Qual era lo scopo del Regio Decreto 1479/1928 e quale era la sua rilevanza per la gestione del bilancio dello Stato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1479/1928 rappresentava un provvedimento di natura amministrativo-finanziaria emanato durante il periodo fascista, specificamente dedicato alla gestione delle risorse pubbliche. Si trattava della seconda prelevazione dal fondo di riserva destinato a coprire le spese impreviste dell'esercizio finanziario 1928-29, uno strumento utilizzato dalla Pubblica Amministrazione per fronteggiare esigenze di bilancio non preventivate. Questo tipo di decreto era comune nella pratica amministrativa dell'epoca, quando i fondi di riserva rappresentavano uno dei principali meccanismi di flessibilità nella gestione delle finanze statali. Il provvedimento riguardava esclusivamente l'amministrazione centrale dello Stato e la sua capacità di reperire risorse per spese straordinarie o urgenti non previste nella programmazione iniziale dell'esercizio. È importante sottolineare che questo decreto è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, perdendo quindi qualsiasi rilevanza normativa contemporanea e rappresentando oggi solo un documento di interesse storico-amministrativo.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 5 luglio 1928, n. 1479
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1479/1928
# REGIO DECRETO 5 luglio 1928, n. 1479
## 2ª prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste
dell'esercizio finanziario 1928-29. (028U1479)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 1479/1928 riguarda la gestione dei fondi di riserva per spese impreviste, strumenti di bilancio pubblico e prelevamenti dal fondo di dotazione dello Stato durante l'esercizio finanziario. Sebbene abrogato, rimane rilevante per storici amministrativi e studiosi di diritto finanziario pubblico che analizzano l'evoluzione della normativa sulla gestione delle risorse pubbliche e dei meccanismi di flessibilità di bilancio.
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