Qual era l'oggetto del Regio Decreto 1317/1914 e quale normativa lo ha sostituito?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1317/1914 era una norma storica del Regno d'Italia che disciplinava le autorizzazioni per la riscossione di un dazio di consumo, ovvero un'imposta indiretta applicata al consumo di determinati beni. Questa tipologia di tributo rappresentava una delle principali fonti di entrata fiscale nel sistema tributario italiano dell'inizio del Novecento. La norma regolava le modalità attraverso cui le autorità potevano autorizzare la riscossione di tali dazi presso i punti di consumo o commercializzazione dei prodotti tassati. Si trattava di una disposizione amministrativa e tributaria che interessava principalmente i commercianti e gli esercenti di attività soggette a tassazione indiretta. Tuttavia, questa normativa ha perso completamente rilevanza pratica nel corso del tempo, poiché il sistema tributario italiano è stato profondamente riformato nel secondo dopoguerra. Il Decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248 ha formalmente abrogato questa disposizione, sancendo la definitiva cessazione della sua efficacia giuridica e la sua sostituzione con il moderno sistema di imposte indirette, in particolare l'IVA.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 19 novembre 1914, n. 1317
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1317/1914
# REGIO DECRETO 19 novembre 1914, n. 1317
## Autorizzazioni a riscuotere un dazio di consumo (014U1317)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 13 DICEMBRE 2010, N. 248 ))
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Il Regio Decreto 1317/1914 rappresenta una normativa storica sui dazi di consumo, tributi indiretti e autorizzazioni fiscali nel sistema tributario italiano pre-repubblicano. Sebbene completamente abrogato dal DPR 248/2010, rimane rilevante per storici del diritto tributario e per comprendere l'evoluzione dalle imposte di consumo storiche all'attuale IVA e alle accise moderne.
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