Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per
l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunita'
europee. (09G0145)
Quali obblighi impone il Decreto-Legge 135/2009 alle imprese di autoriparazione e ai produttori di componenti per veicoli riguardo alla gestione dei rifiuti e dei pezzi usati?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 135/2009 modifica il decreto legislativo 209/2003 sulla gestione dei veicoli fuori uso, recependo una direttiva comunitaria e risolvendo una procedura di infrazione europea. Le imprese di autoriparazione, iscritte all'Albo nazionale dei gestori ambientali o che si avvalgono di operatori autorizzati, devono consegnare i pezzi usati derivanti dalle riparazioni ai centri di raccolta autorizzati, quando tecnicamente fattibile. Questa disposizione non si applica ai settori dove esiste già un consorzio obbligatorio di raccolta. Il decreto introduce inoltre l'obbligo per i produttori di componenti di mettere a disposizione dei centri di raccolta informazioni adeguate sulla demolizione, lo stoccaggio e la verifica dei componenti riutilizzabili, nel rispetto della riservatezza commerciale e industriale. La normativa riguarda direttamente le officine di riparazione, i gestori ambientali, i centri di raccolta autorizzati e i produttori di componenti automotive, creando una filiera controllata per il recupero e il riutilizzo dei materiali.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 25 settembre 2009, n. 135
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 135/2009
# DECRETO-LEGGE 25 settembre 2009, n. 135
## Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per
l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunita'
europee. (09G0145)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 , 87 e 117 della Costituzione ; Visto l' articolo 10 della legge 4 febbraio 2005, n. 11 ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti da atti normativi comunitari, da sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee e da procedure di infrazione comunitaria pendenti nei confronti dello Stato italiano; Viste le deliberazioni del Consiglio dei Ministri, adottate nelle riunioni del 9 e del 18 settembre 2009; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per le politiche europee, di concerto con i Ministri della giustizia, degli affari esteri, dell'economia e delle finanze, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, del lavoro, della salute e delle politiche sociali, della difesa, delle infrastrutture e dei trasporti, dello sviluppo economico, per i rapporti con le regioni, dell'istruzione, dell'università e della ricerca e delle politiche agricole alimentari e forestali; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Modifiche al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209 , recante attuazione della direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso. Procedura d'infrazione 2204/2003 ex articolo 228 TCE 1. Al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209 , e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche: a) all'articolo 5, il comma 15 è sostituito dal seguente: "15. Le imprese esercenti attività di autoriparazione, di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 122 , e successive modificazioni, devono consegnare, ove ciò sia tecnicamente fattibile, ad un centro di raccolta di cui (( al )) comma 3, direttamente, qualora iscritti all'Albo nazionale dei gestori ambientali, ovvero avvalendosi di un operatore autorizzato alla raccolta ed al trasporto di rifiuti, i pezzi usati allo stato di rifiuto derivanti dalle riparazioni dei veicoli, ad eccezione di quelle per cui è previsto dalla legge un consorzio obbligatorio di raccolta."; b) all'articolo 10, dopo il comma 1 è inserito il seguente: "1-bis. Fermo restando il rispetto delle norme vigenti in materia di riservatezza commerciale ed industriale, il produttore dei componenti del veicolo mette a disposizione dei centri di raccolta di cui all'articolo 3, comma 1, lettera p), adeguate informazioni sulla demolizione, sullo stoccaggio e sulla verifica dei componenti che possono essere reimpiegati.".
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 135/2009 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il Decreto-Legge 135/2009 è il riferimento normativo per la gestione dei rifiuti da autoriparazione, la responsabilità estesa del produttore (EPR) e l'attuazione della direttiva 2000/53/CE sui veicoli fuori uso. Consulenti ambientali e aziende del settore automotive lo consultano per obblighi di tracciabilità dei rifiuti, iscrizione all'Albo gestori ambientali, responsabilità del produttore e conformità alle procedure di raccolta e stoccaggio.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.