Decreto Ministeriale
Contributi
Decreto Ministeriale 581/1992
Regolamento recante norme sull'erogazione dei contributi ad enti ed associazioni per l'organizzazione di corsi di formazione, aggiornamento e perfezionamento per docenti di lingua italiana operanti nelle universita' e nelle scuole straniere o presso le istituzioni scolastiche e culturali italiane all'estero.
Riferimento normativo
DECRETO 1 dicembre 1992, n. 581
Testo normativo
DECRETO n. 581/1992
# DECRETO 1 dicembre 1992, n. 581
## Regolamento recante norme sull'erogazione dei contributi ad enti ed
associazioni per l'organizzazione di corsi di formazione,
aggiornamento e perfezionamento per docenti di lingua italiana
operanti nelle universita' e nelle scuole straniere o presso le
istituzioni scolastiche e culturali italiane all'estero.
IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI DI CONCERTO CON I MINISTRI DEL TESORO, DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE E DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA Visto l' art. 20, comma 2, lettera b), della legge 22 dicembre 1990, n. 401 , che autorizza la concessione di contributi ad enti ed associazioni per l'organizzazione di corsi di formazione, aggiornamento e perfezionamento per docenti di lingua italiana operanti nelle università e nelle scuole straniere o presso le istituzioni scolastiche e culturali italiane all'estero; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18 , ai sensi del quale gli interventi a favore della diffusione della lingua e cultura italiana presso le istituzioni scolastiche ed universitarie straniere rientrano nella competenza del Ministero degli affari esteri; Visto il decreto interministeriale n. 4758 del 22 dicembre 1989 , pubblicato nel supplemento ordinario al Bollettino ufficiale del Ministero della pubblica istruzione n. 19-20 del 10 maggio 1990 , ai sensi del quale per il personale di ruolo docente di lingua italiana operante nelle università e nelle scuole straniere o presso le istituzioni scolastiche e culturali italiane all'estero le iniziative di formazione e di aggiornamento gravano su altri capitoli di bilancio; Considerata l'opportunità di incoraggiare la frequenza a corsi di formazione, aggiornamento e perfezionamento per docenti di lingua italiana operanti nelle università e nelle scuole straniere o presso le istituzioni scolastiche e culturali italiane all'estero, non appartenenti ai ruoli dello Stato e quindi non destinati all'estero con decreto ministeriale, ma bensì assunti o comunque utilizzati dalle istituzioni in questione in forza di contratto privato; Vista la legge 31 dicembre 1991, n. 416 , con la quale è stato istituito, nello stato di previsione del Ministero degli affari esteri, il capitolo 2691 denominato "Contributi ad enti ed associazioni per l'organizzazione di corsi di formazione, aggiornamento o perfezionamento per docenti di lingua italiana, operanti nelle università e nelle scuole straniere o presso le istituzioni scolastiche e culturali italiane all'estero"; Tenuto conto che la concessione dei contributi in questione deve avvenire di regola tramite gli istituti italiani di cultura; Visto il comma 5 del già richiamato art. 20 della legge 22 dicembre 1990, n. 401 ; Visto l' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 23 luglio 1992; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri n. 143/2132 del 22 ottobre 1992, a norma dell'art. 17, comma 3, della citata legge n. 400/1988 ; ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 1. I contributi ad enti ed associazioni per l'organizzazione di corsi di formazione, aggiornamento e perfezionamento per docenti di lingua italiana operanti nelle università e nelle scuole straniere o presso le istituzioni scolastiche e culturali italiane all'estero sono erogati a seguito di decreto del Ministro degli affari esteri mediante ordinativo diretto a favore dei beneficiari dei contributi; in caso di beneficiari aventi sede all'estero, tali ordinativi sono accreditati all'Istituto italiano di cultura competente per territorio. Nel caso in cui non operi in loco un istituto di cultura ovvero per particolari esigenze locali, da indicare nel decreto di concessione del contributo, l'ordinativo viene accreditato alla rappresentanza diplomatica o all'ufficio consolare competente per territorio. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Il testo dell'intero art. 20 della legge n. 401/1990 (Riforma degli Istituti italiani di cultura e interventi per la promozione della cultura e della lingua italiane all'estero) è il seguente: "Art. 20 (Interventi nel settore della promozione della lingua e della cultura italiane all'estero). - 1. Ai fini di una più ampia promozione e diffusione della lingua e della cultura italiane all'estero, da svolgere di norma tramite gli Istituti, e per il potenziamento delle necessarie attrezzature, ivi compresa l'informatizzazione, è autorizzata la spesa aggiuntiva di lire 7.000 milioni dal 1991 al 1994 e di lire 10.000 milioni a decorrere dal 1995. 2. Gli stanziamenti di cui al comma 1 sono utilizzati anche per le seguenti attività: a) concessione di contributi ad istituzioni scolastiche ed universitarie straniere per la creazione ed il funzionamento di cattedre di lingua italiana o per il conferimento di borse e viaggi di perfezionamento a chi abbia frequentato con profitto corsi di lingua e cultura italiana; b) concessione di contributi ad enti ed associazioni per l'organizzazione di corsi di formazione, aggiornamento e perfezionamento per docenti di lingua italiana, operanti nelle università e nelle scuole straniere o presso le istituzioni scolastiche e culturali italiane all'estero; c) concessione di premi e di contributi per la divulgazione del libro italiano e per la traduzione di opere letterarie e scientifiche, nonchè per la produzione, il doppiaggio e la sottotitolatura di cortometraggi e lungometraggi e di serie televisive, destinati ai mezzi di comunicazione di massa. 3. Nell'ambito degli stanziamenti di cui al comma 1, possono essere concessi contributi, d'intesa con il Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, per incentivare progetti di ricerca di base e tecnologica concordati nei protocolli di cooperazione bilaterale in materia, nonchè per iniziative culturali intraprese nel quadro di accordi di collaborazione tra università italiane e straniere. 4. Limitatamente agli stanziamenti di cui al comma 1, a valere sull'esercizio finanziario 1991, la spesa aggiuntiva potrà essere destinata anche alle opere di manutenzione e adattamento degli stabili demaniali ad uso di Istituti di cultura. 5. Ferme restando le competenze degli Istituti, con decreto del Ministro, di concerto con il Ministro del tesoro ed i Ministri competenti per materia, sono dettate le norme per l'effettuazione degli interventi di cui al comma 2". - Il D.P.R. n. 18/1967 reca l'ordinamento dell'Amministrazione degli affari esteri. - La legge n. 416/1991 ha approvato il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 1992 e il bilancio pluriennale per il triennio 1992-94. - Il comma 3 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
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