Riflettente variazioni da portarsi nello stato di previsione della spesa e dell'entrata del Ministero del Tesoro (esercizio 1895-96) per effetto di conversioni di rendite. (096U0188)
Quale era lo scopo del Regio Decreto 188/1896 riguardante il Ministero del Tesoro?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 188/1896 era un provvedimento amministrativo-contabile del Regno d'Italia che disciplinava le variazioni da apportare al bilancio di previsione del Ministero del Tesoro per l'esercizio finanziario 1895-96. In particolare, il decreto affrontava gli effetti contabili derivanti dalle conversioni di rendite pubbliche, operazioni finanziarie attraverso cui lo Stato modificava le caratteristiche dei titoli di debito già emessi. Questo tipo di conversione comportava necessariamente aggiustamenti nelle voci di spesa e entrata del bilancio ministeriale, che il decreto autorizzava a effettuare. Si trattava di un atto normativo di natura tecnico-amministrativa, tipico della gestione ordinaria del debito pubblico nel periodo post-unitario italiano, quando lo Stato doveva frequentemente ricorrere a operazioni di ristrutturazione dei propri obblighi finanziari. Il decreto è stato successivamente abrogato dal Decreto Legislativo 212/2010, nel contesto della modernizzazione della normativa tributaria e contabile italiana.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 14 maggio 1896, n. 188
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 188/1896
# REGIO DECRETO 14 maggio 1896, n. 188
## Riflettente variazioni da portarsi nello stato di previsione della
spesa e dell'entrata del Ministero del Tesoro (esercizio 1895-96) per
effetto di conversioni di rendite. (096U0188)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 188/1896 riguarda conversioni di rendite, variazioni di bilancio e gestione del debito pubblico nel Ministero del Tesoro. Commercialisti e storici economici lo consultano per comprendere le operazioni di ristrutturazione del debito sovrano e gli effetti contabili sullo stato di previsione della spesa e dell'entrata nel periodo post-unitario italiano.
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