Riflettente approvazioni di maggiori assegnazioni e diminuzioni di stanziamento su alcuni capitoli degli stati di previsione della spesa di vari Ministeri. (097U0189)
Quali erano gli effetti della Legge 189/1897 sugli stanziamenti di bilancio dei Ministeri?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 189/1897, approvata il 11 giugno 1897, era un provvedimento di natura amministrativo-contabile che autorizzava modifiche agli stanziamenti di bilancio di vari Ministeri dello Stato italiano. In pratica, permetteva aumenti di assegnazioni su alcuni capitoli di spesa e contemporaneamente riduzioni su altri, rappresentando uno strumento di riequilibrio del bilancio pubblico durante l'esercizio finanziario. Questo tipo di legge era comune nella pratica amministrativa dell'epoca, quando il Parlamento doveva autorizzare variazioni rispetto alle previsioni iniziali di spesa. La normativa riguardava esclusivamente l'amministrazione pubblica e la gestione delle risorse finanziarie dello Stato, senza effetti diretti su cittadini o imprese private. È importante sottolineare che questa legge è stata completamente abrogata dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito con modificazioni dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9, perdendo quindi ogni efficacia normativa.
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Riferimento normativo
LEGGE 11 giugno 1897, n. 189
Testo normativo
LEGGE n. 189/1897
# LEGGE 11 giugno 1897, n. 189
## Riflettente approvazioni di maggiori assegnazioni e diminuzioni di
stanziamento su alcuni capitoli degli stati di previsione della spesa
di vari Ministeri. (097U0189)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 189/1897 rappresenta un esempio storico di provvedimento di bilancio e variazioni di stanziamento pubblico, strumenti utilizzati nell'amministrazione finanziaria dello Stato per gestire capitoli di spesa ministeriale e previsioni di esercizio. Sebbene ormai abrogata, rimane rilevante per studi di diritto amministrativo e storia della finanza pubblica italiana.
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