Decreto del Presidente della Repubblica
Agevolazioni
Decreto del Presidente della Repubblica 260/1979
Norme di attuazione dello statuto speciale per la Sardegna concernenti modifiche dell'art. 14, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 22 maggio 1975, n. 480.
Cosa stabilisce il DPR 260/1979 riguardo alla delega delle funzioni amministrative alla Regione Sardegna?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 260/1979 modifica l'articolo 14 del precedente decreto 480/1975, disciplinando la delega delle funzioni amministrative dallo Stato alla Regione autonoma della Sardegna. In particolare, il decreto trasferisce alla Sardegna l'esercizio delle funzioni relative alle opere pubbliche che erano precedentemente di competenza statale, secondo quanto previsto dall'articolo 6 dello Statuto speciale sardo. Questa delega riguarda sia le opere interamente a carico dello Stato che quelle parzialmente finanziate dallo Stato, permettendo alla Regione di gestire direttamente questi interventi nel proprio territorio. L'unica eccezione riguarda le opere la cui esecuzione rimane espressamente di spettanza statale, che quindi non vengono trasferite. Il decreto rappresenta un'applicazione concreta dell'autonomia speciale della Sardegna, rafforzando i poteri regionali in materia di infrastrutture e opere pubbliche, con l'obiettivo di accelerare la gestione amministrativa e adattarla alle esigenze locali.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 giugno 1979, n. 260
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 260/1979
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 giugno 1979, n. 260
## Norme di attuazione dello statuto speciale per la Sardegna
concernenti modifiche dell'art. 14, secondo comma, del decreto del
Presidente della Repubblica 22 maggio 1975, n. 480.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 87, comma quinto, della Costituzione ; Vista la legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3 , che ha approvato lo statuto speciale della regione autonoma della Sardegna; Sentito il parere della commissione paritetica prevista dall' art. 56, primo comma, della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3, nonchè il parere del consiglio regionale della regione autonoma della Sardegna; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri del tesoro e dei lavori pubblici; Decreta: Art. 1 Articolo unico Il secondo comma dell'art. 14 del decreto del Presidente della Repubblica 22 maggio 1975, n. 480 , è così sostituito: "Ai sensi dell'art. 6 dello statuto speciale per la Sardegna viene delegato alla regione autonoma della Sardegna, per il proprio territorio, l'esercizio delle funzioni amministrative di cui al comma precedente concernenti le opere di competenza statale, delegate alla regione medesima, e quelle in tutto o in parte a carico dello Stato, ad eccezione di quelle la cui esecuzione sia di spettanza statale". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 7 giugno 1979 PERTINI ANDREOTTI - PANDOLFI - COMPAGNA Visto, il Guardasigilli: MORLINO Registrato alla Corte dei conti, addì 4 luglio 1979 Atti di Governo, registro n. 22, foglio n. 10
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Il DPR 260/1979 è il riferimento normativo per la delega amministrativa alle regioni ad autonomia speciale, in particolare per quanto riguarda il trasferimento di competenze in materia di opere pubbliche e funzioni amministrative. Amministratori regionali e enti locali sardi lo consultano per comprendere i limiti della delega statale, l'esercizio delle funzioni delegate e la distinzione tra competenze regionali e competenze rimaste allo Stato, secondo lo Statuto speciale della Sardegna.
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