65ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero delle finanze, per l'esercizio finanziario 1923-24. (024U1037)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 1037/1924 e quale era la sua rilevanza fiscale?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1037/1924 rappresentava un provvedimento amministrativo del Regno d'Italia emanato durante il periodo fascista, specificamente una prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste. Questo fondo era iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero delle Finanze per l'esercizio finanziario 1923-24, ed era la 65ª prelevazione effettuata da tale fondo in quel periodo. Si trattava di uno strumento di bilancio utilizzato per coprire esigenze di spesa non preventivate durante l'anno fiscale. Il decreto aveva carattere straordinario e temporaneo, legato alle necessità di gestione del bilancio dello Stato italiano del primo dopoguerra. Questo tipo di provvedimento era comune nella pratica amministrativa dell'epoca, quando i fondi di riserva rappresentavano uno strumento flessibile per fronteggiare situazioni impreviste. Tuttavia, il provvedimento ha perso completamente rilevanza normativa, essendo stato abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha modernizzato la disciplina fiscale italiana.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 26 giugno 1924, n. 1037
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1037/1924
# REGIO DECRETO 26 giugno 1924, n. 1037
## 65ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste,
inscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero delle
finanze, per l'esercizio finanziario 1923-24. (024U1037)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 1037/1924 riguarda la gestione dei fondi di riserva per spese impreviste e la previsione di bilancio dello Stato italiano nel periodo fascista. Sebbene storicamente rilevante per la comprensione dell'evoluzione amministrativa italiana, questo provvedimento è completamente abrogato e non ha applicazione pratica contemporanea per commercialisti o consulenti fiscali, che invece si riferiscono alla normativa vigente in materia di bilancio dello Stato e gestione delle risorse pubbliche.
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