Aumento del contributo scolastico dovuto dal comune di Valdobbiadene, della provincia di Treviso, in applicazione della legge 4 giugno 1911, n. 487. (030U1871)
Qual era l'oggetto del Regio Decreto 1871/1930 e quale è il suo stato normativo attuale?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 1871/1930 era un provvedimento specifico che riguardava l'aumento del contributo scolastico dovuto dal comune di Valdobbiadene, situato nella provincia di Treviso, in Veneto. Questo decreto era emanato in applicazione della legge 4 giugno 1911, n. 487, che disciplinava i contributi comunali per le spese scolastiche. Il provvedimento aveva quindi carattere locale e amministrativo, interessando esclusivamente le finanze del comune trevigiano per quanto riguardava gli obblighi di finanziamento dell'istruzione pubblica. Tuttavia, è importante sottolineare che questo decreto è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, il quale ha riordinato la normativa in materia di finanza locale e contributi comunali. Di conseguenza, il Regio Decreto 1871/1930 non ha più alcun valore normativo e non produce effetti giuridici, essendo stato sostituito da una disciplina più moderna e organica contenuta nel decreto legislativo del 2010.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
REGIO DECRETO 30 ottobre 1930, n. 1871
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 1871/1930
# REGIO DECRETO 30 ottobre 1930, n. 1871
## Aumento del contributo scolastico dovuto dal comune di Valdobbiadene,
della provincia di Treviso, in applicazione della legge 4 giugno
1911, n. 487. (030U1871)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 1871/1930 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il Regio Decreto 1871/1930 rappresenta un esempio di normativa storica in materia di contributi scolastici comunali e finanza locale, oggi superata dal D.Lgs. 212/2010. Professionisti che operano nel settore della contabilità pubblica e degli enti locali consultano questa tipologia di fonti per comprendere l'evoluzione della disciplina sui trasferimenti statali, obblighi di spesa per l'istruzione e autonomia finanziaria dei comuni.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.