Qual era lo scopo del Regio Decreto 1342/1937 e quale era la sua rilevanza per la gestione del bilancio dello Stato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1342/1937 rappresentava un provvedimento di natura amministrativo-finanziaria emanato durante il regime fascista, specificamente dedicato alla gestione delle risorse pubbliche. Si trattava della terza prelevazione dal fondo di riserva destinato a coprire le spese impreviste dell'esercizio finanziario 1937-38, uno strumento tecnico utilizzato dall'amministrazione dello Stato per fronteggiare esigenze di bilancio non preventivate. Questo tipo di prelevamenti era una pratica ordinaria nella gestione della finanza pubblica dell'epoca, permettendo al governo di disporre di margini di flessibilità rispetto alle dotazioni inizialmente stanziate. Il provvedimento riguardava esclusivamente l'amministrazione centrale dello Stato e la gestione dei fondi pubblici, senza implicazioni dirette su soggetti privati o aziende. È importante sottolineare che questo decreto è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, perdendo quindi qualsiasi valore normativo e applicativo nel sistema giuridico contemporaneo.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 6 agosto 1937, n. 1342
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1342/1937
# REGIO DECRETO 6 agosto 1937, n. 1342
## 3ª Prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste
dell'esercizio finanziario 1937-38. (037U1342)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 1342/1937 appartiene alla categoria dei provvedimenti storici di finanza pubblica e gestione dei fondi di riserva dello Stato. Sebbene ormai abrogato, rappresenta un esempio di come venivano gestite le spese impreviste e i margini di bilancio nel sistema amministrativo italiano del Novecento, prima della riforma della contabilità di Stato introdotta dal D.Lgs. 212/2010.
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