Quali disposizioni introduce il DPR 483/1975 in materia di trasmissione dati tra l'Amministrazione finanziaria e il consorzio degli esattori delle imposte dirette?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 483/1975 modifica i decreti attuativi della riforma tributaria del 1973 (DPR 600 e 602) introducendo specifiche deroghe al segreto di ufficio. In particolare, autorizza l'Amministrazione finanziaria a trasmettere al consorzio obbligatorio degli esattori delle imposte dirette le dichiarazioni dei contribuenti e i dati necessari per l'esecuzione dei compiti affidati al consorzio, senza che ciò costituisca violazione del segreto d'ufficio. La norma riguarda direttamente gli esattori, l'Amministrazione finanziaria e i contribuenti, disciplinando il flusso informativo tra questi soggetti. Tuttavia, il personale che accede a tali informazioni rimane vincolato al mantenimento del segreto di ufficio. Inoltre, il decreto consente al Ministro delle Finanze di affidare al consorzio degli esattori la formazione degli elenchi previsti dalle norme sulla riscossione, secondo le modalità già stabilite dalla legge del 1952 sulla riscossione delle imposte dirette.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 settembre 1975, n. 483
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 483/1975
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 settembre 1975, n. 483
## Disposizioni integrative e correttive dei decreti del Presidente
della Repubblica 29 settembre 1973, numeri 600 e 602.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 87, comma quinto, della Costituzione ; Vista la legge 9 ottobre 1971, n. 825 , concernente delega legislativa per la riforma tributaria; Vista la legge 6 dicembre 1971, n. 1036 ; Visto il decreto-legge 25 maggio 1972, n. 202 , convertito, con modificazioni, nella legge 24 luglio 1972, n. 321 ; Visto l' art. 2 della legge 14 agosto 1974, n. 354 ; Ritenuta la necessità di emanare, ai sensi dell'art. 17, secondo comma, della citata legge 9 ottobre 1971, n. 825 , disposizioni correttive e integrative dei decreti del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, numeri 600 e 602 , e successive modificazioni; Udito il parere della commissione parlamentare istituita a norma del richiamato art. 17 della legge 9 ottobre 1971, n. 825 ; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri per le finanze, per l'interno, per il tesoro e per il bilancio e la programmazione economica; Decreta: Art. 1 All' art. 68 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 , è aggiunto il seguente comma: "Qualora l'Amministrazione finanziaria si avvalga, delle facoltà previste nel successivo art. 69, quarto comma , nell' art. 12 della legge 13 giugno 1952, n. 693 e nell' art. 12, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 , non sono considerate violazioni del segreto di ufficio la trasmissione al consorzio obbligatorio tra gli esattori delle imposte dirette in carica delle dichiarazioni presentate dai contribuenti e la comunicazione di dati e notizie necessari per l'esecuzione dei compiti affidati al consorzio. Le persone che comunque attendono agli adempienti relativi a tali compiti sono tenute a mantenere il segreto di ufficio". All' art. 69 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 , è aggiunto il seguente comma: "La formazione degli elenchi di cui al presente articolo può essere affidata, con decreto del Ministro per le finanze, al consorzio obbligatorio tra esattori delle imposte dirette in carica con le modalità di cui all' art. 12 della legge 13 giugno 1952, n. 693 ".
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Il DPR 483/1975 è rilevante per chi opera nel settore della riscossione tributaria e della gestione dei dati fiscali, in particolare riguardo al segreto di ufficio, alla trasmissione delle dichiarazioni dei redditi e alla collaborazione tra Amministrazione finanziaria e consorzi di esattori. Commercialisti e consulenti fiscali lo consultano per comprendere i limiti della riservatezza nelle comunicazioni tra enti pubblici e organismi di riscossione, nonché le modalità di gestione dei dati dichiarativi nel sistema tributario italiano.
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