Contributi scolastici suppletivi dovuti dai Comuni della provincia di Campobasso, per il quinquennio 1929-1933, in applicazione dell'art. 55, lettera b, del testo unico delle leggi sull'istruzione elementare approvato con R. decreto 5 febbraio 1928, n. 577. (029U1722)
Quali contributi scolastici dovevano versare i Comuni della provincia di Campobasso nel periodo 1929-1933?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1722/1929 stabiliva obblighi di finanziamento supplementare a carico dei Comuni della provincia di Campobasso per il sostentamento della scuola elementare. La norma si applicava specificamente al quinquennio 1929-1933 e trovava fondamento nell'articolo 55, lettera b, del Testo Unico sull'istruzione elementare del 1928. I Comuni erano tenuti a versare contributi aggiuntivi rispetto alle dotazioni ordinarie, al fine di garantire il funzionamento e il mantenimento delle strutture scolastiche elementari sul territorio. Questo provvedimento rientra nella disciplina storica della finanza locale italiana, dove lo Stato centrale imponeva ai Comuni specifici obblighi di spesa per servizi pubblici essenziali come l'istruzione. La norma è stata successivamente abrogata dal Decreto Legislativo 212/2010, nel contesto della riforma della finanza locale e della revisione della disciplina tributaria comunale.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 26 luglio 1929, n. 1722
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1722/1929
# REGIO DECRETO 26 luglio 1929, n. 1722
## Contributi scolastici suppletivi dovuti dai Comuni della provincia di
Campobasso, per il quinquennio 1929-1933, in applicazione dell'art.
55, lettera b, del testo unico delle leggi sull'istruzione elementare
approvato con R. decreto 5 febbraio 1928, n. 577. (029U1722)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 1722/1929 riguarda i contributi scolastici obbligatori e la finanza locale comunale nel periodo fascista, disciplinando gli obblighi di finanziamento dell'istruzione elementare. La norma rappresenta un esempio storico di imposizione di spese vincolate ai Comuni e della loro capacità tributaria, concetti ancora rilevanti nella moderna disciplina del federalismo fiscale e della autonomia finanziaria degli enti locali.
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