Legge 1302/1923
Che apporta una maggiore assegnazione nello stato di previsione della spesa del Ministero delle finanze, per l'esercizio 1922-923, per provvedere a restituzioni e rimborsi di tasse. (023U1302)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 1302/1923 e quale normativa lo ha abrogato?
Si trattava di un decreto di natura straordinaria, tipico della prassi amministrativa dell'epoca fascista, che non introduceva nuove norme tributarie ma semplicemente autorizzava maggiori spese per regolarizzare posizioni fiscali pregresse. Il provvedimento riguardava direttamente l'amministrazione finanziaria dello Stato e indirettamente i contribuenti che avevano diritto a tali rimborsi.
Questo decreto è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha introdotto il nuovo Codice della Procedura Tributaria, modernizzando completamente la disciplina delle restituzioni e dei rimborsi di imposte secondo i principi contemporanei di trasparenza e tutela del contribuente.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 14 giugno 1923, n. 1302
Testo normativo
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Prova gratis Vai alla dashboardIl Regio Decreto 1302/1923 rappresenta un esempio storico di provvedimento amministrativo relativo a rimborsi fiscali e restituzioni di tasse, oggi disciplinati dal Codice della Procedura Tributaria. Commercialisti e consulenti tributaristi consultano la normativa vigente (D.Lgs. 212/2010) per questioni di crediti d'imposta, compensazioni e procedure di rimborso, mentre questo decreto storico è ormai superato da una disciplina moderna delle istanze di rimborso e delle garanzie procedurali.