Da convertirsi in legge, col quale il fondo di riserva delle spese impreviste inscritte nello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'esercizio finanziario 1914-915, viene aumentato di lire 500.000. (014U1117)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 1117/1914 e quale incremento di fondi prevedeva?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1117/1914 era un provvedimento finanziario emanato dal Governo italiano durante il primo anno della Prima Guerra Mondiale, specificamente il 24 settembre 1914. Il decreto aveva l'obiettivo di aumentare il fondo di riserva destinato alle spese impreviste del Ministero del Tesoro per l'esercizio finanziario 1914-1915, incrementandolo di 500.000 lire, una somma considerevole per l'epoca. Questo tipo di provvedimento era necessario per far fronte alle esigenze straordinarie derivanti dalla situazione bellica e dalle conseguenti necessità di bilancio dello Stato. Il decreto era stato emanato con formula "da convertirsi in legge", il che significa che il Governo lo aveva adottato in via provvisoria in attesa della successiva conversione parlamentare in legge ordinaria, procedura tipica dei decreti-legge dell'epoca. È importante sottolineare che questo provvedimento è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, pertanto non ha più alcuna rilevanza normativa contemporanea.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 24 settembre 1914, n. 1117
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1117/1914
# REGIO DECRETO 24 settembre 1914, n. 1117
## Da convertirsi in legge, col quale il fondo di riserva delle spese
impreviste inscritte nello stato di previsione del Ministero del
tesoro per l'esercizio finanziario 1914-915, viene aumentato di lire
500.000. (014U1117)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 1117/1914 rappresenta un esempio storico di gestione straordinaria dei fondi pubblici e delle spese impreviste durante il periodo bellico, utilizzando strumenti come il fondo di riserva del Ministero del Tesoro. Sebbene abrogato, rimane rilevante per storici e studiosi di diritto amministrativo e finanziario che analizzano l'evoluzione della normativa italiana sulla gestione del bilancio dello Stato e sui decreti-legge.
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