Esenzione temporanea dall'aumento dell'imposta terreni alle nuove piantagioni di cedri, a modificazione dell'art. 1 del R. decreto-legge 31 dicembre 1923, n. 3071. (029U0015)
Quali agevolazioni fiscali prevedeva la Legge 15/1929 per le nuove piantagioni di cedri?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 15/1929 introduceva un'esenzione temporanea dall'aumento dell'imposta sui terreni per i proprietari che effettuavano nuove piantagioni di cedri. Si trattava di un provvedimento agevolativo rivolto agli agricoltori e ai proprietari terrieri che investivano nella coltivazione di agrumi, specificamente cedri, al fine di incentivare lo sviluppo agricolo in questo settore. L'agevolazione consisteva nel non applicare l'incremento dell'imposta fondiaria durante un periodo determinato, riducendo così il carico fiscale sui terreni destinati a questa coltura. Il provvedimento modificava l'articolo 1 del Regio decreto-legge del 31 dicembre 1923, n. 3071, adattando la disciplina tributaria alle esigenze dell'agricoltura dell'epoca. Tuttavia, questa norma ha avuto una validità limitata nel tempo: è stata completamente abrogata dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito con modificazioni dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9, perdendo quindi efficacia nel contesto normativo contemporaneo.
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Riferimento normativo
LEGGE 7 gennaio 1929, n. 15
Testo normativo
LEGGE n. 15/1929
# LEGGE 7 gennaio 1929, n. 15
## Esenzione temporanea dall'aumento dell'imposta terreni alle nuove
piantagioni di cedri, a modificazione dell'art. 1 del R.
decreto-legge 31 dicembre 1923, n. 3071. (029U0015)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 15/1929 rappresenta un esempio storico di agevolazioni fiscali agricole e incentivi tributari per specifiche colture, istituti oggi disciplinati diversamente attraverso PAC e normative comunitarie. Commercialisti che gestiscono patrimoni storici o controversie tributarie risalenti possono incontrare riferimenti a esenzioni dall'imposta fondiaria, imposte sui terreni e regimi agevolativi per l'agricoltura, sebbene questa norma sia ormai abrogata e superata dalla legislazione moderna.
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