio pieno l'utente versa una cauzione con diritto di ripetizione della stessa al momento della restituzione dell'imballaggio usato. Con regolamento adottato, ai sensi dell' articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono disciplinate le modalità della sperimentazione di cui al presente articolo. Con il medesimo regolamento sono determinate le forme di incentivazione e le loro modalità di applicazione nonchè i valori cauzionali per ogni singola tipologia di imballaggi di cui al presente articolo. Al termine della fase sperimentale si valuterà, sulla base degli esiti della sperimentazione stessa e sentite le categorie interessate, se confermare e se estendere il sistema del vuoto a rendere ad altri tipi di prodotto nonchè ad altre tipologie di consumo»; Visto il decreto del Ministro dell'ambiente della tutela del territorio e del mare del 2 maggio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 108 dell'11 maggio 2006 , recante «Aggiornamento degli studi europei fissati dal Comitato europeo di normazione (CEN), in conformità ai requisiti essenziali stabiliti all' articolo 9 della direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio»; Acquisito il concerto del Ministro dello sviluppo economico reso con nota del 14 marzo 2017; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nelle Adunanze del 3 novembre 2016 e del 12 gennaio 2017; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei ministri, ai sensi della legge 23 agosto 1988, n. 400 , con nota del 22 marzo 2017; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 Finalità, oggetto e ambito di applicazione 1. Al fine di prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio, favorendo il riutilizzo degli imballaggi usati, il presente regolamento disciplina le modalità di attuazione della sperimentazione su base volontaria del sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi contenenti birra o acqua minerale serviti al pubblico da alberghi o residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo, di cui all' articolo 219-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 , nonchè le forme di incentivazione, le loro modalità di applicazione e i valori cauzionali per ogni singola tipologia di imballaggi. 2. La sperimentazione del sistema del vuoto a rendere su cauzione si applica agli imballaggi con le seguenti caratteristiche: a) di tipo primario, ai sensi dell' articolo 218, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ; b) riutilizzabili, ai sensi dell' articolo 218, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ; c) conformi ai requisiti stabiliti dal decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio del 2 maggio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 108 dell' 11 maggio 2006 , recante «Aggiornamento degli studi europei fissati dal Comitato europeo di normazione (CEN), in conformità ai requisiti essenziali stabiliti all' articolo 9 della direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio»; d) destinati all'uso alimentare e al contenimento di birra o acqua minerale; e) serviti al pubblico nei punti di consumo; f) di volume compreso tra 0,20 e 1,5 litri. N O T E Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Per gli atti dell'Unione europea vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea (GUUE). Note alle premesse: - Si riporta il testo dell' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri): «Art. 17 (Regolamenti). - (Omissis). 3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di autorità sottordinate al ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione. (Omissis).». - La direttiva 94/62/CE del 20 dicembre 1994, del Parlamento europeo e del Consiglio (sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio), è pubblicata nella G.U.C.E. 31 dicembre 1994, n. L 365. - La direttiva 2008/98/CE del 19 novembre 2008 (relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive), è pubblicata nella G.U.U.E. 22 novembre 2008, n. L 312. - Si riporta il testo dell' art. 195, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale): «Art. 195 (Competenze dello Stato). 1. Ferme restando le ulteriori competenze statali previste da speciali disposizioni, anche contenute nella parte quarta del presente decreto, spettano allo Stato: a) - b) (omissis); c) l'individuazione delle iniziative e delle misure per prevenire e limitare, anche mediante il ricorso a forme di deposito cauzionale sui beni immessi al consumo, la produzione dei rifiuti, nonchè per ridurne la pericolosità; (Omissis).». - Si riporta il testo dell'art. 219-bis, del citato decreto legislativo n. 152 del 2006 : «Art. 219-bis (Sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all'uso alimentare). - 1. Al fine di prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio e di favorire il riutilizzo degli imballaggi usati, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione è introdotto, in via sperimentale e su base volontaria del singolo esercente, il sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi contenenti birra o acqua minerale serviti al pubblico da alberghi e residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo. 2. La sperimentazione di cui al comma 1 ha una durata di dodici mesi. 3. Ai fini del comma 1, al momento dell'acquisto dell'imballaggio pieno l'utente versa una cauzione con diritto di ripetizione della stessa al momento della restituzione dell'imballaggio usato. 4. Con regolamento adottato, ai sensi dell' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono disciplinate le modalità della sperimentazione di cui al presente articolo. Con il medesimo regolamento sono determinate le forme di incentivazione e le loro modalità di applicazione nonchè i valori cauzionali per ogni singola tipologia di imballaggi di cui al presente articolo. Al termine della fase sperimentale si valuterà, sulla base degli esiti della sperimentazione stessa e sentite le categorie interessate, se confermare e se estendere il sistema del vuoto a rendere ad altri tipi di prodotto nonchè ad altre tipologie di consumo.». Note all'art. 1: - Per il testo dell' art. 219-bis, del decreto legislativo n. 152 del 2006 , si veda nelle note alle premesse. - Si riporta il testo dell'art. 218, comma 1, lettere b), e) e r), del citato decreto legislativo n. 152 del 2006 : «Art. 218 (Definizioni). 1. Ai fini dell'applicazione del presente titolo si intende per: a) (omissis); b) imballaggio per la vendita o imballaggio primario: imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto di vendita, un'unità di vendita per l'utente finale o per il consumatore; c) - d) (Omissis); e) imballaggio riutilizzabile: imballaggio o componente di imballaggio che è stato concepito e progettato per sopportare nel corso del suo ciclo di vita un numero minimo di viaggi o rotazioni all'interno di un circuito di riutilizzo; f) - q) (omissis); r) produttori: i fornitori di materiali di imballaggio, i fabbricanti, i trasformatori e gli importatori di imballaggi vuoti e di materiali di imballaggio; (Omissis).».
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Il Decreto 142/2017 disciplina il sistema del vuoto a rendere su cauzione, un istituto di deposito cauzionale sui beni immessi al consumo finalizzato alla prevenzione dei rifiuti di imballaggio e al riutilizzo. La normativa è rilevante per operatori della ristorazione, alberghi e bar che gestiscono imballaggi alimentari, nonché per le aziende produttrici di birra e acqua minerale interessate a forme di economia circolare e responsabilità estesa del produttore secondo le direttive europee 94/62/CE e 2008/98/CE.
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