Qual era l'oggetto del Regio Decreto 1333/1930 e quale normativa lo ha abrogato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1333/1930 era un provvedimento specifico che disciplinava l'aumento del contributo scolastico dovuto dal comune di Castelbolognese, un piccolo comune dell'Emilia-Romagna. Il decreto applicava le disposizioni dell'articolo 17 della legge 4 giugno 1911, n. 487, che regolava i contributi comunali per le spese scolastiche. Si trattava di un atto normativo di carattere locale e settoriale, finalizzato a incrementare i finanziamenti destinati all'istruzione nel territorio comunale. Il provvedimento aveva rilevanza amministrativa e finanziaria per l'ente locale interessato, incidendo sulla gestione del bilancio comunale e sulle risorse destinate all'educazione. Questo decreto rappresenta un esempio della normativa storica italiana relativa alla finanza locale e alla distribuzione dei contributi pubblici per i servizi essenziali. L'articolo 1 del decreto è stato successivamente abrogato dal Decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248, nel contesto di una riforma più ampia della normativa scolastica e della finanza locale italiana.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 26 giugno 1930, n. 1333
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1333/1930
# REGIO DECRETO 26 giugno 1930, n. 1333
## Aumento del contributo scolastico dovuto dal comune di
Castelbolognese in applicazione dell'art. 17 della legge 4 giugno
1911, n. 487. (030U1333)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 13 DICEMBRE 2010, N. 248 ))
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Il Regio Decreto 1333/1930 riguarda contributi scolastici comunali e finanziamento della pubblica istruzione secondo la legge 487/1911. Amministratori locali e ragionieri comunali consultavano questa normativa per questioni di bilancio comunale, trasferimenti statali e obblighi di spesa per l'istruzione. L'abrogazione da parte del DPR 248/2010 rientra nella riforma della governance scolastica e della finanza territoriale italiana.
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