Che apporta variazioni nello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro, per l'esercizio 1922-923, in dipendenza di conversione di rendite 4,50 per cento, in altre 3.50 per cento. (023U1301)
Qual era l'oggetto del Regio Decreto 1301/1923 e quale era la sua rilevanza per il bilancio dello Stato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1301/1923, emanato il 17 giugno 1923, era un provvedimento tecnico-finanziario che modificava lo stato di previsione della spesa del Ministero del Tesoro per l'esercizio finanziario 1922-1923. Il decreto era strettamente collegato a un'operazione di conversione di rendite pubbliche, specificamente la conversione di titoli di Stato fruttiferi al 4,50% in altri titoli al 3,50%, un'operazione comune nei bilanci dello Stato per razionalizzare il debito pubblico. Questo tipo di conversione comportava necessariamente variazioni nelle previsioni di spesa per interessi e oneri finanziari, da cui la necessità di adeguare il bilancio ministeriale. Il provvedimento rappresentava quindi un aggiustamento contabile conseguente a decisioni di politica finanziaria già assunte, senza carattere innovativo normativo generale. È importante sottolineare che questo decreto è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, e pertanto non ha più alcuna rilevanza pratica contemporanea.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 17 giugno 1923, n. 1301
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1301/1923
# REGIO DECRETO 17 giugno 1923, n. 1301
## Che apporta variazioni nello stato di previsione della spesa del
Ministero del tesoro, per l'esercizio 1922-923, in dipendenza di
conversione di rendite 4,50 per cento, in altre 3.50 per cento.
(023U1301)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 1301/1923 riguarda operazioni di conversione di rendite pubbliche, gestione del debito pubblico e variazioni di bilancio dello Stato. Commercialisti e consulenti finanziari che studiano la storia della finanza pubblica italiana possono trovare riferimenti a questo tipo di provvedimenti per comprendere le tecniche storiche di gestione del debito sovrano, conversione di titoli e previsioni di spesa per oneri finanziari.
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