Regolamento concernente criteri e modalita' per la concessione di contributi per il funzionamento degli enti privati che svolgono attivita' di ricerca.
Quali sono i criteri e le modalità per ottenere contributi pubblici per il funzionamento degli enti privati di ricerca secondo il DM 44/2008?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 44/2008 stabilisce le regole per l'assegnazione di finanziamenti pubblici destinati al funzionamento degli enti privati che svolgono attività di ricerca. La normativa si applica agli enti di ricerca che possiedono specifici requisiti definiti nell'articolo 2 del decreto e che intendono accedere ai contributi ministeriali. Il meccanismo prevede un sistema di selezione basato su bandi pubblici emanati dal Ministero dell'Università e della Ricerca, con cadenza triennale: gli enti interessati devono presentare domanda di partecipazione per essere inseriti in un apposito elenco che ha validità di tre anni. Una volta iscritti in questo elenco, gli enti possono usufruire dei contributi per coprire i costi di funzionamento. Il decreto modifica e sostituisce la precedente disciplina contenuta nel DM 623/1996, introducendo criteri più trasparenti e procedure amministrative conformi alla legge 241/1990 sulla trasparenza amministrativa. Aspetto rilevante è che i criteri di selezione e le modalità di presentazione delle domande devono essere predeterminati e pubblicati nel bando, garantendo così obiettività e parità di trattamento tra i richiedenti.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
DECRETO 8 febbraio 2008, n. 44
Testo normativo
DECRETO n. 44/2008
# DECRETO 8 febbraio 2008, n. 44
## Regolamento concernente criteri e modalita' per la concessione di
contributi per il funzionamento degli enti privati che svolgono
attivita' di ricerca.
IL MINISTRO DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA Visto l' articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 9 maggio 1989, n. 168 , come modificata dall' articolo 7, del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204 ; Visto l' articolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241 ; Visto l' articolo 1, comma 8, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181 , come modificato dalla legge di conversione 17 luglio 2006, n. 233; Visto l' articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Visto l' articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 ; Visto il decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 8 ottobre 1996, n. 623; Considerata l'opportunità di modificare i criteri e le modalità per la concessione di contributi disciplinati dal citato decreto n. 623 del 1996; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 18 giugno 2007; Viste le comunicazioni alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della predetta legge n. 400 del 1988 (note prot. n. GAB/100088/1521/1.5/07 del 3 agosto 2007 e prot. n. 569 del 23 gennaio 2008) così come attestate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con note del 4 settembre 2007, prot. n. DAGL 21.2.2/07/1/6516 e prot. n. DAGL 21.2.2/07/1/629 dell'8 febbraio 2008; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 Ambito di applicazione 1. Gli enti di ricerca in possesso dei requisiti di cui all'articolo 2 possono usufruire di contributi per il loro funzionamento, previo inserimento, in base a selezione indetta con bando pubblico, in un apposito elenco avente efficacia triennale, approvato con decreto del Ministro dell'università e della ricerca. 2. Il bando di cui al comma 1, contenente le modalità di presentazione delle domande e di svolgimento della procedura selettiva, è emanato alla scadenza di ciascun triennio, dal Ministro dell'università e della ricerca. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operante il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Si riporta il testo dell' art. 2, comma 1, lettera c), della legge 9 maggio 1989, n. 168 (Istituzione del Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica), come modificato dall' art. 7 del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204 : «Art. 2 (Funzioni). - 1. Il Ministro: a) (Omissis); b) (Omissis); c) procede alla ripartizione degli stanziamenti iscritti nel bilancio del Ministero destinati alle università sulla base di criteri oggettivi definiti con suo decreto, volti anche ad assicurare un equilibrato sviluppo delle sedi universitarie, sentiti il CUN e la Conferenza permanente dei rettori delle università italiane, e agli enti di ricerca, nel rispetto delle previsioni delle leggi di settore.». - Si riporta il testo dell' art. 12, della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi): «Art. 12 (Provvedimenti attributivi di vantaggi economici). - 1. La concessione di sovvenzioni, contributi; sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati sono subordinate alla predeterminazione ed alla pubblicazione da parte delle amministrazioni procedenti, nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, dei criteri e delle modalità cui le amministrazioni stesse devono attenersi. 2. L'effettiva osservanza dei criteri e delle modalità di cui al comma 1 deve risultare dai singoli provvedimenti relativi agli interventi di cui al medesimo comma 1.». - Si riporta il comma 8 dell'art. 1 del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181 , convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233 : «8. È istituito il Ministero dell'università e della ricerca. A detto Ministero sono trasferite, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, le funzioni attribuite al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca dall' art. 50, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 , nonchè quelle in materia di alta formazione artistica, musicale e coreutica. Il Ministero si articola in un segretariato generale ed in sei uffici di livello dirigenziale generale, nonchè un incarico dirigenziale ai sensi dell' art. 19, comma 10, del decreto legislativo 31 marzo 2001, n. 165 , e successive modificazioni.». - Si riporta il testo dell' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri): «3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.». - Il comma 2, dell'art. 32 della legge 28 dicembre 2001, n. 448 [Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato ( legge finanziaria 2002 )] recita: «Art. 32 (Contenimento e razionalizzazione delle spese). - 1. (Omissis). 2. Gli importi dei contributi di Stato in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, di cui alla tabella 1 allegata alla presente legge, sono iscritti in un'unica unità previsionale di base nello stato di previsione di ciascun Ministero interessato. Il relativo riparto è annualmente effettuato entro il 31 gennaio da ciascun Ministro, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, intendendosi corrispondentemente rideterminate le relative autorizzazioni di spesa.». - Il decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 8 ottobre 1996, n. 623, concernente «Regolamento recante criteri e modalità per la concessione di contributi per il funzionamento degli istituti scientifici speciali», è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 dicembre 1996, n. 292.
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Decreto Ministeriale 44/2008 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il DM 44/2008 disciplina i contributi per enti privati di ricerca, regolando l'accesso ai finanziamenti pubblici attraverso procedure di selezione triennali. Amministratori di enti di ricerca e consulenti amministrativi consultano questa normativa per comprendere i requisiti di ammissibilità, le modalità di candidatura, i criteri di valutazione e la gestione dei fondi pubblici destinati alla ricerca privata.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.