Quali sono le aliquote di imposta di bollo sulle carte da giuoco secondo il Decreto-Legge 1070/1954 e come si differenziano in base al tipo di carta?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 1070/1954 modifica la disciplina delle imposte di bollo sulle carte da giuoco, stabilendo aliquote differenziate a seconda della tipologia di prodotto. Per le carte comuni (inclusi i tarocchi) l'imposta è fissata a 300 lire per mazzo, mentre per le carte di lusso (caratterizzate da lettere o segni agli angoli delle figure, o carte da baccarat) l'imposta sale a 500 lire per mazzo. La normativa introduce anche una categoria speciale per carte fabbricate con materiali diversi dalla carta: 600 lire per le comuni e 1.000 lire per le di lusso. La norma si applica sia alle carte fabbricate in Italia che a quelle provenienti dall'estero, con l'eccezione delle carte destinate all'esportazione che risultano esenti da imposta. Dal punto di vista pratico, i produttori e gli importatori di carte da giuoco devono applicare il bollo corrispondente alla categoria di appartenenza del prodotto prima della commercializzazione. La normativa specifica anche le caratteristiche tecniche dei bolli (forma circolare per i tagli da 300 e 600 lire, forma ottagonale per quelli da 500 e 1.000 lire, con raffigurazione di Mercurio e inchiostro bruno).
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 24 novembre 1954, n. 1070
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 1070/1954
# DECRETO-LEGGE 24 novembre 1954, n. 1070
## Modificazioni al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3277, riguardante
le tasse di bollo sulle carte da giuoco.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 77, comma secondo, della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità e l'urgenza di aumentare le imposte di bollo sulle carte da giuoco; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per le finanze, di concerto coi Ministri per il bilancio, per il tesoro e per la grazia e giustizia; Decreta: Art. 1 Al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3277 , riguardante le tasse di bollo sulle carte da giuoco sono apportate le seguenti modificazioni: 1. L'art. 1, già modificato con il decreto legislativo luogotenenziale 14 giugno 1945, n. 394 , e con il decreto legislativo 11 gennaio 1948, n. 72 , è ulteriormente modificato come appresso: "L'imposta di bollo sulle carte da giuoco fabbricate nell'interno dello Stato o provenienti dall'estero, è stabilita nella misura seguente: a) carte da giuoco comuni a, mazzi di qualunque numero di carte, comprese le carte da giuoco dei tarocchi: imposta lire trecento per ogni mazzo; b) carte da giuoco di lusso a mazzi di qualunque numero di carte: imposta lire cinquecento per ogni mazzo. Sono considerate carte di lusso quelle aventi lettere o segni agli angoli o ai lati delle figure, nonchè quelle per il giuoco del baccarat costituite da mazzi di 52 carte, anche senza lettere o segni agli angoli o ai lati delle figure; c) per le carte da giuoco a mazzi di qualunque numero di carte fabbricate con materia diversa dalla carta: imposta lire seicento per le carte da giuoco comuni di cui alla lettera a); imposta lire mille per le carte da giuoco di lusso di cui alla lettera b). Le carte da giuoco destinate all'estero sono esenti da imposta". 2. I comma primo e secondo dell'art. 5 già modificati dall'art. 1, seconda parte del decreto legislativo luogotenenziale 14 giugno 1945, n. 394, e dall'art. 1 , seconda parte del decreto legislativo 11 gennaio 1948, n. 72 , sono sostituiti con i seguenti: "I bolli da L. 300, 500, 600 e 1000 da apporsi sulle carte da giuoco per la riscossione dell'imposta di che all'art. 1 portano incisa una testa raffigurante Mercurio col berretto alato e con la faccia, rivolta a destra, di chi guarda, in campo lineato, circondato dalla leggenda: "Repubblica italiana", e rispettivamente dalla indicazione: L. 300 o L. 500 o L. 600 o L. 1000". "I bolli da L. 300 e L. 600 sono circolari e quelli da L. 500 e L. 1000 ottagonali; tutti sono stampati sulle carte con inchiostro bruno cupo d'Italia".
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Il Decreto-Legge 1070/1954 disciplina le imposte di bollo sulle carte da giuoco, un tributo indiretto che colpisce specifici beni di consumo. La normativa è rilevante per produttori, importatori e commercianti di carte da giuoco che devono gestire correttamente l'applicazione dei bolli e la classificazione tra carte comuni e di lusso. Consulenti e professionisti del settore devono conoscere le aliquote differenziate, le esenzioni per l'esportazione e le caratteristiche tecniche dei bolli per garantire la corretta applicazione della tassa.
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