Cosa autorizza il Regio Decreto 162/1899 al comune di Ricigliano in materia di tassazione del bestiame?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto del 25 maggio 1899 concede al comune di Ricigliano un'autorizzazione speciale per l'anno 1899: applicare una tassa sulle capre con un importo superiore rispetto ai limiti ordinariamente consentiti. Nello specifico, il comune poteva riscuotere un supplemento di 40 centesimi per ogni capo di capra, superando così la tariffa massima stabilita dal regolamento provinciale per la tassa sul bestiame. Si tratta di una deroga temporanea e locale alle norme generali sulla tassazione zootecnica, concessa mediante decreto reale. L'autorizzazione riguardava esclusivamente il comune di Ricigliano e aveva validità limitata all'esercizio fiscale 1899. Questo tipo di provvedimento era frequente nell'ordinamento tributario dell'epoca, quando comuni specifici potevano ottenere facoltà derogatorie per esigenze locali particolari, previa approvazione del governo centrale.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 25 maggio 1899, n. 162
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 162/1899
# REGIO DECRETO 25 maggio 1899, n. 162
## Che applica la tassa sul bestiame nel comune di Ricigliano.
(9900162R)
Art. 1 Con cui è data facoltà al comune di Ricigliano di applicare per il 1899 la tassa sulle capre, eccedendo di centesimi 40 per ogni capo la relativa tariffa massima consentita dal regolamento provinciale per la tassa sul bestiame. - Firmato UMBERTO - Controfirmato Carmine - Visto A. Bonasi. Registrato alla Corte dei Conti addì 8 giugno 1899. Reg. 219. Atti del Governo a f. 157.
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Il Regio Decreto 162/1899 rappresenta un esempio storico di tassazione locale sul bestiame e di imposte comunali, disciplinando la riscossione di tributi su capre e bestiame in genere. La normativa illustra il sistema delle tariffe massime provinciali e delle deroghe tributarie locali, concetti ancora rilevanti per comprendere l'evoluzione della fiscalità comunale e delle imposte di consumo nel diritto tributario italiano.
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