Decreto del Presidente della Repubblica Contabilita

Decreto del Presidente della Repubblica 240/2003

Regolamento concernente il funzionamento amministrativo-contabile e la disciplina del servizio di cassa delle soprintendenze dotate di autonomia gestionale.

Pubblicato: 29/08/2003 In vigore dal: 29/05/2003 Documento ufficiale

Quali sono i principi fondamentali per la gestione finanziaria e contabile delle soprintendenze dotate di autonomia gestionale secondo il DPR 240/2003?

Spiegato da FiscoAI
Il DPR 240/2003 disciplina il funzionamento amministrativo-contabile e la gestione di cassa delle soprintendenze che hanno acquisito autonomia finanziaria, organizzativa e contabile. Si applica alle soprintendenze per i beni culturali e ambientali trasformate in enti con autonomia gestionale, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 368/1998. La normativa stabilisce che la gestione finanziaria si svolge sulla base di un bilancio annuale di previsione redatto in termini sia di competenza che di cassa, con esercizio finanziario coincidente con l'anno solare (1° gennaio - 31 dicembre). Il bilancio deve contenere il preventivo finanziario decisionale e gestionale, il quadro generale della gestione e il preventivo economico, con allegati quali il bilancio pluriennale e la relazione programmatica. In pratica, le soprintendenze devono deliberare il programma annuale entro settembre dell'anno precedente e approvare il bilancio entro ottobre, sottoponendolo preventivamente al collegio dei revisori dei conti. Qualora l'approvazione non intervenga prima dell'inizio dell'esercizio, il Ministero può autorizzare un esercizio provvisorio per non oltre quattro mesi. La gestione rimane sottoposta al controllo successivo della Corte dei conti.

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Riferimento normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 maggio 2003, n. 240

Testo normativo

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 240/2003 # DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 maggio 2003, n. 240 ## Regolamento concernente il funzionamento amministrativo-contabile e la disciplina del servizio di cassa delle soprintendenze dotate di autonomia gestionale. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87 della Costituzione ; Visto il regio-decreto 18 novembre 1923, n. 2440 , e successive modificazioni e integrazioni, concernente «Nuove disposizioni sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato»; Visto il regolamento di cui al regio-decreto 23 maggio 1924, n. 827 , e successive modificazioni, concernente «Regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato»; Vista la legge 1° marzo 1975, n. 44 , recante «Misure intese alla protezione del patrimonio archeologico, artistico e storico nazionale»; Vista la legge 5 agosto 1978, n. 468 , e successive modificazioni, concernente «Riforma di alcune norme di contabilità generale dello Stato in materia di bilancio»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 febbraio 2003, n. 97 , concernente «amministrazione e contabilità degli enti pubblici di cui alla legge 20 marzo 1975, n. 70 »; Visto l' articolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , e successive modificazioni, concernente «Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367 , e successive modificazioni, concernente il «Regolamento recante semplificazione e accelerazione delle procedure di spesa e contabili»; Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59 , ed in particolare l'articolo 13, comma 1, in cui si dispone che gli schemi di regolamento di cui al comma 4-bis dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 , sono trasmessi alla Camera dei deputati ed al Senato della Repubblica per l'espressione del parere delle commissioni parlamentari competenti in materia; Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 , recante «Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni e agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59 »; Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 , recante «Istituzione del Ministero per i beni e le attività culturali», ed in particolare l'articolo 8, comma 1, con il quale si prevede la possibilità della trasformazione delle soprintendenze di cui all' articolo 30, comma 1, lettere a) , b) e c), del decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 1975, n. 805 , in soprintendenze dotate di autonomia scientifica, finanziaria, organizzativa e contabile; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 , recante «Riforma dell'organizzazione del Governo»; Visto il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 , recante «testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 2000, n. 441 , concernente il «Regolamento recante norme di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali»; Visto in particolare, l'articolo 12, comma 3, del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 441 del 2000 , il quale prevede che alla realizzazione dell'autonomia della soprintendenza e delle gestioni autonome si provvede con decreto ministeriale ai sensi dell' articolo 17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 , recante «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 agosto 2001, n. 384 , recante «Regolamento di semplificazione dei procedimenti di spese in economia»; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 20 dicembre 2002, e ritenuto di adeguarsi allo stesso; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 31 gennaio 2003; Acquisisti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, espressi in data 12 marzo 2003; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 9 maggio 2003; Sulla proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze; Emana il seguente regolamento: Art. 1 Bilancio di previsione, esercizio finanziario 1. La gestione finanziaria della soprintendenza speciale si svolge in base al bilancio annuale di previsione redatto in termini di competenza e di cassa. 2. L'esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre dello stesso anno; ad esso si riferiscono il bilancio di previsione ed il conto consuntivo. 3. Il bilancio di previsione è composto dal preventivo finanziario decisionale, dal preventivo finanziario gestionale, dal quadro generale riassuntivo della gestione finanziaria e dal preventivo economico. Costituiscono allegati al bilancio di previsione annuale il bilancio pluriennale, la relazione programmatica, la tabella dimostrativa del presunto risultato di amministrazione e la relazione del collegio dei revisori dei conti. 4. Tutte le entrate e tutte le spese debbono essere iscritte in bilancio nel loro importo integrale. 5. Per ciascun capitolo di entrata e di spesa il bilancio di previsione indica: a) l'ammontare presunto dei residui attivi e passivi alla chiusura dell'esercizio precedente; b) l'ammontare delle entrate che si prevede di accertare e delle spese che si prevede di impegnare nell'esercizio cui il bilancio si riferisce; c) l'ammontare delle entrate che si prevede di incassare e delle spese che si prevede di pagare nello stesso esercizio senza distinzione tra operazioni in conto competenza ed in conto residui. 6. Nel bilancio di previsione è iscritto come prima posta dell'entrata l'ammontare presunto dell'avanzo di amministrazione all'inizio dell'esercizio cui il bilancio si riferisce. 7. Gli stanziamenti di spesa sono iscritti in bilancio sulla base del programma annuale e delle concrete capacità operative della soprintendenza. 8. Il ((consiglio di amministrazione o amministratore unico di cui all' articolo 14, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 , convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106 )) della soprintendenza, entro il mese di settembre dell'anno che precede quello di riferimento, delibera il programma annuale degli interventi e delle spese ordinarie e straordinarie. 9. Il bilancio di previsione, redatto dal soprintendente, almeno quindici giorni prima della delibera dell'organo collegiale, è sottoposto all'attenzione del collegio dei revisori che, a conclusione del proprio esame, redige apposita relazione, proponendone o negandone l'approvazione. 10. Il ((consiglio di amministrazione o amministratore unico di cui all' articolo 14, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 , convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106 )) della soprintendenza, entro il mese di ottobre dell'anno che precede quello di riferimento, delibera il bilancio di previsione da inviare, nei quindici giorni successivi, unitamente alle relazioni del soprintendente e del collegio dei revisori dei conti e ad una copia della deliberazione del consiglio stesso, al Ministero per i beni e le attività culturali e al Ministero dell'economia e delle finanze per l'approvazione di rispettiva competenza. 11. Quando l'approvazione del bilancio di previsione non interviene prima dell'inizio dell'esercizio cui lo stesso si riferisce, il Ministero per i beni e le attività culturali può autorizzare, per non oltre quattro mesi, l'esercizio provvisorio sulla base dei dati del bilancio del precedente anno finanziario, fissandone i limiti di importo. 12. La gestione finanziaria della soprintendenza è assoggettata al controllo successivo della Corte dei conti.

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Il DPR 240/2003 è il riferimento normativo per la contabilità generale dello Stato applicata alle soprintendenze autonome, disciplinando bilancio di previsione, esercizio finanziario, competenza e cassa, residui attivi e passivi, avanzo di amministrazione e controllo della Corte dei conti. Amministratori pubblici e responsabili finanziari di enti culturali lo consultano per comprendere obblighi di rendicontazione, delibere di bilancio, gestione dei residui e procedure di approvazione ministeriale.

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