Quali sono le condizioni per beneficiare dell'amnistia tributaria prevista dal DPR 525/1982 e a quali reati si applica?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 525/1982 concede amnistia per reati tributari commessi fino al 30 giugno 1982, riguardando specificamente violazioni relative all'IVA, alle imposte sui redditi e alle imposte abolite dalla riforma tributaria. L'amnistia si applica a condizione che il contribuente presenti una dichiarazione integrativa o un'istanza di definizione secondo le modalità previste dal decreto-legge 429/1982, convertito in legge 516/1982. Per le imposte sui redditi, la dichiarazione integrativa deve indicare una maggiorazione dell'imponibile o riduzione della perdita di almeno il 20% rispetto alla dichiarazione originaria, oppure deve contenere l'impegno a versare gli importi minimi stabiliti dalla norma. Per l'IVA, la dichiarazione deve indicare un'imposta non inferiore a quella determinata secondo criteri specifici, con versamento minimo di un milione di lire in caso di omissione della dichiarazione originaria. L'amnistia copre anche reati strumentali (come falsità in bilancio, frode, corruzione) commessi per eseguire, occultare o trarre profitto dai reati tributari principali, purché riferibili alla medesima pendenza tributaria e commessi entro la stessa data limite.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 agosto 1982, n. 525
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 525/1982
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 agosto 1982, n. 525
## Concessione di amnistia per reati tributari.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 79 e 87 della Costituzione ; Vista la legge 7 agosto 1982, n. 516 ; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 7 agosto 1982; Sulla proposta del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro di grazia e giustizia; EMANA il seguente decreto: Art. 1 È concessa amnistia per i reati previsti nell' articolo 50 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 , nell' articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 1978, n. 627 , nell' articolo 8 della legge 10 maggio 1976, n. 249 , come integrato dalla legge 13 marzo 1980, n. 71, negli articoli 51 , ultimo comma, e 56 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 , nonchè per i reati concernenti le imposte abolite per effetto della riforma tributaria, commessi fino al 30 giugno 1982. L'amnistia si applica a condizione che, per l'imposta e per il periodo di imposta cui il reato si riferisce, il contribuente o chiunque altro, avendone interesse, abbia presentato istanza di definizione, ovvero dichiarazione integrativa che comporti definizione automatica della relativa pendenza o situazione, secondo le disposizioni dei capi I e II del titolo II del decreto-legge 10 luglio 1982, n. 429 , convertito, con modificazioni, nella legge 7 agosto 1982, n. 516 . L'amnistia si applica anche in presenza di dichiarazione integrativa che non comporti definizione automatica, per il periodo di imposta per il quale non è stato notificato avviso di accertamento, se: la dichiarazione integrativa, presentata ai fini delle imposte sui redditi, indica una maggiorazione dell'imponibile o una riduzione della perdita in misura non inferiore al 20 per cento rispetto alla dichiarazione originaria, con i criteri previsti nell'articolo 19 del citato decreto-legge ed il rispetto degli importi minimi in esso stabiliti. A tali effetti rimangono esclusi dalla maggiorazione i redditi soggetti a tassazione separata e le imposte ad essi conseguenti, che sono considerati nella misura dichiarata. Nei casi di omissione della presentazione della dichiarazione o di periodo d'imposta chiuso in pareggio, le dichiarazioni devono recare l'impegno a versare gli importi previsti nello stesso articolo 19; la dichiarazione integrativa presentata ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, indica una imposta in misura non inferiore a quella determinata con l'applicazione dei criteri di cui al secondo comma dell'articolo 28 del decreto-legge su richiamato e con il rispetto degli importi minimi previsti nello stesso articolo. Nei casi di omissione della dichiarazione, la dichiarazione integrativa deve recare l'impegno a versare una somma non inferiore a lire un milione. È concessa amnistia per il reato di cui al terzo comma dell'articolo 92 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 , nei casi previsti dall'articolo 23 del citato decreto-legge, se è stato effettuato il pagamento previsto nello stesso articolo. È concessa amnistia, alle condizioni sopra indicate, per i reati previsti dagli articoli 482 , 483 , 484 , 485 , 489 , 490 , 492 del codice penale , nonchè dall' articolo 2621 del codice civile , quando tali reati siano stati commessi, fino al 30 giugno 1982, per eseguire od occultare quelli indicati nel primo comma del presente articolo ovvero per conseguirne il profitto e siano riferibili alla stessa pendenza o situazione tributaria. ((1)) ---------- AGGIORNAMENTO (1) Il D.P.R. 22 febbraio 1983, n. 43 , ha disposto (con l'art. 2, comma 3) che "È altresì concessa amnistia, alle condizioni sopra previste, per i reati indicati nel quinto comma dell'art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 9 agosto 1982, n. 525 , quando tali reati siano stati commessi, fino al 30 giugno 1982, per eseguire od occultare quelli indicati nel primo comma del presente articolo, ovvero per conseguirne il profitto e siano riferibili alla stessa pendenza o situazione tributaria".
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Decreto del Presidente della Repubblica 525/1982 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il DPR 525/1982 è lo strumento normativo di riferimento per amnistia tributaria, sanatoria fiscale e definizione agevolata di pendenze relative a IVA, imposte sui redditi e reati tributari. Commercialisti e consulenti fiscali lo applicano per dichiarazioni integrative, versamenti in misura ridotta e regolarizzazione di violazioni tributarie, considerando anche i reati strumentali come falsità in bilancio e occultamento di redditi.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.