Contributo scolastico suppletivo dovuto dai Comuni delle provincie di Fiume, Gorizia, Pola, Trieste e Zara per il quinquennio 1° aprile 1930-31 marzo 1935. (030U1592)
Qual era l'oggetto del Regio Decreto 1592/1930 e per quale periodo era vigente?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1592/1930 stabiliva l'obbligo per i Comuni delle province di Fiume, Gorizia, Pola, Trieste e Zara di versare un contributo scolastico suppletivo. Si trattava di un provvedimento specifico rivolto agli enti locali di queste aree geografiche, allora parte del territorio italiano, per finanziare le spese scolastiche attraverso un contributo aggiuntivo rispetto alle ordinarie dotazioni. Il contributo era dovuto per un periodo determinato di cinque anni, dal 1° aprile 1930 al 31 marzo 1935. Questo tipo di norma rientrava negli strumenti di finanziamento straordinario utilizzati dallo Stato per garantire i servizi scolastici nei territori interessati. Il provvedimento è stato successivamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, perdendo quindi efficacia normativa. Per i professionisti che operano in ambito amministrativo e contabile, è importante sapere che tale norma rappresenta un esempio storico di contributi vincolati per finalità specifiche, oggi disciplinati da normative più moderne e generali.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 18 settembre 1930, n. 1592
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1592/1930
# REGIO DECRETO 18 settembre 1930, n. 1592
## Contributo scolastico suppletivo dovuto dai Comuni delle provincie di
Fiume, Gorizia, Pola, Trieste e Zara per il quinquennio 1° aprile
1930-31 marzo 1935. (030U1592)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 1592/1930 riguarda contributi scolastici suppletivi e finanziamenti straordinari agli enti locali, aspetti rilevanti per la storia della finanza comunale e dei trasferimenti statali. La normativa è collegata alla gestione delle spese di istruzione pubblica e agli obblighi di finanziamento dei Comuni nelle province di confine, temi ancora attuali nella contabilità pubblica e nella ripartizione delle risorse tra livelli di governo.
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