Contributo scolastico dovuto dal comune di Nizza Morferrato, per il periodo 1° gennaio 1929-31 marzo 1930, in applicazione dell'art. 19 del R. decreto-legge 4 settembre 1925, n. 1722. (029U1805)
Quale contributo scolastico era dovuto dal comune di Nizza Morferrato nel periodo 1929-1930 secondo il Regio Decreto 1805/1929?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1805/1929 stabiliva un obbligo di contributo finanziario a carico del comune di Nizza Morferrato per il finanziamento della scuola nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1929 e il 31 marzo 1930. Questo provvedimento trovava fondamento normativo nell'articolo 19 del Regio Decreto-Legge 4 settembre 1925, n. 1722, che disciplinava le modalità di ripartizione dei contributi scolastici tra gli enti locali. Si trattava di un meccanismo di finanziamento della pubblica istruzione tipico dell'ordinamento fascista, dove i comuni erano tenuti a versare quote determinate per il mantenimento delle strutture scolastiche. Il decreto rappresentava un provvedimento amministrativo specifico rivolto a un singolo ente locale, non una norma di carattere generale. Questo tipo di legislazione è stata successivamente abrogata dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha modernizzato l'intero sistema di finanziamento della scuola pubblica italiana.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 23 agosto 1929, n. 1805
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1805/1929
# REGIO DECRETO 23 agosto 1929, n. 1805
## Contributo scolastico dovuto dal comune di Nizza Morferrato, per il
periodo 1° gennaio 1929-31 marzo 1930, in applicazione dell'art. 19
del R. decreto-legge 4 settembre 1925, n. 1722. (029U1805)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 1805/1929 riguarda i contributi scolastici comunali e il finanziamento della pubblica istruzione secondo la normativa fascista, con riferimento al sistema di ripartizione delle spese tra enti locali. Questo provvedimento è collegato alla disciplina storica dei tributi locali, delle competenze finanziarie dei comuni e degli obblighi di contribuzione per servizi pubblici essenziali come l'istruzione.
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