Approvazione della Convenzione stipulata in Roma il 6 aprile 1922 fra l'Italia, l'Austria, la Polonia, il Regno Serbo-Croato Sloveno, la Rumenia e l'Ungheria allo scopo di evitare la doppia imposizione. (026U1188)
Qual era l'oggetto della Convenzione internazionale approvata con la Legge 1188/1926 e quali paesi erano coinvolti?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 1188/1926 rappresenta uno dei primi strumenti normativi italiani volti a regolamentare i rapporti fiscali internazionali. La norma approvava una Convenzione stipulata a Roma il 6 aprile 1922 tra sei paesi europei: Italia, Austria, Polonia, Regno Serbo-Croato Sloveno, Rumenia e Ungheria. L'obiettivo principale era evitare la doppia imposizione, ossia il fenomeno per cui uno stesso reddito veniva tassato da più Stati contemporaneamente, creando un onere fiscale eccessivo per i contribuenti e gli operatori economici che operavano a livello transnazionale. Questa Convenzione rappresentava un accordo multilaterale innovativo per l'epoca, in quanto affrontava una problematica cruciale per il commercio e gli investimenti internazionali nel periodo post-bellico. La legge è stata successivamente abrogata dalla Legge 7 aprile 2025, n. 56, il che significa che gli strumenti normativi per la prevenzione della doppia imposizione sono stati aggiornati e sostituiti da disposizioni più moderne e conformi agli standard internazionali contemporanei.
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Riferimento normativo
LEGGE 15 aprile 1926, n. 1188
Testo normativo
LEGGE n. 1188/1926
# LEGGE 15 aprile 1926, n. 1188
## Approvazione della Convenzione stipulata in Roma il 6 aprile 1922 fra
l'Italia, l'Austria, la Polonia, il Regno Serbo-Croato Sloveno, la
Rumenia e l'Ungheria allo scopo di evitare la doppia imposizione.
(026U1188)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DALLA L. 7 APRILE 2025, N. 56 ))
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La Legge 1188/1926 riguarda le convenzioni internazionali contro la doppia imposizione, un tema fondamentale per commercialisti e consulenti fiscali che operano con clienti multinazionali e soggetti con redditi da fonte estera. Questo tipo di accordi bilaterali e multilaterali rappresenta il fondamento delle moderne norme sulla tassazione internazionale, sulla territorialità del reddito e sulla cooperazione amministrativa tra Stati.
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