Concernente la proroga dell'esercizio provvisorio, fino a quando siano tradotti in legge, degli stati di previsione dell'entrata e della spesa, per l'anno finanziario 1922-923, non ancora approvati. (022U1549)
Qual era lo scopo della Legge 1549/1922 riguardante l'esercizio provvisorio del bilancio dello Stato?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 1549/1922 era un provvedimento temporaneo emanato il 30 novembre 1922 che permetteva allo Stato italiano di continuare a operare in regime di esercizio provvisorio per l'anno finanziario 1922-1923. Questo meccanismo era necessario perché i bilanci ordinari dello Stato (stati di previsione dell'entrata e della spesa) non erano ancora stati approvati dal Parlamento. L'esercizio provvisorio consentiva all'amministrazione pubblica di continuare a riscuotere entrate e sostenere spese essenziali pur in assenza di un bilancio definitivo. La proroga rimaneva in vigore fino al momento in cui i bilanci sarebbero stati formalmente convertiti in legge. Questo tipo di provvedimento era frequente nei periodi di instabilità politica o quando i lavori parlamentari subivano ritardi. La norma è stata successivamente abrogata dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito con modificazioni dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9, in quanto superata dall'evoluzione della normativa di bilancio dello Stato.
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Riferimento normativo
LEGGE 30 novembre 1922, n. 1549
Testo normativo
LEGGE n. 1549/1922
# LEGGE 30 novembre 1922, n. 1549
## Concernente la proroga dell'esercizio provvisorio, fino a quando
siano tradotti in legge, degli stati di previsione dell'entrata e
della spesa, per l'anno finanziario 1922-923, non ancora approvati.
(022U1549)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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L'esercizio provvisorio è uno strumento di diritto amministrativo e finanziario utilizzato quando il bilancio dello Stato non è approvato nei tempi previsti, permettendo la continuità dell'azione amministrativa. Questa legge riguarda gli stati di previsione dell'entrata e della spesa, concetti fondamentali della contabilità pubblica e della gestione finanziaria dello Stato italiano nel periodo post-bellico.
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